1. Dati Aperti

Contesto e obiettivi dell’azione

Come rilevabile attraverso indagini e indicatori internazionali (quali, ad esempio, l’Open Data maturity reported il DESI – Digital Economy & Social Index 2019) negli ultimi due anni l’Italia ha migliorato significativamente la propria posizione sul tema dei dati aperti. Tuttavia, sebbene siano stati realizzati numerosi sforzi orientati alla promozione della pubblicazione di Open Data da parte delle amministrazioni, ad oggi continuano a riscontrarsi una serie di difficoltà che rallentano le possibilità di riutilizzo di tale patrimonio informativo. Come evidenziato dal Report europeo sul riutilizzo dei dati (2017), una delle principali barriere al pieno sfruttamento del potenziale degli Open Data è rappresentato dal mancato incontro tra domanda e offerta. Quest’ultimo si esprime nella mancata conoscenza del fenomeno Open Data e delle potenzialità sottese al riutilizzo dei dati, nella messa a disposizione di dataset tipicamente non guidati dai potenziali utilizzatori e, a volte, nella loro bassa qualità, al punto da renderne troppo oneroso il riutilizzo da parte della collettività, incluse le imprese. A ciò si aggiunge la conformità ancora “a macchia di leopardo” – principalmente per i dati non geografici – agli standard di metadatazione europei, così come la mancanza di conformità a modelli standard di rappresentazione dei dati atti a rendere gli stessi effettivamente integrabili e comparabili. Ciò stante occorre però assicurare a tutti l’accesso ai dati, evitando di creare barriere legali e tecnologiche, favorendo pertanto la fruibilità dei dati stessi.

In questo scenario, oltre alla necessità di continuare a promuovere una cultura finalizzata al riutilizzo dei dati, assume un ruolo determinante l’attivazione di azioni sinergiche basate sul coinvolgimento non solo dell’ambito dell’offerta, ma anche della domanda di Open Data. Tali azioni dovrebbero intervenire sulle significative barriere individuate attraverso la definizione di regole condivise e, al contempo, stimolare la pubblicazione di Open Dataset di qualità e di alto valore sia per il contributo che sarebbero potenzialmente in grado di assicurare in termini di trasparenza che per le potenzialità di riutilizzo in ottica di business.

Impegni

L’obiettivo dell’iniziativa nel suo complesso ha molteplici finalità che coinvolgono sia attori nazionali che regionali:

  • definire a livello nazionale misure che – partendo dall’attuale contesto di riferimento e coinvolgendo tutti gli interlocutori necessari (incluso gli RTD – Responsabili per la transizione digitale sul fronte delle amministrazioni, gli esperti di dominio e i partecipanti dell’OGP Forum, quali importante espressione della domanda di Open Data insieme alle imprese) – possano portare a:
    • adottare una licenza nazionale o, laddove utile e applicabile, licenze diversificate (es. per categorie omogenee di dati) in grado di stimolare un corretto ed efficace riutilizzo dei dati, superando gli attuali problemi di incompatibilità derivanti dall’uso di diversi tipi di licenze;un focus particolare verrà dedicato alle grandi piattaforme di riutilizzo, in modo da favorire l’associazione delle licenze più appropriate in base a finalità e portata del riutilizzo stesso;
    • definire, coinvolgendo in particolare le amministrazioni competenti per materia o dominio, degli standard comuni dei dati pubblicati per tipologia, anche avvalendosi di lavori già avviati in tale contesto (quali ad esempio la rete di ontologie e vocabolari controllati, fermi restando specifici framework di riferimento europei e nazionali già definiti, come nel contesto dell’Informazione Geografica) e definire indicatori di qualità per gli Open Data, riferendosi in particolare agli standard ISO esistenti per la qualità dei dati, già citati dalle Linee guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio pubblico;
    • mettere a disposizione, a partire dagli impegni espliciti delle amministrazioni anche guidati dalla domanda reale e potenziale, un numero crescente di dataset in formato aperto e di alto valore (anche in una prospettiva di genere), nonché di strumenti a supporto della loro fruizione, incluso soluzioni di data visualisation e API (Application Programming Interface – interfacce software aperte che consentono un’interazione macchina-macchina) documentate.
  • Sviluppare, a livello regionale, iniziative congiunte sugli Open data come leva fondamentale per incrementare la trasparenza e l’accountability e per favorire il riutilizzo dei dati, ed in particolare:
    • Aumentare la qualità e quantità di dati pubblicati come Open Data, attraverso la definizione di un paniere condiviso di 10 dataset utili, anche a partire da iniziative esistenti;
    • Incrementare la capacità di gestione dei dati e l’utilizzo dei dati del paniere definito attraverso la messa a disposizione di API;
    • Promuovere l’utilizzo degli Open Data per processi di accountability e di valutazione dell’impatto sulle politiche pubbliche nonché di decision-making.