4 Marzo 2017: il primo giorno della prima edizione della Settimana dell’Amministrazione Aperta coincide con l’International Open Data Day. Una iniziativa appena avviata e un appuntamento ormai consolidato che si tiene da anni in tutto il mondo per promuovere la pubblicazione e il riutilizzo dei dati aperti.

Si tratta, indubbiamente, di una fortunata coincidenza, visto che quando abbiamo indicato la prima settimana di marzo di ogni anno come data in cui tenere la Settimana dell’Amministrazione Aperta, non conoscevamo la data dell’appuntamento internazionale. Eppure non poteva esserci modo migliore per dare avvio alla Settimana: come testimonia l’elevatissimo numero di iniziative organizzate. Ma, per noi, l’importanza dei dati aperti non si limita agli eventi. Non è casuale, infatti, che il Terzo Action Plan inizi con l’Azione “Agenda Nazionale partecipata per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico” e che nello stesso Piano ci siano 6 azioni sugli open data.

Siamo, infatti, pienamente consapevoli dell’importanza che i dati possono avere per la trasparenza, per la partecipazione, per contribuire alla crescita dell’economia. E sappiamo anche che, fin qui, l’Italia non è riuscita a cogliere a pieno questi vantaggi. Nonostante, proprio in ambito OGP, siano stati promossi progetti ambiziosi e riconosciuti a livello internazionale come Open Coesione e Soldi Pubblici è ancora mancata una strategia complessiva nazionale che tenesse conto delle richieste avanzate dalle organizzazioni della società civile.

Consapevoli di questo, nell’ambito del tavolo tematico sugli Open Data costituito presso l’Open Government Forum, nella seconda metà del 2016, abbiamo avuto un confronto approfondito e franco tra le amministrazioni coinvolte e le NGO interessate. Si è trattato di un lavoro complesso che ci ha impedito di rispettare la scadenza inizialmente prevista per la pubblicazione dell’Agenda nazionale di Valorizzazione del Patrimonio informativo pubblico (dicembre 2016). In seguito al confronto, infatti, abbiamo convocato presso il Dipartimento della funzione pubblica i rappresentanti di oltre 30 amministrazioni (Ministeri, Autorità, Agenzie, Amministrazioni regionali e locali) affinché potessero confrontarsi con l’Agenzia per l’Italia Digitale (responsabile dell’Azione sulla valorizzazione del patrimonio informativo) in merito ai dataset da pubblicare nel periodo 2017-2018. Per la prima volta, un numero così rilevante di amministrazioni si è riunito per prendere impegni precisi sugli open data, tenendo conto anche delle richieste ricevute al riguardo dalle OSC.

I risultati fin qui ottenuti sono decisamente promettenti e segnalano uno sforzo significativo da parte delle amministrazioni pubbliche. Delle 29 amministrazioni coinvolte, 15 hanno già fatto pervenire i loro programmi segnalando oltre 1.800 dataset da aprire nel biennio 2017-2018. Entro fine marzo l’elenco completo sarà pubblicato e potrà essere avviato il confronto con le organizzazioni dell’Open Government Forum. Sui medesimi data set AgID avvierà approfondimenti mirati con le amministrazioni, che porteranno alla definizione dell’Agenda Nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico nell’ambito del Piano triennale per l’ICT della Pubblica Amministrazione di ormai prossima approvazione.

Nel corso della Settimana dell’Amministrazione Aperta AgID presenterà la nuova release del portale dati.gov.it con oltre 14.000 dataset. Successive release del portale saranno messe a punto con il Team Digitale nel corso del 2017.

Il ritardo rispetto a alla scadenza indicata nell’Action plan per il rilascio dell’Agenda Nazionale andrà a vantaggio della solidità degli impegni in essa assunti e sarà grazie al contributo di tutti se potremo finalmente dare corpo alla strategia nazionale per i dati aperti.