8. Semplificazione, performance e pari opportunità

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8. Semplificazione, performance e pari opportunità

Contesto e obiettivi dell’azione

Le amministrazioni registrano un’eccessiva onerosità degli adempimenti in materia di performance con la produzione di un elevato numero di documenti in una logica di adempimento, che non aiuta né in termini gestionali né in termini decisionali. Si avverte anche l’esigenza di semplificare i linguaggi tecnici e gli strumenti operativi. La transizione al digitale dei piani della performance in un’ottica di semplificazione amministrativa rappresenta un percorso per migliorare la capacità delle organizzazioni pubbliche, nonché le forme e le modalità con cui si esprimono.

Inoltre, gli utenti lamentano la scarsa omogeneità nella rappresentazione degli impatti esterni che l’amministrazione intende raggiungere e la conseguente necessità di maggiore chiarezza nella esplicitazione degli obiettivi strategici, spesso collegati solo alle risorse finanziarie impiegate.

Si rende necessario pertanto lavorare sulla confrontabilità della performance organizzativa delle amministrazioni attraverso l’individuazione di indicatori comuni che permettono di misurare l’andamento di una organizzazione nei suoi più svariati aspetti. Per “indicatori comuni” si intende quel set di misure selezionate utili a misurare l’andamento gestionale di un’amministrazione per quanto riguarda non tanto le attività tipiche di missione ma le funzioni di supporto che sono comuni a tutte le organizzazioni (quali ad esempio la gestione degli acquisti, la gestione del personale, la comunicazione, la trasparenza, ecc.).

Particolare rilevanza assume la misura dell’andamento gestionale relativa alle funzioni di digitalizzazione, anche per l’aspetto strategico correlato alla capacità di un’amministrazione di saper innovare i propri processi in accordo agli indirizzi e alle linee di azione dettate dal Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione. Peraltro, proprio in considerazione delle importanti funzioni in capo al Responsabile della transizione al digitale (RTD) di ogni amministrazione, la definizione di “indicatori comuni” che possano misurare la capacità di saper innovare costituisce un fondamentale supporto anche per agevolare i suoi compiti costituendo delle significative leve organizzative e motivazionali per accentuare il management commitment.

Data la complessità della lettura sistematica dei documenti accessibili e disponibili agli utenti finali, si avverte la necessità di una maggiore trasparenza ed oggettività nella rendicontazione dei risultati raggiunti dalle amministrazioni secondo un’ottica di accountability orientata al coinvolgimento e alla centralità del cittadino e delle imprese, la cui soddisfazione è il vero motore dei processi di miglioramento e innovazione.

Va inoltre sottolineato come leva fondamentale per migliorare l’efficienza delle amministrazioni e la loro capacità di erogare servizi idonei a soddisfare i bisogni dei cittadini, sia la valorizzazione del capitale umano presente in ciascuna organizzazione.

La promozione delle pari opportunità come dimensione trasversale di performance organizzativa spinge verso un’amministrazione pubblica “inclusiva” che, anche grazie alla sua capacità di assicurare al proprio interno pari opportunità e assenza di discriminazioni legate, ad esempio, al genere o a situazioni personali di svantaggio come nel caso dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, è in grado di erogare servizi migliori ai cittadini.

A tal fine appare utile aggiornare gli indirizzi forniti alle amministrazioni in materia anche in ottica di semplificazione.

Impegni

L’azione mira a fornire impulso ai processi di pianificazione e controllo delle pubbliche amministrazioni attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • previsione di regimi semplificati per la gestione del ciclo della performance diversificati a seconda della tipologia e dimensione dell’amministrazione. Introduzione di format digitali per la semplificazione degli adempimenti connessi al ciclo della performance;
  • condivisione di indicatori comuni di performance che favoriscono la comparabilità in tema di gestione delle risorse umane, digitalizzazione, approvvigionamenti e trasparenza;
  • elaborazione di Linee Guida che possano indirizzare le amministrazioni su come migliorare la partecipazione dei cittadini al ciclo della performance;
  • definizione di un modello che mediante un approccio top-down intende valutare in modo sistematico e strutturato i progetti di trasformazione digitale di una PA,rendendoli misurabili e confrontabili con le iniziative di innovazione di amministrazioni omologhe attraverso il ricorso a metodologie e tecniche di management aziendale; tale modello terrà conto delle recenti modifiche normative che hanno rafforzato il principio della partecipazione degli utenti esterni ed interni e, più in generale, dei cittadini al processo di misurazione della performance organizzativa, richiedendo alle amministrazioni di adottare sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione e di sviluppare le più ampie forme di partecipazione;
  • elaborazione di una direttiva in materia di collocamento obbligatorio delle categorie protette in ottica di semplificazione degli indirizzi e relativi adempimenti;
  • elaborazione di una direttiva sulle pari opportunità e aggiornamento direttiva sui Comitati Unici di Garanzia, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità.