Oggi, a Ottawa, in occasione dell’Open Government Summit 2019 l’avvio ufficiale OGP Gender Coalition, la nuova Coalizione per accelerare la partecipazione delle donne nell’Open Government Partnership.

La Coalizione, infatti, nello spirito dell’iniziativa internazionale per il governo aperto  vuole sostenere  un pluralismo di voci a livello di governo e società civile, inclusa quella femminile che resta ancora sottorappresentata.

In parallelo con l’avvio della nuova coalizione, sempre  il 29 maggio al Global Summit OGP, il lancio della campagna digitale Break the Roles ideata  con lo scopo di incoraggiare la partecipazione  delle donne nell’Open Government  Partnership e sensibilizzare i Paesi che aderiscono all’iniziativa.

L’Italia, membro OGP dal 2011, partecipa all’intesa di lavoro che intende favorire la parità di genere e l’inclusione sostenendo alcune azioni trasversali all’interno del 4° Piano d’azione nazionale italiano per l’open government 2019-2021 e lavorando in collaborazione con lo Steering Committee OGP e l’Unità di Supporto.

Nel  IV Piano OGP, in attuazione in Italia dal giugno prossimo, sono già previsti  impegni che si concentrano sulle politiche di genere. Sull’azione open data e trasparenza, ad esempio, si attuerà un focus dati delle politiche di coesione per valorizzare e dare piena evidenza alle politiche di genere e all’impegno della coesione contro la discriminazioni e la  violenza sulle donne e un focus sull’imprenditoria femminile  partendo dai dati registrati sul Registro imprese.

Sull’azione cultura dell’amministrazione aperta sono previste iniziative che si concentrano sul tema della discriminazione in rete in generale e sul tema degli hate speech, e della violenza di genere in particolare;  per l’azione cittadinanza e competenze digitali sono previste attività formative della Scuola Diffusa rivolte a donne e in particolare a donne straniere. E per concludere l’importante azione sul tema “semplificazione, performance e pari opportunità” che ha, tra gli altri, l’impegno di elaborare una Direttiva in materia di pari opportunità nel pubblico impiego e rafforzamento dei Comitati unici di garanzia (CUG) nelle pubbliche amministrazioni. (PCM – DFP, PCM – DPO).