Le amministrazioni raccontano le loro Azioni incluse nell’Addendum: iniziamo con INAIL e l’Azione “Trasparenza by design” in consultazione fino al 7 giugno 2017.

L’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL) ha da sempre investito sulla trasparenza come elemento di qualità dei servizi erogati, mostrando nei rapporti con cittadini, una particolare sensibilità verso la soddisfazione delle loro esigenze, il miglioramento continuo dei servizi e il benessere organizzativo dei dipendenti e collaboratori.

In linea con questi valori:

  • Fin dal 1997 l’INAIL ha adottato una propria Carta dei servizi, come strumento di divulgazione dei compiti istituzionali, dei diritti dei lavoratori in caso di infortunio sul lavoro e dei servizi dedicati alle aziende. Attraverso la Carta l’Istituto instaura un “patto” con gli utenti, basato sulla trasparenza e sul miglioramento continuo delle attività svolte, stabilendo, altresì, principi e regole sui servizi offerti, sugli standard di qualità garantiti e sui meccanismi di partecipazione, tutela e verifica dei risultati.
  • Dal 2001 l’INAIL ha realizzato un servizio per la rilevazione della customer satisfaction che coinvolge tutte le sedi del territorio. Le indagini prevedono la somministrazione di questionari e attraverso canali di raccolta a distanza: posta elettronica e intervista telefonica. I risultati della customer satisfaction sono consultabili in formato aperto sul sito web istituzionale.

L’attuale strategia di digitalizzazione dell’Istituto tiene conto in maniera sinergica degli aspetti organizzativi e di processo e degli aspetti IT, nell’ottica di garantire la massimizzazione dei servizi a supporto degli utenti ed il rispetto delle esigenze di compliance alle normative di riferimento, tra cui le norme in ambito di anticorruzione, trasparenza e privacy.

In questa prospettiva INAIL si è data nel proprio Piano Triennale IT per l’Innovazione Digitale 2017-2019 una serie di obiettivi che, tenendo conto degli input della normativa europea e nazionale e delle evoluzioni tecnologiche (es. in relazione ai sistemi di Big Data & Analytics e Cyber Security), consentiranno di ottimizzare le esigenze istituzionali con un approccio integrato processi organizzativi/processi IT.

La trasformazione digitale dell’Istituto nel prossimo triennio sarà attuata attraverso otto programmi, e relative linee progettuali, individuati sulla base dei seguenti fattori di cambiamento e di innovazione.

In tale contesto evolutivo, il modello organizzativo digitale di Inail, interpretando la trasparenza come ulteriore incentivo al miglioramento continuo della digitalizzazione, favorirà la gestione dei dati, documenti e informazioni in maniera “nativamente trasparente” e, di riflesso, una gestione integrata ed efficiente degli adempimenti connessi alla trasparenza.

L’evoluzione del Modello organizzativo di Inail, sia centrale sia territoriale, in coerenza con l’evoluzione del modello di servizi istituzionali, comprenderà non solo la definizione dei ruoli e delle responsabilità, ma anche la rivisitazione dei processi e l’avvio del change management per garantirne la corretta realizzazione.

Nell’ambito del processo di change management, sia il coinvolgimento degli utenti interni ed esterni sia i tempi di realizzazione degli interventi rappresenteranno fattori cruciali, in considerazione peraltro dell’impegno tecnico, economico e di ricerca, connesso alla realizzazione di un’organizzazione ad un tempo social nella condivisione degli obiettivi e nella consapevolezza di un percorso denso di innovazioni nei processi di lavoro e nella cultura professionale necessaria alla loro gestione.

Più nel particolare, l’Istituto ha predisposto uno specifico programma che prevede la valorizzazione e fruibilità del patrimonio informativo con la finalità di:

  • rendere disponibili dati e strumenti a supporto di attività e decisioni;
  • migliorare la qualità dei dati e garantire l’univocità di interpretazione;
  • favorire la diffusione/pubblicazione dei dati e delle informazioni gestite dall’Istituto, rendendoli “aperti” e fruibili da tutti gli utenti – interni ed esterni – in ottica di open data;
  • integrare nuove informazioni provenienti da banche dati interne ed esterne.

Nell’ambito del programma sulla valorizzazione del patrimonio informativo, di seguito si riporta una breve descrizione delle linee progettuali che avranno un maggiore impatto sulla trasparenza:

  • consolidamento Data Governance – interventi focalizzati nel contesto della Data quality e del Master Data management, con specifico riferimento all’identificazione di metodologie per la misurazione e miglioramento della qualità dei dati e della relativa standardizzazione, alla costruzione di criteri di verifica della qualità del dato, al consolidamento dei sistemi di classificazione e tracciabilità dei dati ed all’avvio di azioni di bonifica dei data base esistenti;
  • arricchimento sezione Open data e relative modalità di pubblicazione – attraverso interventi focalizzati alla promozione e diffusione dei dati “aperti” verso le altre amministrazioni, centri di ricerca o, più in generale, tutti gli utenti interessati;
  • analisi e anticipazione dei bisogni degli utenti – introduzione di meccanismi di coinvolgimento degli stessi utenti. In tale contesto, una delle linee progettuali di INAIL 2017–2019 è rappresentata dall’evoluzione degli strumenti di relazione con gli utenti esterni ed interni e di gestione dei feedback tramite canali digitali (strumenti self service, di service support, help desk, strumenti di gestione dei feedback…).

Nel più ampio quadro strategico di revisione dei processi organizzativi e IT di INAIL si riportano alcune azioni su cui Inail focalizzerà la propria attenzione nel corso del 2017 e che avranno un impatto sulla trasparenza nel breve-medio temine:

  • disegno di un sistema di classificazione dei dati/documenti/informazioni, in modo da definire il livello di accessibilità dei dati dall’esterno (es. totale, parziale, negato) in funzione della classificazione dei dati e dei procedimenti e per facilitare la modalità di gestione dei tre istituti legati all’accesso;
  • digitalizzazione dei dati/documenti/informazioni in ingresso;
  • prosecuzione del processo di automatizzazione della produzione e pubblicazione degli oggetti informativi per cui è previsto un obbligo di pubblicazione verso l’esterno nella sezione “Amministrazione trasparente”;
  • repository dei dati, in modo da supportare una gestione centrale di enormi quantità di dati (Big data) attraverso la replica dei dati dei sistemi gestionali e, di conseguenza, una maggiore capacità di estrazione ed analisi incrociate dei dati e dei Key Performance Indicators (KPI) aziendali;
  • previsione di meccanismi di coinvolgimento degli utenti, in modo da accrescere la diffusione della cultura del dato come asset aziendale e il più opportuno utilizzo degli applicativi informatici.

La digitalizzazione dell’amministrazione si completerà anche con la partecipazione al 4^ Action Plan, nel cui intervallo temporale si ritiene possano essere completate le azioni pianificate per trasformate INAIL in un’organizzazione, come dicevamo “nativamente digitale”.

Stefano Tomasini
Alessandro Pastorelli
Francesco Colasuonno