2. Il processo di sviluppo del Piano Nazionale d’Azione

2.2 Partecipazione e co-creazione nello sviluppo 3° Piano d’azione

Per l’elaborazione del 3° Piano d’azione il Dipartimento della funzione pubblica ha voluto rafforzare il coinvolgimento della società civile partendo dal lavoro dell’Open Government Forum. Il piano, infatti, è stato redatto sulla base delle proposte delle Pubbliche Amministrazioni coinvolte le quali, nella definizione delle azioni, hanno tenuto conto – per quanto possibile – delle priorità segnalate dalle organizzazioni della società civile consultate. L’attività di consultazione che ha portato all’adozione del 3° Piano d’azione si è svolta in due fasi con l’obiettivo di estendere progressivamente il livello di partecipazione.

La prima fase di consultazione è stata realizzata tra il 6 giugno e il 14 luglio 2016 attraverso il lavoro delle organizzazioni facenti parte dell’Open Government Forum divise in Tavoli tematici: durante questi incontri la società civile ha definito le proprie priorità e avanzato proposte dirette alle Pubbliche Amministrazioni. La collaborazione con la società civile ha fornito indicazioni e proposte concrete su molti temi: l’attuazione del Foia, il coinvolgimento della società civile nel progetto SPID, la crescita della pubblicazione e dell’uso dei dati pubblici, la collaborazione tra start up e Pubbliche Amministrazioni, il ruolo dei giovani come avanguardia nei processi di innovazione.

La seconda fase è stata caratterizzata da una consultazione telematica realizzata utilizzando uno strumento per la discussione partecipata che ha permesso agli utenti del sito open.gov.it di avanzare i propri suggerimenti commentando le singole sezioni del documento. La consultazione telematica ha avuto una durata di 45 giorni, dal 16 luglio al 31 agosto 2016. La consultazione telematica è stata accompagnata da una serie di articoli su open.gov.it scritti dai responsabili delle azioni nei quali è stato chiesto loro di raccontare, con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, le motivazioni e gli obiettivi dietro i loro progetti.

Successivamente alla conclusione della consultazione telematica, le amministrazioni hanno esaminato i commenti ricevuti dagli utenti, valutando quali recepire nella versione definitiva del documento, pubblicata in data 20 settembre 2016. A completamento di questo percorso di raccolta di idee, proposte e suggerimenti, è stato pubblicato un Report sulla fase di consultazione. Si tratta di una novità introdotta in questo 3° ciclo OGP e che intende valorizzare la partecipazione di cittadini e associazioni che hanno offerto il proprio contributo, garantendo una rendicontazione dell’impatto delle loro proposte sulla stesura del Piano.

Il Report è diviso in due sezioni:

  1. la prima dedicata all’Open Government Forum nel quale viene illustrato quale impatto abbiano avuto le proposte avanzate dei Tavoli di lavoro sulla struttura del Piano d’azione e sul contenuto dei singoli impegni assunti dalle amministrazioni.
  2. la seconda sezione contiene, invece, le risposte da parte dei responsabili delle azioni ai commenti inviati dai cittadini in fase di consultazione e, dove necessario, le motivazioni della mancata inclusione di suggerimenti e proposte.

Infine, durante la prima metà del 2017 è stato elaborato un Addendum a completamento del Piano: questo documento costituisce una parte integrante del 3° Piano d’azione e lo arricchisce con nuove azioni da parte delle Istituzioni pubbliche che hanno inteso impegnarsi a favorire la diffusione dell’open government in Italia.

L’Addendum è diviso in due parti:

  • una dedicata alle Pubbliche Amministrazioni;
  • una dedicata alle Istituzioni della Repubblica.

La bozza dell’Addendum è stata sottoposta a consultazione pubblica dall’8 maggio 2017 al 7 giugno 2017 ed è stata pubblicata nella sua versione definitiva il 29 giugno 2017.

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