2. Il processo di sviluppo del Piano Nazionale d’Azione

2.3 Partecipazione e co-creazione nell’attuazione e nel monitoraggio del 3° Piano d’azione

Durante tutte il periodo di attuazione del Piano si è cercato di aumentare il livello di coinvolgimento dei cittadini partendo dalle proposte della società civile e cercando di rendere il processo di sviluppo delle azioni e monitoraggio del piano più aperto e partecipativo possibile.

Sezione “Partecipa”

Nella sezione Partecipa del sito open.gov.it sono raccolte le consultazioni pubbliche lanciate nell’ambito del 3° Piano d’azione o che, più in generale, mirano allo sviluppo dell’open government in Italia. Tale sezione viene utilizzata anche come repository dei contributi inviati dai cittadini che rimangono sempre disponibili anche a consultazione conclusa.

Di norma, è possibile partecipare alle consultazioni direttamente sul sito oppure, qualora si intendano inviare contributi più strutturati, è possibile inviarli alla casella di posta elettronica del Team OGP.

Al momento della redazione del Rapporto queste sono le principali consultazioni concluse e presenti sul sito:

Le Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia

Le Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia (vedi sopra) sono state definite attraverso il lavoro congiunto del Dipartimento della funzione pubblica e del Tavolo tematico sulla partecipazione e accountability dell’Open Government Forum. Contestualmente alla consultazione sulle Linee guida il Dipartimento della funzione pubblica ha invitato l’Open Government Forum, le amministrazioni, la società civile e tutti i cittadini a segnalare casi di consultazione pubblica in Italia. Grazie alle segnalazioni ricevute è stato possibile ottenere un primo quadro di sintesi della varietà delle esperienze di consultazione che sono realizzate sul territorio italiano.

La Settimana dell’amministrazione aperta

Al fine di promuovere l’open government e di contrastare la profonda sfiducia nei confronti delle Istituzioni è necessario stimolare un dibattito costruttivo coinvolgendo cittadini, amministrazioni, imprese e organizzazioni della società civile.

Per questo, su proposta delle organizzazioni della società civile aderenti all’Open Government Forum, il Dipartimento funzione pubblica ha assunto l’impegno di promuovere ogni anno la Settimana dell’amministrazione aperta (SAA), nell’ambito del 3° Piano d’azione OGP: sette giorni di iniziative dedicate a sviluppare la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability sia nelle amministrazioni pubbliche che nella società. La prima edizione della SAA è stata organizzata dal 4 marzo 2017 – giorno in cui si è celebrato a livello globale l’Open Data Day – all’11 marzo 2017 su tutto il territorio nazionale con iniziative sia dal vivo che online; la seconda edizione si è svolta dal 5 all’11 febbraio 2018.

Il programma delle settimane ha incluso appuntamenti non solo per addetti ai lavori ma accessibili a chiunque sia interessato all’open government. Spazio, dunque, a hackathon, dibattiti pubblici, webinar, pubblicazione di documenti e report, rilascio di dataset in formato aperto e altre iniziative volte a mettere a disposizione di cittadini e amministrazioni strumenti utili ad attuare i principi dell’open government (Linee guida, tool-kit, ecc). In omaggio ai principi della collaborazione che sono alla base dell’open government, chiunque – amministrazioni, scuole e università, organizzazioni della società civile e imprese e loro associazioni hanno potuto contribuire al programma proponendo la proprio iniziativa su open.gov.it/saa.

Nella sue edizioni del 2017 e 2018, la Settimana dell’amministrazione aperta ha visto la partecipazione rispettivamente di oltre 20.000 e 40.000 persone a 242 e 320 iniziative su tutto il territorio nazionale, animate da amministrazioni, organizzazioni della società civile e realtà tra scuole e università.

Premio OpenGov Champion

Un altro elemento importante collegato all’iniziativa della SAA è stato quello di istituire il Premio Open Gov Champion. Organizzato e promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con l’Open Government Forum, è finalizzato a riconoscere e valorizzare nelle organizzazioni pubbliche italiane l’adozione di pratiche ispirate ai principi fondanti dell’amministrazione aperta in modo da dare visibilità e riconoscimento alle tante amministrazioni che si stanno impegnando in percorsi di apertura.

In coerenza con le richieste avanzate dalle organizzazioni della società civile, risponde alla finalità di diffondere la cultura dell’Open Government in un numero sempre maggiore di amministrazioni, promuovendo l’adozione di prassi virtuose in materia di trasparenza amministrativa, open data, partecipazione, accountability, cittadinanza e competenze digitali.

Nella prima edizione del 2017 il premio è stato dedicato a tutte le amministrazioni pubbliche, che hanno fatto pervenire 241 candidature. 232 di queste sono state ritenute ammissibili e l’Open Government Forum ne ha selezionate 33 per la fase finale. Le amministrazioni titolari di queste candidature sono state invitate a maggio a Roma al ForumPA in un incontro che ha dato loro visibilità. In seguito il Comitato di premiazione, composto da rappresentanti del Forum, delle istituzioni e della stampa, ha infine individuato un vincitore per ognuna delle tre sezioni (Trasparenza e Open Data, Partecipazione e Accountability, Cittadinanza e Competenze digitali) nonché ha individuato quattro candidature come menzioni speciali.

Nella seconda edizione del 2018 il premio è stato dedicato ai rappresentanti della società civile, ricevendo 33 candidature ritenute ammissibili. A valle di una ulteriore selezione sono state individuate 10 iniziative finaliste e a maggio, al ForumPA il Comitato di premiazione, composto questa volta da rappresentanti delle istituzioni e della stampa, ha nominato i tre champion nelle rispettive categorie e assegnato tre menzioni speciali.

