Il Senato della Repubblica racconta “Strategia per la partecipazione: linee guida sulle consultazioni promosse dal Senato della Repubblica“, la sua Azione inclusa nell’Addendum del Terzo Piano Nazionale. Questa e le altre Azioni parte dell’Addendum sono in consultazione fino al 7 giugno 2017.

L’iniziativa assunta da Senato intende valorizzare gli spazi e le opportunità di intervento dei cittadini e dei portatori di interesse nelle attività parlamentari, attraverso strumenti e istituti propri della democrazia partecipativa, in particolare le consultazioni.

Le democrazie rappresentative si confrontano oggi con trasformazioni epocali legate alla globalizzazione e alla rivoluzione digitale. I Parlamenti, in particolare, si trovano in prima linea nella sfida portata alle istituzioni da queste trasformazioni perché l’iperaccelerazione del tempo e l’utilizzo delle reti sociali create dalla tecnologia digitale incidono in modo specifico su due aspetti tradizionali del parlamentarismo. L’iperaccelerazione del tempo individuale e collettivo fa apparire lenti i tempi delle procedure parlamentari, mentre la sostituzione dell’opinione pubblica con le opinioni delle individualità che si manifestano nella rete sociale rende complessa l’azione rappresentativa.

La capacità rappresentativa del Parlamento deve perciò essere irrobustita in un modo nuovo, che tenga conto delle trasformazioni politiche, sociali e tecnologiche nel frattempo intervenute. In particolare, sul versante del rappresentante, il Parlamento deve garantire la tempestività del processo decisionale; deve cioè decidere in tempi compatibili con le necessità dei cittadini.

Quanto al versante del rappresentato, il Parlamento è sempre più spesso chiamato a confrontarsi con un pluralismo mobile e spesso conflittuale nelle sue svariate componenti e deve farlo contando essenzialmente sulla propria capacità di integrazione e di mediazione, essendo tramontato il tempo delle identità, individuali e collettive, stabili e ben definite, che ruotavano intorno ai partiti e ai sindacati.

Per rispondere a queste sfide una possibile strada è quella di portare la partecipazione dentro la rappresentanza per coniugare tempestività e rappresentatività delle decisioni politiche.

Uno degli strumenti per accogliere nel lavoro parlamentare elementi partecipativi, incentivando un rapporto diretto con la società e con la pluralità degli interessi che in essa si esprimono, è stato individuato nelle consultazioni, rivitalizzate attraverso le nuove tecnologie digitali. Il Senato ha realizzato in questi anni alcune consultazioni utilizzando modalità e tecniche di rilevazione e di analisi diverse, in funzione della specifica area di indagine e degli obiettivi perseguiti.
Nella XVI legislatura, la Commissione Sanità ha inviato un questionario a 461 soggetti, attraverso una piattaforma telematica, per acquisire informazioni e commenti nell’ambito di una indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e le reti di emergenza e urgenza.

Dall’attuale legislatura, la Commissione Lavoro ha a sua disposizione una piattaforma web per agevolare la consultazione e favorire lo scambio di opinioni tra i suoi componenti e soggetti esperti o rappresentativi di categorie economiche e sociali. Al momento, sono in corso due iniziative di consultazione, connesse all’esame di iniziative legislative. La prima riguarda i disegni di legge relativi al caregiver familiare (A.S. 2048, 2128 e 2266). La consultazione si è aperta il 10 febbraio 2017, coinvolgendo quarantatré associazioni ed alcuni soggetti privati.

La seconda approfondisce la tematica della prevenzione degli abusi negli asili e nelle case di cura (A.S. 2574) e segue un doppio binario, affiancando alla raccolta di contributi scritti trasmessi attraverso la piattaforma, una serie di audizioni informali in sede di Ufficio di Presidenza. Una piattaforma informatica è stata utilizzata dalla Commissione anche per monitorare situazioni di particolare criticità, quali il fenomeno dei cosiddetti “esodati”. A tal fine, è stato elaborato un questionario destinato agli utenti interessati, attraverso la predisposizione di una scheda di rilevazione. La gestione e la raccolta dei questionari, svoltasi dall’8 aprile al 12 luglio 2015, è stata realizzata in collaborazione con l’ISTAT ed ha portato alla raccolta di 1645 schede compilate.

Sempre nell’attuale legislatura, nell’ambito della procedura relativa all’esame di atti dell’Unione europea, la Commissione Ambiente ha svolto una consultazione aperta a tutti sul pacchetto di misure sull’economia circolare, presentato dalla Commissione europea il 2 dicembre 2015. La Commissione ambiente ha pubblicato on line: il bando di partecipazione; un dossier che illustra la procedura seguita, fornisce i dati sulla partecipazione ed espone gli esiti emersi dai contributi pervenuti; un allegato con gli indicatori di partecipazione e la raccolta dei contributi dei partecipanti e la risoluzione approvata dalla Commissione.

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul disegno di legge n. 1061 (Marchio “Italian Quality”), la Commissione Industria – oltre ad aver svolto un ciclo di audizioni dei principali soggetti interessati – ha consultato anche altri portatori di interesse che sono stati individuati dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari e che hanno fatto pervenire alla Commissione, in formato esclusivamente elettronico, osservazioni e proposte.

Queste esperienze sono state importanti perché hanno consentito di avviare una riflessione approfondita sullo strumento.
All’esito di questa riflessione è stata definita una Proposta di linee guida sulle consultazioni promosse dal Senato che definisce una serie di princìpi e di requisiti che devono improntare tutte le consultazioni e definisce le fasi e le principali attività da svolgere nel procedimento consultivo. Le Linee guida recepiscono gli standard e le migliori pratiche adottati a livello europeo e internazionale e tengono conto delle Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia elaborate dal Dipartimento della funzione pubblica.

I princìpi individuati sono quelli dell’imparzialità e correttezza, dell’inclusione e accessibilità, della trasparenza e pubblicità e del riscontro; i requisiti enucleati sono quelli della strutturazione e congruità, della chiarezza, della tempestività e della riservatezza. Essi devono guidare la preparazione della consultazione, accompagnarne lo svolgimento e assistere l’elaborazione dei documenti finali, la comunicazione dei risultati e degli effetti sulla decisione parlamentare.

Dal 9 marzo al 30 aprile 2017 la proposta di Linee guida è stata sottoposta a consultazione pubblica in una nuova sezione del sito del Senato che raccoglie in un unico punto di accesso tutte le consultazioni, collocata nell’area denominata “Relazioni con i cittadini“. Più di 100 soggetti (tra cittadini, università, centri di ricerca, rappresentanze della società civile e portatori di interesse) hanno inviato osservazioni e commenti che sono all’esame degli Uffici del Senato per essere censiti e valutati ai fini della stesura della versione finale. All’esito di questo esame, le Linee guida, integrate dai contributi derivanti dalla consultazione pubblica, saranno formalmente adottate dal Senato.

Carlo Marchetti
Laura Tafani

Foto: Instagram @senatoitaliano