Diffusione di SPID a sostegno dell’innovazione

Consultazione chiusa

Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

29.
Diffusione di SPID a sostegno dell’innovazione

 

Descrizione breve
Porre in essere azioni mirate al più ampio dispiegamento e utilizzo di SPID, il sistema pubblico d’identità digitale, da parte degli erogatori, privati e pubblici, di servizi online.

 

Obiettivo generale
Incrementare il numero di servizi online cui si accede con SPID, semplificando al contempo le modalità di utilizzo.

 

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
AGID Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca CRUI

2016 – 2018

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
Alla fine di giugno 2016 sono 79.000 le identità digitali rilasciate, 182 le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali che offrono servizi, 524 i servizi online accessibili tramite SPID.

 

Risultati attesi
L’azione permetterà di aumentare il numero di servizi disponibili attraverso SPID dando concreata attuazione ai diritti legati alla cittadinanza digitale grazie alla semplificazione del sistema di autenticazione.

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

 

1. Possibilità per i privati di utilizzare SPID nei loro servizi.

Settembre 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

2. Adesione di almeno 10 università tramite il supporto della CRUI.

Settembre 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

3. Progettazione e realizzazione di una infrastruttura federata wireless accessibile per i cittadini ed i turisti.

Settembre 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

4. Utilizzo di SPID in almeno 2 siti di consultazione popolare.

Settembre 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

5. Realizzazione di almeno 5 servizi da parte delle Amministrazioni  centrali che utilizzano solo SPID come sistema di autenticazione.

Maggio 2018

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

Vuoi saperne di più su questa Azione? Leggi il post di presentazione.

16 Commenti

  1. Stefano Drago

    Esiste gia free Italia WiFi. Sarebbe utile accreditarsi con spid alla rete federata.
    Sarebbe ancora più utile, per tutte le connessioni offerte dalla PA, eliminare il vincolo della registrazione, così da garantire l’accesso anche ai turisti.Reference

    Rispondi
  2. erminia giorno

    Il sistema camerale e la cciaa di Cosenza sono in prima linea per spid, ma è essenziale che tutte le PA offrano i propri servizi in “formato digitale “, perché spid sia un servizio reale

    Rispondi
  3. Andrea Sammarco

    Le Camere di Commercio, attraverso Unioncamere, integrano le altre PA coinvolte in quanto hanno avviato una azione sistematica per accellerare l’utilizzo di SPID attraverso i servizi erogati alle imprese (ad esempio SPID è già attivo per SUAP-avvio delle attività produttive e Fatturazione elettronica). Una azione di diffusione di SPID sui servizi pubblici destinati specificatamente alle imprese è anche importante per conseguire l’obiettivo di trasferire la strategia SPID nelle relazioni di mercato. Una buona “user experience” consolida l’innovazione nella PA e favorisce questo obiettivo accellerando la consapevolezza delle imprese.

    Rispondi
  4. Attilio A. Romita

    Dopo varie prove e tentativi si è arrivati a SPID come unico sistema di identificazione a servizi pubblici, ma continuano ad essere attivi centinaia modalità diverse di identificazione che sono di ostacolo per un vero colloquio tra cittadini e PA.
    Il processo di “unificazione delle PWD” è lentissimo anche perchè i singoli fornitori di servizi temono una perdita di identità e potere se sono spossessati della “la chiave dei loro cancelli”.
    La soluzione può essere solo autoritaria, sancita dalla legge dello stato e con un periodo transitorio definito e non prolungabile.
    Anche in democrazia talvolta è necessario prendere decisioni per il bene comune …e le prefiche lacrimose delle fasulle libertà perdute devono essere tacitate!!

