Roma collabora

Consultazione chiusa

Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

24.
Roma collabora

 

Descrizione breve
Abilitare la partecipazione e la collaborazione, e promuovere le forme dell’amministrazione condivisa, coinvolgendo la cittadinanza nelle decisioni strategiche e nella progettazione e programmazione degli interventi per la città, attraverso l’utilizzo di sistemi informativi e open data.

 

Obiettivo generale
Favorire la collaborazione attiva della cittadinanza grazie alla trasparenza dell’azione amministrativa e all’accessibilità alle informazioni sull’operato dell’amministrazione. Assicurare al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della giunta e dell’amministrazione comunale.

 

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
Roma Capitale

2016 -2018

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
L’amministrazione soffre di un deficit di trasparenza e la scarsa fiducia da parte dei cittadini. Anche uno strumento come il portale Open Data è poco conosciuto e non consente una reale fruizione e riuso dei dati.

Mancano una programmazione di attività per lo sviluppo delle competenze digitali, la cui carenza diffusa rende più difficile la diffusione delle pratiche di partecipazione attraverso la rete, e pratiche di partecipazione della società civile (ad eccezione di alcuni municipi), con strumenti e spazi dedicati.

Un’azione su tutti questi elementi e il coinvolgimento di cittadini e “city-user” diventano il primo obiettivo per la creazione operativa delle condizioni per l’open government e per creare il consenso e la collaborazione necessari per tali azioni.

 

Risultati attesi
I principali risultati sono: il coinvolgimento dei cittadini attraverso la definizione di un piano di comunicazione sui diritti e le opportunità della partecipazione; un programma di alfabetizzazione alla partecipazione anche attraverso le tecnologie digitali; definizione e realizzazione di uno spazio pubblico sul sito web di Roma Capitale; istituzione della Consulta Permanente dell’Innovazione; strumenti e attività di trasparenza sulle attività dell’amministrazione; disponibilità degli open data legata alla massima significatività, con l’impegno dell’amministrazione per massimizzarne il riuso

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

 

1. Open assemblea e Open Commissioni. Streaming delle sedute, con traduttori LIS (lingua dei segni) per quelle più strategiche.

Settembre 2016

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

2. Attivazione della Consulta Permanente per l’Innovazione e del Forum Innovatori del personale del Comune.

Febbraio 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

3. Open bilancio. Bilancio pubblicato online in modo trasparente e comprensibile (anche con infografiche) per i cittadini che vogliono conoscere le spese sostenute dall’amministrazione. Pubblicazione delle spese degli staff degli organi di indirizzo politico.

Marzo 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

4. Uffici Open. Sportello unico URP online, aperto e con chat e videochat. Uffici consultabili online e aperti in rete al pubblico, anche per assistenza, con un canale video per permettere la fruizione del servizio senza la presenza fisica del cittadino.

Giugno 2017

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

5. Strategia della partecipazione.

5.1 Piano di alfabetizzazione alla partecipazione anche attraverso le tecnologie digitali (entro 30.09.2016).
5.2 Avvio spazio petizioni sul web per richieste – idee – proposte per Roma semplice (entro 30.09.2016).
5.3 Piano di comunicazione sui diritti e le opportunità della partecipazione (entro 31.03.2017).
5.4 Adozione del nuovo regolamento capitolino per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare, anche con modifica dello Statuto di Roma Capitale, che permetta la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali mediante un’implementazione concreta degli strumenti di democrazia partecipata e diretta, come ad esempio il referendum propositivo e le petizioni popolari elettroniche (entro 31.03.2017).
5.5 Messa a regime del portale della partecipazione (entro 31.03.2018).

Giugno 2018

Impegno nuovo

Impegno già in corso

 

Vuoi saperne di più su questa Azione? Leggi il post di presentazione.

40 Commenti

  1. Alessandra Donnini

    La città di New York ha sperimentato anche il bilancio partecipato: ovvero ha messo a disposizione un budget e ha coinvolto i cittadini facendo assemblee per emersione dei bisogni, segnalazione di idee e progetti, scelta di progetti tramite votazione.Reference

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Grazie Alessandra le nostre attività si baseranno sulle migliori esperienze italiane e internazionali.

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  2. francesco

    il bilancio in formato aperto e elaborabile è da fare subito, non capisco tutto questo tempo. Già si devono consegnare i certificati di conto consuntivo al Ministero dell’interno. Inoltre è importante scendere nel maggior dettaglio possiible. Le infografiche invece capisco che hanno neccessitano di maggiore tempoReference

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Grazie Francesco, abbiamo già avviato le attività preliminari perché Roma sia su “openbilanci”

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  3. Emanuele

    Seguiremo con attenzione questa importante ed innovativa (almeno per l’opaca politica italiana) opportunità di partecipazione. Per ora l’unico commento possibile è: Avanti così!

