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Dopo un articolato processo di consultazione, oggi 20 settembre 2016 viene pubblicata la versione definitiva del Terzo Piano d’Azione dell’Italia nell’ambito dell’Open Government Partnership.

La pubblicazione del documento, in modo simbolico, avviene nel corso della Giornata nazionale dedicata all’innovazione e nel quinto anniversario del lancio di Open Government Partnership (avvenuto nel 2011).

Si tratta di un Piano assai più ambizioso rispetto ai precedenti sia per quantità (34 Azioni, 20 Pubbliche Amministrazioni coinvolte) che per qualità, con proposte in tema di trasparenza, partecipazione e innovazione: dal FOIA al whistleblowing, dai servizi digitali alla lotta alla corruzione.

L’elaborazione del Piano è stata condivisa con i rappresentanti della società civile, grazie alla costituzione dell’Open Government Forum e di tavoli di lavoro tematici (Trasparenza & Open Data, Partecipazione & Accountability, Innovazione – Cittadinanza digitale & Competenze Digitali).

Il Piano è stato, inoltre, sottoposto a consultazione pubblica dal 16 luglio al 31 agosto 2016 sul sito open.gov.it ricevendo oltre 350 commenti.

Le Pubbliche Amministrazioni coinvolte nel Piano si sono riunite il 7 settembre per discutere i risultati della consultazione e migliorare, nei giorni successivi, le proprie proposte d’azione tenendo conto dei commenti inviati dai cittadini nell’ottica di recepirli, ove possibile.

Per rendere ancora più evidente l’impatto dei contributi della società civile, venerdì 23 settembre verrà pubblicato sul sito www.open.gov.it un report finale della consultazione contenente le risposte da parte dei responsabili delle Azioni ai commenti inviati dai cittadini in fase di consultazione e, dove necessario, le motivazioni della mancata inclusione di suggerimenti e proposte.

Tra le novità rispetto alla bozza del Piano messa in consultazione a luglio è l’introduzione di un’azione del Ministero dello Sviluppo Economico che istituisce un Registro Trasparenza per tutti i soggetti che rappresentano professionalmente interessi leciti, anche di natura non economica e che vogliano richiedere un incontro al Ministro, ai Viceministri e ai Sottosegretari.

Dopo la pubblicazione del Piano, inizia la fase di attuazione vera e propria che vedrà le amministrazioni impegnate a realizzare tutti gli impegni individuati nell’action plan.

La società civile sarà chiamata a collaborare nell’attuazione delle diverse azioni, monitorando il rispetto degli impegni presi. Questo sarà possibile sia attraverso i lavori dell’Open Government Forum costituito presso il Dipartimento della funzione pubblica sia attraverso la sezione “Monitora” del sito www.open.gov.it dove saranno indicati i progressi di ciascuna azione e i fondi impiegati per la loro realizzazione.