di Marco Marrazza (OGP Team – Dipartimento Funzione Pubblica) 

La pandemia di COVID-19 ha costretto governi e cittadini a intraprendere azioni di mitigazione senza precedenti.
E’ una lotta condivisa nella quale, sostiene l’OGP, la fiducia reciproca tra governo e cittadinanza può essere la chiave per una risposta e una ripresa vincenti che si rafforzano a vicenda.

Per questo è stata lanciata la campagna “Open Response, Open Recovery – Building Trust as the Antidote to COVID-19” (1),  un forum dove sostenere e mettere in evidenza tutte quelle iniziative e risorse che si stanno mettendo in essere nel mondo e che vanno in questa direzione.

In particolare parliamo di come gli stati stanno rispondendo alla diffusione del virus, di come vogliono recuperare e come intendono gestire la trasformazione della società indotta dalla pandemia sul lungo termine, evidenziando i modi in cui trasparenza, responsabilità, inclusività e partecipazione pubblica possono fare la differenza.

Speriamo che vi unirete a noi nel dare forma ad un nuovo modello di governo che ponga i cittadini al centro della gestione pubblica, che costruisca rapporti di fiducia – sostenuti dall’apertura – come il più potente antidoto al COVID-19

Sanjay Pradhan, CEO OGP

L’appello a tutti i riformatori è partito da Sanjay Pradhan, CEO OGP, che in un lungo post (2) ha disegnato la visione di questa iniziativa su scala globale e che può contare su quasi 10 anni di esperienza dell’OGP, una solida base per promuovere approcci governativi aperti capaci di affrontare le sfide critiche della società.

Inoltre questa campagna è stata ispirata dagli oltre 200 esempi di iniziative correlate al COVID-19 (3) raccolti da OGP nelle prime settimane di pandemia da tutto il mondo e scaturisce da un confronto franco e aperto con molti membri della comunità di governo di OGP, tra cui molte organizzazioni della società civile.

Affrontare una calamità sociale non è come combattere una guerra che funziona meglio quando un leader può usare il potere dall’alto verso il basso per ordinare a tutti di fare ciò che il leader vuole, senza bisogno di consultazioni. Al contrario, ciò che è necessario per affrontare una calamità sociale è la governance partecipativa e la discussione pubblica attenta

Amartya Sen, Premio Nobel

Il cuore della questione è capire se, attraverso le risposte che i governi vanno approntando per contrastare la pandemia, i cittadini rappresentano solo dei soggetti passivi o beneficiari dell’azione e del controllo governativi o se sono invece considerati dei partner, degli alleati vitali ed attivi nella lotta condivisa contro il virus.

La sfida posta alle società dal COVID-19 è qui: la chiave per il successo della risposta e della ripresa starà nel saper catalizzare il desiderio diffuso tra i cittadini di essere utili contributori e nel creare fiducia nell’azione del governo. Cittadini che co-intraprendono azioni responsabili per proteggere se stessi e gli altri e per frenare il contagio, ma anche per dare forma alle iniziative di ripresa e per monitorare gli sforzi del governo nel recuperare una situazione di normalità.

Gli approcci del governo aperto, promossi tramite “Open Response, Open Recovery”, possono aiutare a ri-costruire la fiducia e dare potere ai cittadini, per cui l’impegno che a loro le istituzioni chiedono in questo momento di emergenza sanitaria viene corrisposto attraverso una divulgazione trasparente, affidabile e proattiva delle direttive del governo per arginare il contagio e un affidamento al senso di responsabilità dei cittadini che sono capaci di regolare il loro agire per il bene comune.

D’altro canto i cittadini autorizzano i governi a liberare poteri di emergenza, grandi pacchetti di stimolo e reti di sicurezza di vasta portata per le categorie più vulnerabili consapevoli che le istituzioni si aprono al controllo pubblico e riducono i poteri di emergenza dopo che la pandemia si è placata.

I tre stadi della risposta alla pandemia che i governi si troveranno ad affrontare. Il modo , aperto o meno, in cui lo faranno cambierà il risultato ottenuto.

  • Risposta aperta: frenare il contagio, modulare i trattamenti e le cure mediche, fornire reti di sicurezza per le categorie più vulnerabili.
  • Recupero aperto: promuovere lo stimolo e la ripresa economica, rafforzare i sistemi sanitari pubblici, migliorare la trasparenza e la rendicontabilità dei flussi di aiuti.
  • Riforma aperta a lungo termine: riforma delle istituzioni e restituzione ai cittadini dei poteri costituzionali mediante il ritiro delle forme di sorveglianza statale, di distanziamento sociale, di contenimento fisico e il ripristino pieno delle libertà civili e del diritto di critica.

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