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  4. Alessandra Donnini

    La difficoltà della partecipazione civica a Roma è legata all’ampiezza del territorio, al digital divide e alla mancanza di un sistema capillare, difficile da creare e mantenere, di scambio di informazioni con il territorio.
    Una consultazione è un processo partecipativo che ad oggi coinvolge solo persone con un preciso profilo (tipo noi che scriviamo qui) che per partecipare devono accedere al sito o partecipare fisicamente in un luogo deputato.

    La mia idea è di creare un rete di Punti di Partecipazione Civica (PPC), apartitici, nei luoghi di ritrovo, tipo bar, ristoranti esercizi commerciali dove, le persone, invitate dal gestore partecipano alla vita pubblica.

    Un PPC:
    Deve avere un computer collegato ad internet e/o wifi.
    Deve porsi obiettivi partecipativi (quante persone puoi coinvolgere?).
    Deve avere dei vantaggi basati sui risultati (numero di persone coinvolte, numero di proposte, numero di persone che hanno votato da lì) che corrispondono ad esempio a un piccolo sconto sulla TARI, pubblicità gratuita sul sito del comune (la mappa dei PPC, i PPC più attivi), e in prospettiva diventare un punto di erogazione servizi per conto del comune.
    Deve essere in competizione con gli altri PPC: chi raggiunge i migliori risultati ha più visibilità e magari vince dei premi che vengono attribuiti con tutti gli onori.

    Se state facendo un software per la partecipazione civica, se ti piace l’idea, dovreste tenerne conto da ora per mettere i PPC fra gli stakeholders nel software.

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Grazie Alessandra per i consigli. Le proposte dei cittadini saranno oggetto di valutazione all’interno della Consulta cittadina per l’Innovazione che contiamo di istituire a settembre.

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      • Gianluigi Colaiacomo

        Alessandra, guarda anche la risposta dello staff al punto 3 del programma, al commento di attilio romita. I punti di “roma facile”/dovrebbero corrispondere abbastanza ai PPC

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    • Gianluigi Colaiacomo

      A parte i dettagli di come istituire e promuovere i PPC, l’idea di Alessandra é buona e andrebbe realizzata. Però, ai PPC da creare ad hoc, andrebbero anche aggiunte le associazioni e i gruppi che spontaneamente hanno sempre discusso e desiderato partecipare al governo della città.

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    • Pierfelice Licitra

      Per quanto attiene ai “Centri Sociali Anziani” esisteva un vecchio progetto sugli “Internet Corner” portato avanti dalla Fondazione Mondo Digitale, credo questa sia la mappa più aggiornata http://www.mondodigitale.org/files/TM_scheda_Internet_Corner.pdf
      Servirebbe un censimento per verificare quanti sono ancora attivi, il numero dei computer utilizzati, la presenza del collegamento internet, eventuale presenza di insegnanti. Oggi c’è l’opportunità della fibra ottica, basterebbe destinare una quota del fondo di funzionamento dei CSA per il collegamento per rendere finalmente stabili ed aperte questi tipi di strutture.

      Rispondi
  5. Ida

    ottima idea

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  6. Eugenio MORASSI

    Registrato al Portale di Roma Capitale (immutato da quello che volle Umberto Tupini nel 1956) il 31 maggio 2016, ed identificato e autenticato il 1 giugno, per poter accedere al Servizio Contravvenzioni per ottenere copia di un verbale, dopo 5 telefonate allo 060606, avute 5 versioni diverse dei motivi per cui non riuscivo ad accedere (è così ancora oggi, 3 agosto), finalmente scopro che:

    – il servizio contravvenzioni “al momento“ ha dei problemi e che le contravvenzioni non vengono caricate; non essendoci nulla dentro non ne consentono l’accesso, che sarebbe inutile;
    – ho detto che il Gruppo mi consente di prendere visione dell’accertamento MA NON di averne copia. Mi è stato risposto che “è normale”;
    – ho detto che mi risulta esistere il capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241, e ss.mm. volgarmente noto come “Accesso agli atti” ed è partita la musichetta;
    – alla fine della musichetta si scopre che la domanda di accesso agli atti (non l’accesso, intanto la domanda) si può fare solo di persona a Viale Ostiense 132 il giovedì dalle 08:30 alle 17:00.

    Tanto premesso, leggo qui:

    “Uffici Open. Sportello unico URP online, aperto e con chat e videochat. Uffici consultabili online e aperti in rete al pubblico, anche per assistenza, con un canale video per permettere la fruizione del servizio senza la presenza fisica del cittadino – Giugno 2017”.

    * * *

    La democrazia diretta non serve; ci sono state le elezioni, chi le ha vinte ha avuto mandato per governare il territorio, governi il territorio sollevando tutti gli altri da questa incombenza.
    Faccio un altro lavoro e contribuisco per la mia parte alla crescita del paese; ma devo prendere un giorno di ferie per poter accedere ad un atto che dovrebbe essere online.

    “5.5 Messa a regime del portale della partecipazione (entro 31.03.2018).”?!