    Rispondi
  5. patrizia saggini

    Come indicatore sarebbe meglio proporsi di adeguare entro il 2018 TUTTI i servizi digitali, partendo proprio dalle PA centrali…
    Se siamo tutti d’accordo che SPID è uno standard e una regola, bisogna procedere in questo senso.Reference

    Rispondi
  6. Paolo Del Romano

    Il cammino è ancora lungo. Anche l’Inps che è stato il primo ente pubblico a partire alla grande con SPID ha ancora diversi problemi. Ad esempio quando entro con SPID non posso modificare alcune informazioni del mio profilo come consulente. E quindi devo per forza entrare con le vecchie credenziali emesse dall’Inps

    Rispondi
  7. Luca Bonuccelli

    questo obiettivo è in contrasto con l’attuale codice dell’amministrazione digitale ( ancge e con la bozza di aggiornamento che è stata pubblicata dopo l’ok delle commissioni parlamentali e corte di stato) che prevede ANCHE CIE e CNS come strumenti alternativi a SPID per accedere ai servizi della PPAA.

    Personalmente nulla in contrario riguardo un eventuale abbandono di CIE e CNS, ma temo che una PPAA che utilizzo SOLO Spid come sistema di autenticazione non ottemperi agli obblighi del CADReference

    Rispondi
  8. Enrico Alletto

    In Liguria esiste questo progetto http://www.regioneliguriawifi.it/it/ che sta dando i suoi frutti. Cercherei di integrare SPID a sistemi già esistenti, ma forse è proprio quello che s’intende con “Progettazione e realizzazione di una infrastruttura federata wireless accessibile per i cittadini ed i turisti”Reference

    Rispondi
  9. VENIS SPA

    Le azioni sembrano poco coordinate tra loro.
    La stessa AGID fa due proposte che hanno qualche elemento di contraddizione tra loro.
    Azione 28 – Italia.it: realizzare un’unica piattaforma che integri i servizi digitali erogati dalle amministrazioni pubbliche a cittadini e imprese. L’accesso alla piattaforma e ai servizi avverrà attraverso il Sistema Pubblico d’Identità Digitale
    Azione 29 – Diffusione di SPID […] da parte degli erogatori, privati e pubblici, di servizi online.
    Da un lato cioè si parla di un’unica piattaforma per i servizi digitali, da realizzarsi in 20 mesi. Vaste programme, verrebbe da dire; dall’altro di aumentare un po’ l’uso di SPID (almeno 10 università, SPID in almeno 2 siti di consultazione popolare [curiosa definizione, peraltro] e in almeno 5 servizi delle Amministrazioni centrali). Lo stesso soggetto (AGID) propone entrambe le azioni, con la medesima scadenza a maggio 2018.Reference

    Rispondi
  10. Marco Lombardo

    Il governo dovrebbe finanziare lo sviluppo di plugin per SPID per i principali CMS opensource, e rilasciarli su un repository pubblico.

    Rispondi
  11. Mimmo Lentini

    La diffusione di SPID è molto lenta.
    Creare un porta a porta con fondi del Ministero, a partire dalle scuole materne.
    I bambini devono imparare questa parola, dopo mamma e papà.
    Spid=futuro
    Occorrerebbe porsi oltre che un obiettivo temporale un obiettivo di numero di adesioni.Reference

    Rispondi
  12. Franco Sacerdotti

    Il Piano operativo del consorzio Agenda Digitale di Biella (azione #Biellaservizi) prevede la promozione social del sistema SPID abbinandolo ad almeno un servizio funzionante e completo (l’autenticazione fine a se stessa a nostro parere non ha attrattive per i cittadini). La promozione avverrà mediante una campagna inserzionistica a pagamento sulla pagina FB Città di Biella con un target di 50’000 visualizzazioni. Le tempistiche sono vincolate a quelle della Regione Piemonte (da decidere anche se il servizio abbinabile sarà statale, regionale o di uno dei partner del consorzio), si spera comunque entro la fine 2016Reference

