Alla vigilia del summit internazionale Ogp di Parigi, si è svolta lunedì 28 Novembre presso palazzo Vidoni la seconda riunione plenaria dell’Open Government Forum, che raggruppa oltre 60 associazioni che in questi mesi hanno dialogato con le istituzioni nazionali e locali.

Sei mesi di intenso lavoro che ha portato alla definizione del terzo Action Plan italiano, pubblicato nella sua versione definitiva lo scorso 20 settembre, e ora prosegue con l’attuazione e il monitoraggio delle 34 azioni previste (5 volte di più rispetto al Piano precedente). Uno sforzo senza precedenti che ha registrato il coinvolgimento attivo di amministrazioni pubbliche, anche locali, che hanno aderito con convinzione e impegno all’invito del Governo ad essere parte del processo di cambiamento per il Paese.

Nel partecipare alla plenaria dell’Open Government Forum, il ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha sottolineato come siano stati rispettati fin qui i tempi che erano stati indicati nell’incontro costitutivo del Forum lo scorso giugno e come non si sia mai interrotto il canale di comunicazione tra le realtà del mondo universitario, dell’associazionismo, dei consumatori, delle imprese e dei think tank con le istituzioni nazionali e locali. Si tratta di un percorso tutt’altro che chiuso ma che anzi è diventato un modello di partecipazione riconosciuto dalla stessa comunità internazionale Ogp, che ha apprezzato anche il sito open.gov.it. Il ministro ha anche sollecitato le realtà che hanno aderito a Open Government Forum ad essere propositive nel corso della settimana dell’amministrazione aperta, in programma il prossimo marzo, e a proseguire con lo stesso spirito nell’azione di monitoraggio dell’attuazione delle azioni fin qui intraprese all’insegna della partecipazione e della trasparenza.

Per il Governo, che ha voluto rilanciare con forza l’impegno italiano, l’Open Government con i principi di trasparenza, cittadinanza digitale, partecipazione e accountability rientra negli obiettivi complessivi della riforma della pubblica amministrazione. Rispetto alle edizioni precedenti, per l’Italia si tratta di un enorme passo in avanti con cui il Paese si candida ad essere tra gli stati leader sui temi della trasparenza, cittadinanza digitale e partecipazione.