La partecipazione nelle azioni

Il coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni della società civile è obiettivo specifico di molte azioni utilizzando diversi metodi come consultazioni, questionari, tavoli di lavoro ecc.

  • Azione 1 – Consultazione società civile e Open Government Forum, per l’individuazione dei dataset da inserire nel “Paniere”, previo confronto con le amministrazioni competenti per la necessaria condivisione.
  • Azione 5 – Coinvolgimento di data users e/o ricercatori per sviluppare una maggiore integrazione tra il patrimonio informativo di OpenCUP con quello presente in altri portali, in particolare OpenCoesione, attraverso una più ampia e completa fruizione delle informazioni relative agli investimenti pubblici (stipula di accordi con università e/o altri istituti di ricerca e /o enti specializzati in open data che possano favorire, tra l’altro, l’innovazione scientifica e tecnologica).
  • Azione 7 – Consultazione delle organizzazioni aderenti all’Open Government Forum per l’adozione delle Linee guida per la definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso
  • Azione 8 – Consultazione sulle Linee guida per la pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria nella sezione «Amministrazione trasparente» dei siti web istituzionali delle amministrazioni e degli enti soggetti alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza; audizioni con organizzazioni della società
  • Azione 9 – Coinvolgimento di associazioni, fondazioni e università attive nei settori della trasparenza e accountability nella definizione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati
  • Azione 13 – la Settimana dell’amministrazione aperta è stata realizzata con un grande coinvolgimento della società civile che ha proposto diverse attività e iniziative e partecipato alla realizzazione delle stesse.
  • Azione 14 – La stesura delle Linee guida per la consultazione è avvenuta mediante il coinvolgimento dei rappresentati della società civile del tavolo tematico dedicato a partecipazione e accountability e mediante una consultazione
  • Azione 16 – Adozione del nuovo regolamento capitolino per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare, anche con modifica dello Statuto di Roma Capitale, che permetta la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali mediante un’implementazione concreta degli strumenti di democrazia partecipata e diretta, come ad esempio il referendum propositivo e le petizioni popolari elettroniche.
  • Azione 17 – Consultazione con organizzazioni della società civile, associazioni di categoria, imprese private per condividere e definire le priorità e per co-disegnare un piano di alfabetizzazione digitale volto all’inclusione e la rigenerazione urbana. Avvio spazio sul web per petizioni, richieste – idee – proposte e bilancio
  • Azione 18 – Accordi di cooperazione con le associazioni civiche per emersione casi critici sul whistleblowing atti ad incoraggiare inchieste dedicate.
  • Azione 31 – La costituzione dell’Osservatorio sui diritti digitali parte da un questionario rivolto ai cittadini in merito al loro uso dei servizi digitali e la conoscenza dei loro

Inoltre anche per la realizzazione delle azioni 6, 20 e 29 il coinvolgimento di stakeholders è stato rilevante.

La sezione “Monitora”

All’interno del sito open.gov.it è stata lanciata il 9 gennaio 2017 la sezione “Monitora” (open.gov.it/monitora) allo scopo di tenere costantemente aggiornati i cittadini sullo stato di attuazione del Piano e favorire il monitoraggio civico delle singole azioni.

All’interno di questa sezione ognuna delle 40 azioni parte del Piano ha una sua pagina dedicata che riporta:

  • le informazioni essenziali (“amministrazione responsabile”, “soggetti responsabili e coinvolti”, “periodo di attuazione”, “inizio attività”, “descrizione breve” “obiettivo generale”, “risultati attesi”, “descrizione obiettivi specifici”);
  • un contatore che indica in verde gli “obiettivi raggiunti”, e in rosso gli “obiettivi mancati”, o non realizzati;
  • Raccomandazioni IRM.

Gli incontri dell’Open Government Forum

Nei due precedenti cicli del Piano di azione (2012 – 2014 e 2014 – 2016) i rapporti del Independent Reporting Mechanism dell’OGP evidenziavano come le azioni sulla partecipazione fossero in realtà concepite come “esterne” al metodo con cui il Piano stesso veniva creato e poi realizzato. Tale approccio è stato uno dei principali motivi degli scarsi progressi compiuti fino ad allora dal nostro Paese, soprattutto considerando le esplicite richieste formulate dai rappresentanti della società civile.

Nel terzo ciclo dell’Open Government Partnership, la partecipazione della società civile raccolta nel Forum multistakeholder, come sollecitato dall’IRM, è stata un elemento fondamentale tanto che la ricchezza, sia per numero che per contenuti, di questo 3° Piano d’azione deve molto agli stimoli e ai contributi sopraggiunti grazie a questo lavoro condiviso. Pur nei limiti di una tabella di marcia piuttosto serrata, 54 rappresentati della società civile si sono confrontati inizialmente con le amministrazioni aderenti definendo le priorità e le esigenze dei cittadini sui temi della trasparenza, della partecipazione e dell’innovazione.

Questa ricchezza e questo slancio, rinnovato anche grazie al sostegno politico che c’è stato dietro al lavoro di stesura del Piano, non è andato disperso ma è stato messo a sistema attraverso gli incontri periodici del Forum e dei gruppi di lavoro che hanno accompagnato tutta la durata dell’attuazione del piano.

In particolare il Forum è stato convocato in plenaria il 20 novembre 2016, l’8 maggio 2017, il 14 dicembre 2017 e l’11 maggio del 2018 (in questo caso si è anche lanciato il processo di creazione del 4° piano). I 3 gruppi di lavoro su Trasparenza ed Open Data, Partecipazione e Accountability, Cittadinanza digitale e Competenze digitali si sono riuniti regolarmente due volta a semestre. Altri incontri specifici si sono avuti in occasione di lavori dedicati al raggiungimento di qualche obiettivo proprio di azioni specifiche del Piano d’azione.