Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare racconta “SISPED – Sistema informatico di raccolta dati per le ispezioni sulle spedizioni di rifiuti autorizzate con procedura di notifica ed autorizzazione preventiva scritta“, la sua Azione inclusa nell’Addendum del Terzo Piano Nazionale. Questa e le altre Azioni parte dell’Addendum sono in consultazione fino al 7 giugno 2017.

ll Sistema informatico di raccolta dati per le ispezioni sulle spedizioni di rifiuti autorizzate con procedura di notifica ed autorizzazione preventiva scritta (SISPED) nasce come misura di attuazione del “Piano nazionale delle ispezioni di stabilimenti, imprese, intermediari e commercianti nonché delle spedizioni di rifiuti e del relativo recupero o smaltimento”, adottato con Decreto del Ministro dell’Ambiente del 22 dicembre 2016, in attuazione dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera b) del Regolamento (UE) n. 660/2014 recante modifica del Regolamento (CE) n. 1013/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti.

La finalità del sistema informatico è, quindi, quella di individuare e prevenire il problema delle spedizioni illegali che risultano essere causa di considerevoli danni alla salute umana e all’ambiente, soprattutto nei casi in cui i rifiuti non vengano recuperati o smaltiti in maniera ambientalmente corretta nei paesi di destinazione.

Tale sistema informatico servirà a raccogliere tutte le informazioni fondamentali relativamente alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti autorizzate dalle Autorità competenti di spedizione/destinazione, ovvero le Regioni – o le Province dalle stesse delegate – e le Province autonome di Trento e Bolzano, nonché dall’Autorità competente di transito, ovvero il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare (MATTM), ai sensi dell’articolo 194, comma 6, del decreto legislativo n. 152/2006 recante “Norme in materia ambientale”.

Le Forze di polizia e gli Organi di controllo competenti (Arma dei Carabinieri – Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare CUTFAA -, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto, Agenzia delle Dogane) avranno pieno accesso al sistema ed alle informazioni in esso contenute, al fine di programmare le rispettive attività ispettive nell’ambito del territorio nazionale, delle acque territoriali e presso le frontiere dell’Unione europea.
Le ispezioni potranno riguardare sia le spedizioni di rifiuti che gli stabilimenti, le imprese, gli intermediari e i commercianti collegati alle stesse.

Il MATTM gestirà a livello nazionale il SISPED, che è installato su un server di propria titolarità.
Le diverse tipologie di utenti (MATTM, Organi di controllo, Autorità competenti di spedizione/destinazione e transito), avranno accesso al sistema con possibilità di inserimento e visualizzazione dei dati differenziate in base alle rispettive competenze. Stante la delicatezza delle informazioni trattate, l’accesso al sistema potrà avvenire solo tramite apposite credenziali (utente e password) di autenticazione, rilasciate a seguito di distinte procedure di registrazione.

Le Autorità Competenti di spedizione/destinazione provvederanno quindi a registrare per ogni spedizione di rifiuti autorizzata, in uscita dal o in entrata nel territorio nazionale, gli estremi del documento di notifica (Allegato I A al Regolamento (CE) n. 1013/2006), i dati anagrafici dei soggetti coinvolti, il Paese di provenienza/destinazione, le quantità e i codici dei rifiuti spediti.
L’Autorità Competente di transito (MATTM) provvederà a registrare per ogni notifica autorizzata gli estremi del documento di notifica, i Paesi di provenienza/destinazione, la quantità e i codici dei rifiuti spediti.

Per ogni spedizione di rifiuti autorizzata in uscita o in entrata nel territorio nazionale, il sistema creerà automaticamente una scheda relativa ai viaggi previsti ed una scheda a cui potranno accedere in maniera esclusiva gli Organi di controllo, nella quale gli stessi potranno inserire le informazioni riguardanti l’effettuazione delle ispezioni e gli esiti delle stesse.
Parte di tali informazioni, nello specifico quelle richieste dalla sezione relativa agli artt. 24 e 50, paragrafo 1, e relativa tabella 5, nonché dalla sezione relativa all’art. 50, paragrafo 2 dell’Allegato IX del Regolamento (CE) n. 1013/2006, confluirà in un’altra scheda del sistema informatico a cui il MATTM potrà accedere per adempiere all’obbligo di relazione annuale alla Commissione europea di cui all’art. 51 dello stesso Regolamento.

Come previsto nel Piano nazionale delle ispezioni, il MATTM provvederà, inoltre, a mettere a disposizione del pubblico sul proprio sito web istituzionale le informazioni relative a tale relazione annuale inviata alla Commissione europea, assieme ad eventuali chiarimenti ritenuti opportuni.

Il MATTM provvederà inoltre alla pubblicazione delle informazioni fruibili dal pubblico sul proprio sito web istituzionale.

Sergio Cristofanelli