Roma Capitale – Agenda trasparente

Consultazione chiusa

Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

26.
Roma Capitale – Agenda trasparente

 

Descrizione breve
Adottare strumenti di pubblicità nei rapporti tra politica, amministrazione e portatori di interesse, come elemento di trasparenza e base di fiducia per i cittadini.

 

Obiettivo generale
Rendere trasparente il rapporto tra l’amministrazione e i portatori di interesse, attraverso la pubblicazione online di incontri e la redazione di un albo.

 

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
Roma Capitale

2016 -2017

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
Le carenze dell’amministrazione in materia di trasparenza e la scarsa fiducia da parte dei cittadini richiedono che il Comune si doti di strumenti aggiuntivi, come la pubblicità dei rapporti tra rappresentanti dell’amministrazione e della politica e operatori economici. Si tratta di attività che possono essere avviate rapidamente, anche in assenza di un regolamento o di una delibera le imponga.

 

Risultati attesi
Piena trasparenza sulle attività dell’assessore a Roma semplice nei rapporti con i portatori di interesse, attraverso la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e mediante l’apertura dell’agenda e la definizione di un albo dei rappresentanti di interesse, come strumenti di trasparenza e accessibilità alle informazioni. Sarà così possibile conoscere, controllare e valutare l’operato della giunta e dell’amministrazione comunale, precondizione per la collaborazione attiva della cittadinanza.

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

 

1. Istituzione sperimentale di un albo dei rappresentanti degli interessi.

Marzo 2017

Impegno nuovo Impegno già in corso

 

2. Agenda “open” dell’Assessorato Roma semplice, con la pubblicazione, in un’agenda visibile a chiunque, degli incontri dell’assessorato con rappresentanti-portatori di interesse, inseriti in un registro.

Settembre 2016

Impegno nuovo Impegno già in corso

 

Vuoi saperne di più su questa Azione? Leggi il post di presentazione.

4 Commenti

  1. Paolo T.

    Buongiorno, sarebbe opportuno stilare l’albo delle società manutentrici di Roma capitale suddiviso per categoria merceologica e/o per convenzione, oltre all’elenco dei beni da mantenere, così che si possa realizzare una collaborazione attiva della cittadinanza al fine di segnalare gli interventi da effettuare.
    Grazie dell’attenzione.

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  2. marco geremia carlo bava

    le spese di Roma essendo pagate da tutti i cittadini dovranno essere disponibili per in controllo da parte di tutti

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  3. Davide Del Monte - Transparency International Italia

    L’azione va sicuramente nella direzione giusta di aumentare gli strumenti di controllo e monitoraggio del processo decisionale a disposizione della cittadinanza.

    Tuttavia il fatto che il registro e l’agenda siano previsti per il solo assessorato “Roma semplice”, che non sarà certo uno tra i più esposti ad attività di lobbying o con un “portafoglio” particolarmente ricco, ne limita fortemente la portata.

    Auspico che sia possibile allargare l’azione specifica, includedndo tutta la Giunta della Città, così da poter avere una sperimentazione più efficace e con risultati più solidi e comparabili con altre esperienze simili in Italia e all’estero (es. Madrid).

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  4. Mattia Anzaldi

    Il registro dei portatori di interesse e l’agenda pubblica degli incontri sono strumenti fondamentali per ottenere maggiore trasparenza sui processi decisionali.
    Occorre però fare in modo che questa sperimentazione risulti davvero utile, tanto per i cittadini quanto per i portatori di interesse. In particolare è necessario:
    – stilare accuratamente i criteri di adesione al registro e definire le opportunità che l’iscrizione a questo documento rende disponibili (altrimenti perché iscriversi?)
    – definire forme sanzionatorie (da quelle reputazionali a quelle pecuniarie) per chiunque agisca al di fuori della trasparenza, portatore di interessi o amministratore che sia.

    È evidente come sui temi della trasparenza amministrativa e dell’anticorruzione il Comune di Roma sia oggi esposto a una forte attenzione mediatica da parte di tutto il Paese. La decisione di adottare questo progetto a livello di intera giunta comunale, comprendendo quindi anche gli assessorati che più “soffrono” le pressioni dei gruppi di interesse, fornirebbe più credibilità alla sperimentazione e dati in quantità necessaria a verificare periodicamente l’andamento e l’efficacia del progetto.

    L’auspicio, inoltre, è che le sperimentazioni “pilota” di Roma e Milano possano fare scuola in tempi rapidi a livello nazionale ed essere leva per una regolamentazione nazionale. La proliferazione di registri a livello locale, infatti, può essere fortemente disincentivante per i portatori di interessi che si vedrebbero così costretti a moltiplicare la loro registrazione in luoghi e con criteri sempre diversi.

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