7. Prevenzione della corruzione

,
7. Prevenzione della corruzione

Contesto e obiettivi dell’azione

L’azione mira a favorire la prevenzione della corruzione attraverso un adeguamento agli standard dell’open contracting e l’introduzione di strumenti quali i Patti di Integrità avanzati.

Il Servizio contratti pubblici (SCP) è una piattaforma del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, realizzata in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e ITACA, in attuazione agli obblighi informativi e di pubblicità previsti dal D.Lgs. 50/2016.

SCP è una delle banche dati nazionali elencate nell’allegato B del D.Lgs. n.97/2016 (art. 9) che modifica l’obbligo di pubblicazione previsto nella normativa sulla trasparenza D.Lgs. n.33/2013 (art. 9bis).

In essa sono presenti dati, anche in formato aperto, afferenti pubblicità di avvisi, bandi ed esiti di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, pubblicità dei programmi biennali di acquisti di beni e servizi e dei programmi triennali dei lavori pubblici e dei relativi aggiornamenti annuali. Sono altresì presenti la rilevazione e la pubblicazione dell’elenco anagrafe delle opere incompiute di cui il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2013, n. 42.

I dati vengono aggiornati quotidianamente e pubblicati sulla piattaforma degli Open Data del MIT http://dati.mit.gov.it/catalog/dataset.

Impegni

Nel campo dei dati si propone, come primo obiettivo, con uno spirito di massima collaborazione con altre PA, valutando congiuntamente le risorse allo scopo necessarie, di standardizzare i dati e le informazioni relative ai contratti pubblici secondo il modello internazionale comune, così come definito da Open Contracting Data Standard (OCDS).

A riguardo si rappresenta che i dati contenuti nel portale OpenCantieri del MIT sono già compatibili con lo standard internazionale OCDS per quanto riguarda “gara”, “aggiudicatario” e “contratto”. Nello specifico caso sarà necessario estendere detta standardizzazione anche alla fase esecutoria del contratto.

Un secondo obiettivo è rendere in formato aperto i dati (non sensibili) contenuti nel nuovo Archivio Informatico delle Opere Pubbliche (AINOP), istituto con Legge n.130 del 16 novembre 2018, presso il MIT.

AINOP è basato sulla interoperabilità delle varie Amministrazioni che detengono e gestiscono i dati riferiti ad un’Opera Pubblica e all’esecuzione dei lavori sulla stessa.

Questo secondo obiettivo potrebbe essere attuato insieme alle Regioni ed agli Enti Locali per le infrastrutture di trasporto di relativa competenza.

Il risultato finale sarebbe di offrire alla comunità informazioni sulle infrastrutture viarie, ferroviarie e relative agli altri modi di trasporto consultabili ed elaborabili per controllo civico e per lo sviluppo di applicazioni e servizi.

Per quanto riguarda i Patti di Integrità avanzati, questi presentano elementi innovativi rispetto ai Patti di Integrità ordinari:

  • il ruolo dell’ente di monitoraggio, co-firmatario del Patto; esso vigila sul Patto di Integrità, monitora le fasi della gara d’appalto e funge da intermediario verso la società civile;
  • le fasi del monitoraggio, il quale nei Patti di Integrità avanzati copre l’intera procedura, dall’analisi dei bisogni fino all’esecuzione dei lavori/prestazione dei servizi.