Parità di genere e inclusione, strategie locali e democrazia digitale questi i temi chiave del 6° Summit dell’Open Government Partnership che si è tenuto dal 29 al 31 maggio a Ottawa, in Canada. Ai tre giorni hanno partecipato più di 2000 persone provenienti da oltre 100 Paesi. Il Governo italiano ha partecipato rappresentato da un delegato dell’Ambasciata italiana in Canada che ha avuto anche l’occasione, nell’ambito del panel “Assicurare una partecipazione più significativa”, di presentare l’impegno del 4° Action Plan sulla realizzazione di un portale dedicato alle consultazioni pubbliche con software open source e attività di formazione.

All’apertura del Summit, il 29 maggio, il Feminist Open Government Day  e la firma della nuova OGP Gender Coalition; all’Italia nel discorso di lancio della coalizione e della campagna “Break the Roles” una menzione di riconoscimento come Paese  virtuoso nell’ambito delle politiche di genere.

Ampio spazio è stato dedicato alla strategia per il governo locale:  punto determinante per il governo aperto grazie al livello di vicinanza con i cittadini e oggetto della risoluzione approvata dallo Steering Committee, con un programma che sarà lanciato il prossimo gennaio, che si basa su tre linee di intervento:

  1. Integrazione tra il livello nazionale e locale facilitando il riuso di buone pratiche acquisite a livello nazionale, favorendo gli scambi e sostenendo i governi locali.
  2. Potenziamento dell’azione locale di governo rendendo scalabili le esperienze già acquisite e  raggiungendo istanze specifiche del contesto, diversificate e inclusive.
  3. Condivisione della conoscenza e apprendimento tra pari attraverso la sistematizzazione delle esperienze e la comunione dei materiali.

La  strategia locale oltre ad essere di estrema importanza perché rappresenta il livello più vicino ai cittadini esprime in modo più efficace le diversità e le specificità di ogni area geografica, offrendo al movimento per l’Open Government la possibilità di una maggiore visibilità, un livello di partecipazione più ampio e maggiore inclusività.

Terzo tema caldo discusso a Ottawa è stato la democrazia digitale e il sostegno alla partecipazione nella nuova era dell’informazione a cui largo spazio è stato dedicato sia nel discorso di apertura del Summit, dal CEO dell’Open Government Partnership, Sanjay Pradhan, sia nel corso del meeting sulle nuove tecnologie tra gli Stati membri del 30 maggio che, infine, come tema specifico della “call to action” presentata dallo Steering Committee.

Il documento-invito presentato dal Comitato direttivo su Partecipazione, inclusione e la democrazia digitale insiste sull’inserimento di impegni nei singoli Piani d’Azione nazionali volti a garantire l’inclusione sociale anche attraverso la sperimentazione di modelli di co-creazione. Nella call to action i singoli  Stati sono, inoltre,  invitati ad impegnarsi nella tutela dell’informazione libera – contro le  fake news e la disinformazione – allo scopo di garantire una reale partecipazione dei cittadini e la costruzione di rapporti di fiducia tra Stato e cittadino. Con questo documento si inserisce nell’agenda OGP  la tutela del dialogo digitale e dei diritti dell’era digitale (dati, privacy e accesso a internet) oltre allo sviluppo di nuove tecnologie aperte, etiche ed intelligenti.

Altre informazioni sono disponibili sul sito https://www.opengovpartnership.org/