Network degli animatori digitali

Consultazione chiusa

Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

21.
Network degli animatori digitali

 

Descrizione breve
Valorizzare la comunità degli animatori digitali, dando loro strumenti per lo scambio di contenuti ed expertise, per la comunicazione e valorizzazione di esperienze e per uno scambio di informazioni semplice e innovativo con l’amministrazione.

 

Obiettivo generale
Sviluppare una capacità diffusa di innovazione nelle istituzioni scolastiche del Paese.

 

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
MIUR Scuole e, attraverso accordi territoriali, Regioni e Città Metropolitane Attori del settore privato che investono nella formazione e valorizzazione del ruolo animatori digitali

2016 -2018

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
La propagazione dell’innovazione nel sistema scolastico, connessa al framework complessivo di investimenti e contenuti fornito dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), necessita di strumenti che facciano del valore di comunità, e non di sole regole, la principale strategia per motivare la scuola al cambiamento positivo attraverso le tecnologie digitali. Fino all’avvento del PNSD mancava una figura, non unicamente di carattere tecnico, che si occupasse di propagare l’innovazione nella scuola e una strategia generale per la propagazione dell’innovazione nel sistema educativo.

Sono stati nominati 8.300 animatori digitali, che da novembre 2015 sono stati coinvolti da subito nell’organizzazione di attività e iniziative legate all’attuazione del PNSD all’interno delle proprie scuole, comprese la Settimana del PNSD e l’Italian Internet Day (30 Aprile 2016, 1,600 eventi organizzati dagli animatori digitali su 1,800 eventi complessivi), e quindi nei percorsi formativi dedicati.

 

Risultati attesi
L’identificazione e la nomina degli animatori digitali crea il presupposto fondamentale per investire sulla comunità innovatori della scuola come agente del cambiamento.

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

 

1. Creazione della piattaforma dedicata agli animatori digitali con funzionalità di condivisione  di contenuti ed expertise, comunicazione e valorizzazione di esperienze e scambio di informazioni tempestivo ed efficiente con l’amministrazione.

Settembre 2016

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

2. Erogazione dei fondi dedicati agli animatori digitali (1,000 Euro a scuola) e mappatura intelligente delle attività che gli animatori digitali condurranno nel 2017.

Ottobre 2016

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

3. Coinvolgimento degli animatori digitali a un anno dal lancio del Piano Nazionale Scuola Digitale, propedeutico a un coinvolgimento più strutturale nell’attuazione del PNSD.

Novembre 2016

Impegno nuovo

Impegno già in corso

6 Commenti

  1. Laura Neri

    Credo che sia importante insistere, a livello di comunicazione, sul ruolo centrale e strategico dell’AD nella promozione e diffusione delle azioni del PNSD, facendo in modo che la figura sia riconosciuta dai docenti, personale Amministrativo, Dirigente scolastico. Perché tale ruolo venga riconosciuto è fondamentale garantire occasioni di formazione e aggiornamento più specifiche si quelle già in atto, spesso troppo generiche o a livello ‘base’per chi ha già conoscenze e competenze di livello superiore.

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  2. Giuseppe Rizzo

    Condivido il commento di Laura Neri. Attualmente i DS valorizzano poco gli AD e relegare l’impegno ai ritagli di tempo rende del tutto vana la ricaduta dell’azione dell’AD e del team sulle effettive pratiche didattiche e collaborative della scuola

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  3. DEL ROMANO PAOLO

    Non capisco se il network è chiuso solo agli animatori digitali oppure se è aperto anche al Team per l’Innovazione Digitale o se è aperto a tutti i docenti oppure ancora se è aperto a tutti i cittadini, studenti compresi?

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  4. Ermelinda Fedele

    La rete degli AD, impegnando risorse interne nell’attività di mediazione culturale e di coinvolgimento di ciascun contesto in iniziative di portata globale, risponde al modello di rete inclusiva e partecipativa.
    La realizzazione dell’ambiente virtuale previsto dal piano che favorisca il coordinamento, la contaminazione positiva di esperienze esalterebbe queste dimensioni coadiuvandole attraverso la ‘condivisione’ di idee e di buone pratiche.
    Questo favorirerbbe inoltre una maggiore omogeneizzazione delle iniziative di rete pur non ostacolando la opportuna contestualizzazione locale.
    La rete nazionale degli AD, non essendo omogenea sul nascere, dal momento che la sua nomina avviene in ciascun istituto da parte del Collegio Docenti, necessita, per la sua valorizzazione, di ambienti come quello qui previsto. Questo può rappresentare da un lato un ulteriore strumento per garantire maggiore accessibilità da parte di ciascuno agli indirizzi e alle idee globali, orientando, stimolando e favorendo lo spirito di appartenenza ad una comunità, dall’altro un mezzo per monitorare le attività del network perchè possa esprimere appieno la funzione strategica prevista per queste figure dal Piano Nazionale.
    L’approccio al digitale ha bisogno di strategie originali che non perseguono strade segnate ma che tendano a generarne di mirate come questa.

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  5. marco geremia carlo bava

    occorre fare molta attenzione a non estraniare dalla realtà i ragazzi con troppa virtualizzazione

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  6. Massimiliano Aiello

    Quoto Ermelinda aggiungendo che ancor prima di focalizzare il discorso sugli strumenti e sul networking, ritenuti comunque essenziale per raggiungere il risultato ottimale, è necessaria se non fondamentale, proprio per la disomogeneità congenita del gruppo, anche un’azione di mentoring per la consapevolezza del ruolo di AD. Non può essere preso sottogamba la reazione di fastidio di alcuni docenti che vedono questo loro impegno come “un’altra bega che si aggiunge”.

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