Istat Linked Open Data

Consultazione chiusa

Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

8.
Istat Linked Open Data

 

Descrizione breve
Sviluppare un portale che consente di accedere e navigare dati in formato open, sulla base di tecnologie e standard del web semantico. I Linked Open Data, interrogabili direttamente da qualsiasi applicazione, rispondono alle esigenze espresse dalle comunità di utilizzatori di disporre di dati standardizzati e interoperabili.

 

Obiettivo generale
Rendere immediata la fruizione dei dati statistici a utenti non specialisti attraverso l’attivazione di canali di condivisione di dati e l’interoperabilità semantica tra istituzioni.

Consentire lo sfruttamento delle informazioni statistiche in formato Linked Open Data, anche attraverso la realizzazione di servizi applicativi machine-to-machine per l’integrazione dei sistemi informativi.

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
ISTAT

2016 -2017

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
Il portale al momento è in esercizio con dati territoriali e dati statistici dei censimenti del 2011 ed è già integrato con il portale open data dell’ISPRA (dati sull’ambiente).

 

Risultati attesi
Arricchire il portale con nuovi contenuti, tra cui nuovi ambiti tematici (dati sui Sistemi Locali del Lavoro; Anagrafe delle strade e dei numeri civici; sistema storico dei comuni) e dati elementari provenienti da indagini della statistica ufficiale.

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

1. Pubblicazione in formato LOD dei dati sui Sistemi Locali del Lavoro. Dicembre 2016
Impegno nuovo Impegno già in corso

2. Pubblicazione in formato LOD dei dati dell’Archivio Nazionale Numeri Civici e Strade Urbane (ANNCSU). Giugno 2017
Impegno nuovo Impegno già in corso

3. Pubblicazione in formato LOD dei dati elementari di alcune indagini (in corso di definizione) facenti parte del Programma Statistico Nazionale. Dicembre 2017
Impegno nuovo Impegno già in corso

Vuoi saperne di più su questa Azione? Leggi il post di presentazione.

10 Commenti

  1. Luigi vianello

    Ritengo sia un ottimo progetto, se i risultati saranno almeno in parte raggiunti si tratterà di una base dati ricca di informazioni. Complimenti.

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  2. Luigi vianello

    Ritengo notevole la sfida “…interrogabili direttamente da qualsiasi applicazione…”Reference

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  3. Luigi vianello

    Urge trovare i canali di condivisione.Reference

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  4. Pierluigi Cara

    L’azione è molto interessante e innovativa, ma tutti i dati dovrebbero essere anche georeferenziati alla massima granularità possibile (ad es. numeri civici nondovrebbero essere riferiti alla sezione di censimento che li contiene ma al singolo edificio).
    I dati dovrebbero essere anche corredati dei necessari metadati RNDT o DCAT-AP-IT per la necessaria interoperabilità tra i diversi portali e dovrebbero essere garantiti livelli di aggiornmento migliori di quelli attuali(ad es. nello storico dei comuni subito a ridosso della delibera di variazione).

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  5. marco bava

    molto corretto ed innovativo nell’analisi del consumo del suolo

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  6. Marco Lombardo

    Il portale che consente l’accesso e la navigazione agli open data dovrebbe essere realizzato con tecnologie software cloud in open source.
    Il processo di sviluppo e mantenimento del portale dovrebbe essere aperto alla società civile attraverso la pubblicazione di un repository dove viene rilasciato il software open source utilizzato per realizzare il portale.

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  7. Ecosistema Camerale

    Il tema in oggetto è un pilastro dell’OpenGov e del miglioramento dell’efficacia dell’azione amministrativa. Come Associazione di Advocacy del Sistema Camerale, Ecosistema camerale ha avviato un confronto interno per valutare la portata del fenomeno, analizzare contesti territoriali nei quali questo processo si è già avviato e metterli a fattor comune, individuando quali dataset del proprio patrimonio informativo possano essere messi a disposizione, in formato aperto, per consentire a qualunque attore, pubblico o privato, di acquisire il dato pubblico (anagrafico) delle imprese e sviluppare progetti di valorizzazione, utilizzo degli stessi dati anche dal punto di vista di analisi economica con il mondo accademico, nel dialogo amministrativo con altre PP.AA (verifica autocertificazioni). Sembra evidente che tutti i dati contenuti in un “pubblico registro” (nonchè tutti i dati contenuti in tutte le basi di dati di interesse nazionale di cui all’articolo 60 del CAD) secondo norme che risalgono a metà dell’800 (il registro delle società del 1882 da cui deriva il registro delle imprese attualmente gestito dalle Camere di Commercio) devono essere resi disponibili in modalità open data in quanto il concetto di “diritto di segreteria” che misurava il “costo” di estrazione dell’informazione detenuta su tecnologia “cartacea” si configura, in linea di fatto, come una barriera all’accesso dell’informazione e non è stato parametrato all’effettivo costo “industriale” di gestione di un dato che viene erogato esclusivamente tramite piattaforme ICT (erogazione direttamente dal sistema camerale – via web dal sito http://www.registroimprese.it o presso le Camere di Commercio – o tramite “distributori privati” accreditati con costi incrementali a carico delle imprese e senza correlazione con alcun valore aggiunto rispetto ai prospetti erogati dal sistema camerale). Peraltro, la normativa in materia di riuso dei dati (D.lgs 36/2006) prevede già, come regola generale, l’accesso gratuito alle informazioni (art. 7) con una serie di deroghe (con tariffe limitate ai costi effettivi sostenuti per la messa a disposizione e divulgazione dei dati) che non sono mai state attuate per mancanza delle disposizioni applicative da parte di AGID. Si propone di avviare una sperimentazione nell’apertura globale di tutti i dati e gli atti contenuti nel registro delle imprese, in modalità “linked open data” con la previsione di misure economiche compensative da finanziare nell’ambito della determinazione del diritto annuale, ai sensi dell’articolo 18 della legge n. 580/93 in materia di Camere di Commercio (in corso di revisione per effetto del decreto legislativo di attuazione dell’art. 10 della Legge 124/2015). La disponibilità di tali dati determinerà un maggior controllo sociale sugli stessi per quanto concerne la qualità e veridicità, oltre che a costituire in forte stimolo per la realizzazione di nuovi servizi da parte delle start up e imprese innovative che potranno finalmente lavorare sui dati ufficiali del sistema camerale senza alcuna barriera all’accesso.Reference

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  8. Fernanda Faini

    Ottima azione.

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