    Rispondi
  13. Monica Palmirani

    Questo obiettivo è incompatibile con il regolamento eIDAS che prevede entro il 2018 l’obbligo di poter autenticare tutte le identità digitali notificate a livello EU. E’ incompatible anche con il CAD attuale che prevede CIE e CNS come strumenti alternativi di autenticazione rispetto a SPID.Reference

    Rispondi
  14. Monica Palmirani

    Per usare SPID in ogni forma di consultazione popolare occorre anche prevedere l’iimplementazione gli speudonomi così come previsti nel Regolamento eIDAS.Reference

    Rispondi
  15. Team OGP

    – Nota Team OGP –
    Il 31 Agosto l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha inviato via email all’indirizzo OGP il proprio contributo alla consultazione pubblica sotto forma di documento unico (scaricabile qui http://open.gov.it/wp-content/uploads/2016/09/ABI-Consultazione.pdf)
    Si riporta sotto il commento relativo a questa Azione

    Le banche e gli intermediari finanziari italiani sono impegnati da sempre nel processo di digitalizzazione del Sistema Paese, investendo continuamente nell’offerta di servizi telematici alla propria clientela. Con particolare riferimento all’adozione del Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID, si evidenzia il ruolo che l’industria bancaria potrebbe svolgere a supporto del processo di digitalizzazione avviato dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
    La progettualità SPID consentirebbe una maggiore digitalizzazione dei cittadini italiani nonché la diffusione dei servizi offerti in rete, ad oggi ancora fortemente ridotti e poco interoperabili tra loro. Favorire la digitalizzazione delle esperienze del cittadino consentirebbe inoltre di incrementare e diffondere l’utilizzo di pagamenti online.
    Le imprese bancarie potrebbero infatti assumere un ruolo attivo nel rilascio e nel riconoscimento di identità digitali “SPID compliant”, valorizzando le identità digitali già rilasciate agli oltre 16 milioni di italiani3 che utilizzano Internet per operare con la propria banca.

    La diffusione di SPID potrebbe peraltro favorire il generale processo di digitalizzazione dei cittadini, avvicinandoli a nuovi servizi telematici ed incrementandone la propensione a ricorrere ad operazioni di pagamento telematico riducendo l’uso del contante.
    Attraverso SPID, inoltre, sarà possibile offrire nuovi servizi a valore aggiunto alla clientela anche con riferimento al segmento di clientela a minor tasso di digitalizzazione.
    Si accoglie, pertanto, favorevolmente l’impegno previsto per lo sviluppo del Sistema SPID al fine di favorirne una rapida diffusione presso i cittadini. Appare, al contempo, opportuno che l’AgID fornisca la possibilità alle banche e agli intermediari finanziari di aderire in modo omogeneo e coordinato al progetto mediante il ricorso ad infrastrutture già disponibili e consolidate, prevedendo ad esempio opportune indicazioni tecniconormative che semplifichino tale partecipazione, nonché definendo un quadro di regole semplici e trasparenti per la produzione, gestione e utilizzo delle identità digitali che risulti economicamente sostenibile per gli operatori privati.
    Con specifico riferimento al Piano d’azione in consultazione (azione n. 29 del Piano di Azione), si suggeriscono le seguenti attività: – Dettagliare l’azione n. 1 prevista dal Piano, che appare generica. Si suggerisce di rivedere la stessa come segue: “Possibilità per i privati di utilizzare SPID per l’accesso ai loro siti online” specificando, inoltre, che l’impegno è già in corso presso l’AgiD; – Aggiungere tra le azioni identificate la definizione puntuale sia di un modello di business sostenibile nel medio periodo per tutti i soggetti privati coinvolti – “Service Provider e Identity Provider”, sia di un quadro chiaro di responsabilità, gestione delle controversie e meccanismi di risarcimento. – Aggiungere tra le azioni identificate una intensa attività di promozione e sensibilizzazione del Sistema di Identità Digitale, al fine di favorire e garantire una massiccia adesione delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati all’iniziativa in oggetto.

    Rispondi

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *