L’Italia è stata eletta membro dello steering commitee dell’Open Government Partnership (OGP) insieme al Canada, al Sudafrica e alla Corea del Sud. I Paesi neo-eletti affiancheranno nei prossimi tre anni gli altri membri dell’organo esecutivo, presieduto dalla Francia, e composto da Governi e organizzazioni della società civile; il Comitato direttivo guida la partenership nella promozione dei valori e dei principi di trasparenza, partecipazione, accountability e innovazione, al centro della Open Government Declaration.

L’elezione del nostro Paese nel comitato direttivo rappresenta sia un riconoscimento che un’opportunità. Innanzitutto è il riconoscimento dell’ambizioso lavoro avviato in occasione del terzo piano di azione 2016-2018 grazie alla collaborazione con le organizzazioni della società civile. Al tempo stesso si tratta una grande opportunità per diventare ancora di più protagonisti in tema di open governemnt, condividendo metodi e progetti con gli altri 74 Paesi membri e confrontandosi con le organizzazioni della società civile di tutto il mondo.

Nel solco del percorso avviato con la riforma della pubblica amministrazione e dell’impegno sui temi della trasparenza e dell’innovazione, la candidatura dell’Italia, fortemente voluta dalla Ministra Marianna Madia, è segno della volontà di consolidare le prassi di open government e di diventare un punto di riferimento per gli altri Paesi membri, in particolare a livello europeo e mediterraneo.

L’Italia è membro OGP dal 2011 e nel corso degli anni ha redatto 3 piani d’azione che hanno segnato una progressiva crescita in termini di quantità e qualità degli impegni. In questo ultimo anno, il livello di apertura delle istituzioni e della pubblica amministrazione è senza dubbio aumentato, così come l’impegno del Governo nell’attuazione dei principi dell’OGP che rappresentano un obiettivo importante della riforma della pubblica amministrazione.

Per redigere il terzo Piano d’azione italiano è stato anche istituito l’Open Government Forum, composto da oltre 65 organizzazioni della società civile che hanno lavorato attivamente sia per la redazione del piano d’azione sia per il monitoraggio degli impegni presi. La collaborazione con la società civile ha fornito proposte concrete su molti temi: l’attuazione della FOIA, il coinvolgimento della società civile nel progetto SPID per fornire un sistema sicuro e digitali di identità pubblica, l’empowerment dell’apertura e dell’utilizzo di dati pubblici, la cooperazione tra le start-up e le amministrazioni pubbliche.

L’elezione dell’Italia nello steering committee di OGP rappresenta, dunque, anche il rinnovamento dell’impegno alla collaborazione con il Forum per la piena attuazione delle azioni previste dal Piano 2016-2018 nonché la volontà di far crescere la cultura dell’open government sia nelle pubbliche amministrazioni che nella società civile.