Mercoledì 15 maggio al ForumPA si è tenuto il primo incontro pubblico sul  4° Piano d’azione nazionale per l’open government 2019-2021 dalla chiusura, del 30 aprile scorso, della consultazione pubblica.

L’evento promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri nella cornice del Forum della Pubblica Amministrazione è stato l’occasione per restituire i primi riscontri sugli esiti della consultazione e aprire un iniziale confronto con i rappresentanti  del Forum OGP.

La consultazione sul 4° Piano nazionale per l’Open Government, aperta per 45 giorni (15 marzo – 30 aprile 2019) ha ottenuto  281 commenti inviati da 38 diversi utenti.

Dati aperti (azione 1), supporto alla partecipazione (azione 4) e trasparenza (azione 2) sono le tre azioni del 4° Piano che hanno ricevuto il maggior numero di contributi, complessivamente si è registrata  una partecipazione diffusa su tutto il territorio nazionale con una maggiore adesione nelle aree metropolitane di Roma e Milano e una concentrazione della partecipazione nelle fasi finali della consultazione.

Ora si avvia il lavoro di finalizzazione del Piano che entrerà nella sua fase di attuazione a partire dal prossimo mese di giugno e che vedrà come importante novità, per il nuovo ciclo triennale, l’introduzione della figura di referente delle organizzazioni della società civile (OSC) volta a  favorire le interazioni degli oltre 100 soggetti che ad oggi partecipano al Forum OGP con i realizzatori delle azioni del Piano nella sua fase di attuazione. I rappresentanti della società civile hanno auspicato un maggiore coinvolgimento rispetto al passato nella fase di attuazione del Piano.

Oltre ai referenti delle 10 azioni del 4° Piano dell’Open Government italiano e alcuni membri del Forum, ha partecipato al seminario Marco Daglio, Esperto OCSE e Vice Direttore della Divisione Riforma del Settore Pubblico in seno all’Osservatorio OCSE per l’innovazione della PA, condividendo  un contributo internazionale sull’attuazione dei Piani OGP in relazione alla capacità di costruire nuovi modelli per il disegno partecipato di politiche pubbliche. In particolare, l’esperto OCSE si è soffermato sullo studio realizzato nel 2016 sulle buone pratiche e sui fattori che favoriscono l’attuazione di riforme di governo aperto e di successo tra i Paesi membri OCSE e ha indicato l’importanza per i Paesi di dotarsi di una Strategia per l’open  government oltre che a piani di azione biennali.

Le presentazioni dei relatori