Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con quest’azione intende integrare il patrimonio informativo settoriale già a disposizione del MIT con le informazioni sulle opere pubbliche di competenza regionale, promuovendo forme di partecipazione in rete.

In particolare intende:

  1. Implementare l’attuale piattaforma Opencantieri inserendo nuove opere su scala regionale, attraverso l’interazione e l’interoperabilità con le banche dati degli Osservatori regionali sulle opere pubbliche. Sono stati avviati incontri partecipativi MIT-ITACA-Regioni per definire condizioni e modalità di recupero/trasferimento dei dati in questione su un’unica banca dati gestita dal Ministero. Al vaglio anche la possibile integrazione all’interno di Opencantieri dei dati provenienti dalle reti di rilevamento satellitare e sensoristico in possesso dell’ISPRA. L’“occhio dal cielo” consente di ottenere informazioni polisettoriali sui corridoi delle infrastrutture (dati ambientali, immagini, dati topografici, analisi del rischio, ecc.) e iniziare la convergenza tra reti (telecomunicazioni, energia, trasporti), oltre ad offrire un monitoraggio “dall’alto” dello stato di avanzamento dei lavori. Il progetto pilota individuato dal MIT per sperimentare la comunicazione pubblica è il cantiere del Terzo Valico dei Giovi. A tal proposito sul sito www.osservatoriambientali.it vengono costantemente aggiornati i dati sul monitoraggio ambientale anche in riferimento all’amianto. Dal mese di settembre 2016 saranno resi disponibili anche i display elettronici nei punti affollati dei Comuni interessati dagli scavi.
    Tra le nuove funzionalità, si vuole favorire una ampia partecipazione della collettività anche attraverso l’integrazione di Opencantieri con un’area social.
  2. Creare due nuove piattaforme integrate con Opencantieri, anche in ottemperanza al nuovo Codice degli Appalti:

    a. la prima sulla valutazione ex ante degli investimenti in opere pubbliche, circa la fattibilità tecnica ed economica ai fini del loro inserimento nel Documento Pluriennale di Pianificazione. La piattaforma ha uno scopo formativo e informativo, da realizzarsi non solo in modo diretto ma anche indiretto, attraverso la condivisione, su social media e tramite incontri di sensibilizzazione, delle problematiche più frequenti, aree critiche e buone pratiche. Il MIT ritiene che tale procedura sia assolutamente necessaria al fine di condividere con la collettività, in un’ottica di massima trasparenza e maggiore accountability, la propria attività.
    b. la seconda tesa a promuovere il dibattito pubblico sulle grandi opere sia come metodo innovativo per il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, sia come portale su cui condividere i processi di confronto pubblico con i cittadini. Il progetto pilota individuato a tale scopo è il confronto pubblico recentemente avviato dalla Società Autostrade per l’Italia sul potenziamento del sistema autostradale e tangenziale del nodo di Bologna. Sono coinvolti cittadini e Istituzioni tecnico-scientifiche (Università, ordini professionali e altri) in modo da raccogliere contributi per individuare i possibili miglioramenti al progetto. Un Comitato di monitoraggio tecnico-scientifico, coordinato dal Ministero, valuterà i contributi frutto del confronto pubblico. Sulla base di quanto emergerà e delle indicazioni fornite dal Comitato, Autostrade per l’Italia elaborerà il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale entro novembre 2016.

Si ricorda come la consultazione pubblica (sono fortemente auspicati contributi) sia aperta fino al 31 agosto 2016.

Ing. Mario Nobile – Direttore Generale per i sistemi informativi e statistici
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Fino al 31 Agosto è possibile partecipare alla consultazione su questa azione lasciando un commento in questa pagina