A seguito della pubblicazione del 4° Piano d’azione nazionale per l’Open Government 2019-2021 e della relativa consultazione che si concluderà il 30 aprile 2019, pubblichiamo sul nostro blog una serie di approfondimenti in cui i responsabili delle Azioni previste dal Piano raccontano le motivazioni e gli obiettivi di ciascun azione o impegno. Di seguito l’intervento dedicato all’azione 1 per la diffusione della cultura dei dati aperti.

 

di Valentina Albano, Dipartimento funzione pubblica

 

Il tema degli Open Data è stato senza dubbio quello su cui, nel corso di questi mesi di attività preparatoria alla definizione del nuovo Piano di Azione 2019-2021 dell’OGP, si sono maggiormente concentrate non solo le richieste da parte della società civile ma anche gli impegni da parte delle amministrazioni. Si tratta di un’ulteriore importante conferma della lenta ma costante affermazione di una cultura dell’accountability e della trasparenza presso la PA italiana, ma anche dell’affermazione di un nuovo modo di riconoscere dati e informazioni come patrimonio comune da condividere.

Confrontando la domanda e l’offerta di open data che emerge dall’OGP Forum, ma soprattutto analizzando il fenomeno dei dati aperti in una prospettiva di tipo macro, emerge il persistere di un disallineamento anche significativo tra la richiesta di open data e quanto effettivamente reso pubblico dalle amministrazioni. Il fatto che i dataset disponibili difficilmente incontrino i reali fabbisogni dei potenziali utilizzatori è peraltro più evidente nel caso in cui la domanda di open data derivi dal mondo delle imprese. Ciò contribuisce a rendere il problema ancora più critico visto che il riuso degli open data rappresenta principalmente un’opportunità di business, come è stato ribadito ampiamente nel processo – ancora in corso – di revisione della Direttiva Europea sul riutilizzo dell’informazione del settore pubblico (Direttiva PSI).

Alla messa a disposizione di dati non guidati dalla domanda si affianca spesso la bassa qualità di quanto pubblicato che rende il riuso troppo oneroso, così come la scarsa conformità agli standard di metadatazione europei e a modelli di rappresentazione dei dati.

Il Dipartimento della funzione pubblica nella predisposizione dell’Azione 1 è partita proprio da tali spunti per provare a convogliare le esigenze emerse e gli impegni delle amministrazioni all’interno di un’azione organica e di sistema. Grazie alla collaborazione innanzitutto di AgID, ma anche del Team digitale, verranno istituiti dei tavoli di lavoro volti a intervenire su temi chiave quali l’omogeneizzazione delle licenze, la definizione di standard comuni per tipi di dati e di indicatori di qualità, al fine di creare i presupposti per la pubblicazione di dataset ad alto valore e potenziale di riuso.

Il vero punto di forza di tale azione è rappresentato dall’ampio coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e non: amministrazioni produttrici di dati, referenti della società civile portatori delle specifiche esigenze di trasparenza e accountability, imprese interessate al riuso dei dati in ottica di business. Un ruolo chiave sarà poi svolto dai fornitori di soluzioni tecnologiche per le amministrazioni, in quanto interlocutori privilegiati per comprendere le effettive modalità di strutturazione e di gestione di dati e informazioni delle PA.

I partner tecnologici delle amministrazioni inoltre assumono un ruolo determinante nel rendere la produzione e pubblicazione di dati di qualità in formato aperto integrata nei processi operativi dell’amministrazione e non più, come troppo spesso avviene, una sorta di attività “artigianale” demandata alla buona volontà di un singolo che crede nel paradigma dell’open data.

Il fine dell’azione non vuole essere però solo il rilascio dell’ennesimo documento di linee guida ma un primo passo di un’azione concreta e sistematica di pubblicazione di dataset ad alto valore. Grazie infatti al coinvolgimento delle numerose amministrazioni che si sono già impegnate sulla azione e a una campagna di engagement a più riprese, la PA italiana verrà stimolata a utilizzare le indicazioni rilasciate dai tavoli di lavoro per individuare, valutare e pubblicare open data set di alto valore sia per il contributo che sarebbero potenzialmente in grado di assicurare in termini di trasparenza, che per le potenzialità di riuso in ottica di business.

Fino al 30 Aprile 2019 è possibile partecipare alla consultazione su questa azione lasciando un commento in questa pagina