A seguito della pubblicazione del 4° Piano d’azione nazionale per l’Open Government 2019-2021 e della relativa consultazione che si concluderà il 30 aprile 2019, pubblichiamo sul nostro blog una serie di approfondimenti in cui i responsabili delle Azioni previste dal Piano raccontano le motivazioni e gli obiettivi di ciascun azione o impegno. Di seguito l’intervento dedicato all’azione 9 per la diffusione dei Servizi Digitali.

a cura dell’ufficio Segreteria tecnica, supporto agli organi e comunicazione, Agenzia per l’Italia Digitale

La velocità con cui evolvono le tecnologie digitali può rappresentare tanto un’opportunità di crescita per il Paese quanto un rischio di trovarsi velocemente fuori gioco, se non si riesce a tenerne il passo. Quando abbiamo iniziato a disegnare l’azione dedicata ai Servizi digitali, siamo partiti dalla consapevolezza che la Pubblica amministrazione e la tecnologia sono al servizio del cittadino e delle imprese, quindi abbiamo il dovere di indirizzare la trasformazione digitale per semplificare e promuovere una crescita inclusiva.

Allo stesso tempo, abbiamo delineato un’azione che fosse il più possibile collaborativa, proprio perché l’attuazione dell’Agenda digitale italiana richiede il coordinamento di molteplici azioni in capo alla Pubblica amministrazione, alle imprese e alla società civile.

La tecnologia sta gradualmente trasformando i processi organizzativi delle PA e, conseguentemente, le modalità di erogazione dei loro servizi online. La transizione digitale delle pubbliche amministrazioni italiane è frutto di un percorso lungo e, come per tutti i processi di profonda riforma, richiede iniziative che abbiano un forte impatto sia sui processi della PA sia sulla consapevolezza da parte di cittadini e imprese. Dall’iniziativa del singolo comune al progetto di una Regione o di un Ministero, la digitalizzazione è efficace solo quando semplifica, unisce e migliora la vita dei destinatari finali del processo di miglioramento. Ecco perché l’azione 9 fonda la sua essenza su tre leve principali che interessano la promozione:

  • dei servizi pubblici digitali, anche attraverso il Responsabile per la transizione al digitale, incoraggiando la diffusione di iniziative, processi e piattaforme che abilitino e semplifichino il rapporto di cittadini e imprese con la pubblica amministrazione centrale e locale;
  • di azioni volte alla valorizzazione di iniziative e soluzioni che utilizzino tecnologie emergenti all’interno del settore pubblico;
  • della comunicazione dei servizi pubblici digitali avviando iniziative di sensibilizzazione delle PA, in collaborazione con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, volte alla diffusione dei servizi digitali e alla relativa conoscenza da parte di cittadini e imprese.

Seguendo queste tre leve, sono state proposte iniziative, ad esempio, per diffondere la consapevolezza sui diritti e i servizi digitali, agevolare la conciliazione vita-lavoro, il supporto alle imprese semplificando gli oneri burocratici, implementare piattaforme nazionali abilitanti come SPID e pagoPA a livello comunale (Roma) e regionale (Regione Puglia), utilizzare l’automazione rendendo più semplice la traduzione dei siti istituzionali in più lingue e la blockchain per la tracciabilità dei prodotti e il riconoscimento dei titoli di studio.
Non esiste un cittadino digitale, un governo digitale, un’Italia digitale, ma un buon uso della tecnologia per migliorare l’efficienza delle imprese, i processi della Pubblica amministrazione e la vita delle persone.

La reingegnerizzazione dei processi rappresenta il primo obiettivo di una digitalizzazione che metta i cittadini e le imprese realmente al centro. Il principio “once only” (il cittadino non può essere veicolo di dati per pubbliche amministrazioni incapaci di dialogare tra di loro) deve diventare la bussola che ogni giorno orienta un percorso più umano della digitalizzazione, quello del buon senso, della soddisfazione e della reale efficacia dei servizi ai quali lavoriamo.

Solamente quando aumenterà l’uso dei servizi digitali potremo dire di aver riportato la tecnologia al suo ruolo primario, ovvero risolvere problemi e connettere le persone, abilitando una nuova cittadinanza, palestra per migliorare il nostro vivere quotidiano.

 

Fino al 30 Aprile 2019 è possibile partecipare alla consultazione su questa azione lasciando un commento in questa pagina