10. Cittadinanza e competenze digitali

Contesto e obiettivi dell’azione

Come dimostrano i recenti dati (DESI – Digital Economy & Social Index 2019) il basso livello di competenze digitali è una criticità che contraddistingue l’Italia nel suo complesso ed è ampiamente riconosciuto tra le principali cause del ritardo maturato nel processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

Inoltre, sempre secondo il DESI, l’Italia ha particolare bisogno di iniziative strategiche sul tema delle competenze digitali dedicate ai diversi settori della popolazione, quali, tra gli altri, gli anziani, le persone inattive e gli stessi giovani, che raramente sono destinatari di iniziative mirate rispetto agli specifici fabbisogni di ciascuno di essi. Allo stesso tempo è sempre più diffusa, tra le imprese, l’esigenza di semplificazione nei rapporti con la PA e nella fruizione dei servizi e degli adempimenti legati a questo rapporto.

Al fine di indirizzare opportunamente le sfide che derivano da una realtà sociale ed economica sempre più orientata al digitale è, pertanto, necessario attivare un sistema sinergico di interventi sul tema delle competenze digitali, variamente rivolti sia ai cittadini, sia alle imprese che ai dipendenti pubblici. Tali interventi si muovono su almeno quattro diversi ambiti di competenze:

  • le competenze digitali di base, necessarie a tutti i cittadini per agire in modo consapevole in un contesto, sociale e lavorativo, sempre più digitale, di cui DigComp 2.1 rappresenta il principale framework di riferimento condiviso a livello europeo;
  • le competenze specialistiche alla base del miglioramento della produttività e della competitività del sistema imprenditoriale in una economia sempre più orientata alla conoscenza e all’informazione, oltre che ad una efficace gestione dei servizi pubblici;
  • le competenze digitali specifiche di un dato contesto di lavoro (definite recentemente dall’OCSE “Digital Complementary Skills”) che, nel caso della PA, è caratterizzato dalla presenza di processi operativi e soluzioni tecnologiche del tutto peculiari e disciplinati da norme (prima fra tutte il D.Lgs. n. 82/2005, Codice dell’amministrazione digitale);
  • le competenze digitali di management ed e-leadership, che si esprimono nella capacità di cogliere le opportunità, i benefici e le sfide implicate dalla trasformazione digitale e, quindi, di promuovere e guidare il cambiamento.

Alla scarsa diffusione delle competenze digitali si aggiunge una scarsa consapevolezza dei diritti di cittadinanza digitale. L’evoluzione tecnologica e le conseguenti richieste di servizi digitali da parte del cittadino e delle imprese portano la necessità di promuovere strumenti e iniziative per la diffusione della cittadinanza digitale. In tal senso, è importante attivare strumenti e iniziative volti a diffondere la consapevolezza tra i cittadini rispetto ai diritti legati alla cittadinanza digitale e al valore aggiunto apportato dai servizi digitali; in particolare:

  • sostenere l’attuazione della cittadinanza digitale nella tutela del suo diritto/dovere: diritto del cittadino digitale alla fruizione dei servizi; dovere del cittadino ad adeguarsi alle modalità richieste dall’e-Government per poter esercitare il suo diritto;
  • abilitare la società civile a comprendere e conoscere i progetti di trasformazione digitale delle amministrazioni sia coinvolgendo i giovani in progetti digitali sia promuovendo una piattaforma loro dedicata.

Impegni

Obiettivo della presente azione è la realizzazione delle seguenti attività in materia di Cittadinanza digitale:

  • predisporre una Guida per i cittadini che illustri i principali diritti digitali contenuti nel Codice dell’amministrazione digitale (CAD) che regolano e semplificano il rapporto dei cittadini e delle imprese nei confronti della PA;
  • realizzazione di un “Portale Giovani” per promuovere l’attivazione dei giovani dai 14 ai 35 anni e la loro maggiore e più agevole inclusione nel tessuto economico e sociale del Paese;
  • definizione di un progetto di alternanza scuola-lavoro articolato su tre anni per l’educazione alla cittadinanza digitale: dalla consapevolezza dei diritti alle tutele previdenziali e assistenziali garantite dall’Inps all’impegno per l’alfabetizzazione all’uso dei servizi online;
  • a livello regionale, aumentare il numero di punti di accesso libero e gratuito alla rete Internet in banda ultra larga, aumentare la quantità e gamma delle competenze digitali disponibili, aumentare il numero di luoghi in cui sia possibile praticare forme di co-progettazione e covalutazione di servizi pubblici (innovation labs, open lab, ecc).

In merito, invece al tema delle competenze digitali, obiettivo della presente azione è la realizzazione delle seguenti attività, in linea con i diversi ambiti di competenza delineati:

  • promozione di iniziative a supporto della diffusione delle competenze digitali per i cittadini e anche con azioni in ottica di genere;
  • produzione di servizi e contenuti digitali in amministrazione diretta nelle biblioteche pubbliche;
  • ancio di una piattaforma web based per l’autoverifica delle conoscenze e capacità richieste ad un dipendente pubblico per operare in una PA sempre più digitale (Digital complementary skills) e l’indirizzamento verso percorsi formativi personalizzati. La piattaforma sarà messa a disposizione di tutte le amministrazioni e i dipendenti della PA dopo una prima fase di sperimentazione che coinvolgerà alcune amministrazioni di grandi dimensioni, tra cui Roma Capitale e l’INPS, interessate all’utilizzo del sistema di autoverifica delle competenze digitali a supporto della definizione di piani di formazione interna;
  • attivazione per la definizione di una norma tecnica di riferimento con i requisiti generali per il manager dell’innovazione digitale e propedeutica ad attività di armonizzazione e altre attività, quali ad esempio formazione e certificazione delle competenze digitali nell’impresa.