1. Introduzione

Questa sezione fa parte del Rapporto di metà mandato sul 3° Piano d’Azione ed è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 5 settembre 2017 al 19 settembre 2017

Quando a giugno 2016 abbiamo voluto rilanciare con forza l’impegno dell’Italia all’interno dell’Open Government Partnership, il nostro obiettivo principale era quello rendere le PA italiane più vicine agli utenti e di migliorare il rapporto tra PA e cittadini lavorando sui temi della trasparenza, della cittadinanza digitale e della partecipazione. Il terzo ciclo italiano in OGP ha visto crescere l’ambizione, grazie all’impegno politico del Governo e della Ministra per la semplificazione e  PA, rispetto ai precedenti cicli con un numero di azioni più importanti e con molte iniziative di portata generale e di sistema come quelle sulla consultazione, sull’attuazione del Foia, sulla realizzazione di agende pubbliche per vertici politici e infine sui dati aperti.

Siamo partiti chiamando amministrazioni e società civile a collaborare, insieme, per un piano ambizioso e sfidante ma, allo stesso tempo, necessario all’interno del più ampio ciclo di riforme della Pubblica Amministrazione iniziato nel 2014.

A dicembre dello stesso anno siamo arrivati a Parigi, all’OGP Summit, con 34 azioni, una metodologia divenuta buona prassi, un tavolo permanente di confronto e lavoro comune con la società civile – l’Open Government Forum -, realtà locali e centrali impegnate in azioni di trasparenza e accountability e alcune punte di diamante come Open Coesione, Open Cantieri, il FOIA. La bontà dell’iniziativa ha suscitato l’interesse anche di altre PA inizialmente non coinvolte nell’esercizio e a giugno 2017 è stato presentato un Addendum con nuove azioni, una delle quali del Senato della Repubblica, portando complessivamente il numero delle azioni a 40. Soprattutto, con una Pubblica Amministrazione decisa ad intraprendere il percorso apertura e più consapevole della necessità di un forte cambio della cultura, sia negli uffici pubblici che nei cittadini.