Milano Trasparente: Agenda pubblica degli incontri dei pubblici decisori

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Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

27.
Milano Trasparente:
Agenda pubblica degli incontri dei pubblici decisori

 

Descrizione breve
Istituzione di un’agenda pubblica, aggiornata periodicamente, degli incontri tra portatori di interessi e pubblici decisori. L’agenda conterrà a) data e luogo dell’incontro; b) partecipanti c) motivo dell’incontro. L’agenda sarà pubblicamente accessibile online. In una prima fase l’agenda sarà attivata in via sperimentale per l’Assessorato alla Partecipazione, Open Data e Cittadinanza Attiva al fine di valutarne la progressiva adozione da parte di tutti gli uffici di pubblici decisori.

 

Obiettivo generale
Estendere la trasparenza della pubblica amministrazione, attraverso l’adozione di agende (pubblicamente consultabili e accessibili online) degli incontri fra portatori di interesse e pubblici decisori.

 

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
Comune di Milano

2016 -2017

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
Il comune di Milano, pur attivamente impegnato sul fronte della trasparenza in vari ambiti e con vari strumenti, non è al momento dotato di agende degli incontri dei pubblici decisori, necessarie per contrastare l’attività di pressione indebita delle lobby.

 

Risultati attesi
Grazie all’adozione di agende degli incontri fra pubblici decisori e portatori di interessi, accessibili e consultabili online, l’attività dei pubblici decisori sarà conoscibile da parte di tutti i cittadini che potranno così valutarne le scelte in merito ai diritti di rappresentanza e del rispetto del più vasto interesse pubblico.

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

 

1. Predisposizione delle procedure e degli strumenti per l’acquisizione dei dati dei partecipanti agli incontri.

Ottobre 2016

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

2. Pubblicazione dell’agenda pubblica dell’assessorato.

Novembre 2016

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

Vuoi saperne di più su questa Azione? Leggi il post di presentazione.

3 Commenti

  1. Davide Del Monte - Transparency International Italia

    Come per Roma, credo che limitare la sperimentazione ad un solo assessorato (tra l’altro non centrale come spesa e peso decisionale) possa frustrare l’attività.

    Suggerisco dunque di allargare ad almeno altri due assessorati di peso. Vedrei bene:
    – Politiche sociali
    – Mobilità e aMbiente
    – Lavori pubblici
    – Urbanistica

    Avere un registro + agenda incontri di almeno 2 di questi 4 assessorati renderebbe la sperimentazione significativa.

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  2. Mattia Anzaldi

    Il registro dei portatori di interesse e l’agenda pubblica degli incontri sono strumenti fondamentali per ottenere maggiore trasparenza sui processi decisionali.
    Occorre però fare in modo che questa sperimentazione risulti davvero utile, tanto per i cittadini quanto per i portatori di interesse. In particolare riteniamo necessario:

    – istituire un registro pubblico dei portatori di interesse (nel progetto n. 26 “Roma Capitale – Agenda Trasparente” si propone l’istituzione di un albo; alcune regioni di Italia hanno già un registro) e definire accuratamente i criteri di adesione e le opportunità che l’iscrizione a questo documento mette a disposizione (altrimenti perché iscriversi?)
    – definire forme sanzionatorie (da quelle reputazionali a quelle pecuniarie) per chiunque agisca al di fuori della trasparenza, portatore di interessi o amministratore che sia.

    Come specificato già in altri commenti, è auspicabile che la sperimentazione in oggetto venga estesa almeno a tutta la giunta comunale, comprendendo così anche quegli assessorati che “soffrono” le pressioni dei gruppi di interesse in quantità maggiore rispetto all’Assessorato alla Partecipazione, Open Data e Cittadinanza Attiva. Questo fornirebbe all’iniziativa non solo maggiore credibilità, ma anche informazioni e dati necessari a svolgere un’effettiva e periodica analisi sull’efficacia del progetto.

    L’auspicio, inoltre, è che le sperimentazioni “pilota” di Roma e Milano possano fare scuola in tempi rapidi a livello nazionale ed essere leva per una regolamentazione nazionale. La proliferazione di registri a livello locale, infatti, può essere fortemente disincentivante per i portatori di interessi che si vedrebbero così costretti a moltiplicare la loro registrazione in luoghi e con criteri sempre diversi.

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