    Io non voglio partecipare all’amministrazione e non ho strumenti per farlo; li avessi, ed avessi il tempo, non vorrei comunque altre incombenze né avere un punto di sfogo sotto forma di portale; voglio servizi, e possibilmente vorrei accedervi via SPID e non mandando i documenti a

    CHIAMA ROMA 060606
    Casella Postale 150
    88900 CROTONE.

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Gentile Eugenio come puoi leggere a questo link (https://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/raggi_linee_guida.pdf – pagina 24) tra le attività previste dal programma di mandato uno degli obiettivi principali è proprio quello di semplificare il rapporto dei cittadini con l’amministrazione superando i problemi – anche tecnologici – che hai evidenziato.

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  7. Attilio A. Romita

    E’ giusto che i cittadino che lo vogliano possano partecipare a assemblee e commissioni, ma per una reale e pratica informazione sarebbe più opportuno se esistessero canali di informazione completi, ma più agili e facili da raggiungere-Per es. podcast delle sedute ed abstract da leggere + un canale Q&A realmente fuzionante a doppio sensoReference

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  8. Attilio A. Romita

    vedi commento a punto 1. Alla openess totale deve essere aggiunta una openess “spiegata” che illustri in modo semplice e comprensibili le parti principali del bilancio.
    La openess vera non si basa sulla quantità dei dati, ma sulla qualità e comprensibilità degli stessi.Reference

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  9. Attilio A. Romita

    Un cittadino si sente parte di una città quanto la città ascolta il cittadino. Questa banale osservazione è valida per qualsiasi gruppo organizzato ed è la regola del buon capo il cui valore è legato alla sua autorità condivisa e non al suo autoritarismo.
    L’organizzazione comunale, attraverso tutti i suoi servizi, risponde alle esigenze della cittadinanza, ma è facile capire che un sistema complesso ben progettato può avere delle piccole o piccolissime falle e, spesso, sono proprio questi minimi disservizi che distruggono la credibilità di una organizzazione. Tutto ciò in termini che non tengono sempre conto della reale complessità e diversità di esigenze giuste o ritenute giuste.
    La domanda cui rispondere è: come rispondere il termini pratici alle domande dei cittadini tenendo presenti i vincoli soprattutto economici.
    Una prima risposta è quella di coinvolgere la cittadinanza nella scelta e nel controllo delle soluzioni, ma questo coinvolgimento deve essere reale e a doppio senso cioè ci deve essere sempre la risposta, positiva o negativa, ad una proposta o segnalazione.Reference

    Rispondi
    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Grazie Attilio per i tuoi suggerimenti, saranno certamente presi in considerazione nella definizione della Consulta cittadina per l’innovazione che contiamo di istituire a settembre.

      Rispondi
  10. Attilio A. Romita

    5.1 …anche attraverso le tecnologie digitali…. è conntraddizione in termini,,,come insegnare a leggere a chi sa leggere!!
    5.2 Qualsiasi canale di comunicazione deve sempre essere a doppio senso, cioè deve essere sempre previsto un canale di risposta aperto ed attivamente partecipato sino alla conclusione dell’incidente.
    Commento generale.
    Tutte le tattiche e strategie hanno valore se esiste un ascolto attivo e realmente partecipato. In caso contrario il cittadino si sente solo preso in giro.
    E’ meglio una risposta negativa di una risposta vaga, senza tempi certi, consolatoria o illusoria.Reference

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Gentile Attilio grazie per i tuoi preziosi suggerimenti.
      Cogliamo l’occasione per segnalarti che il 3 agosto in Giunta è stata approvata la prima Delibera promossa dall’assessorato Roma Semplice relativa alla realizzazione dei Punti “Roma Facile”, spazi assistiti per la diffusione, promozione e sensibilizzazione alla cultura digitale e per il supporto all’uso delle tecnologie.
      Questi punti saranno realizzati in tutto il territorio capitolino: nelle sedi di Municipi o altre sedi istituzionali, scuole, biblioteche, centri anziani, uffici postali, centri per l’istruzione degli adulti, società partecipate, spazi offerti dai privati, etc…
      Sarà un’organizzazione a rete, strutturata in modo flessibile e dinamico a livello locale con l’obiettivo di sviluppare in modo diffuso, continuativo e sostenibile l’inclusione e la competenza digitale dei cittadini.
      Le attività di formazione andranno dallo scambio intergenerazionale, fino alla formazione d’aula e all’integrazione aula-online.
      Questo servizio avrà la duplice finalità di rispondere a un bisogno dell’utente con scarse competenze digitali (come, per esempio, usare un servizio pubblico on line) e contribuire ad aumentarne la sua autonomia attraverso un processo di apprendimento continuo.
      Da settembre saranno pubblicati gli avvisi pubblici per aderire all’iniziativa.
      Per rimanere aggiornata sulle novità dell’Assessorato puoi seguire le news sul sito istituzionale di Roma Capitale (http://www.comune.roma.it/pcr/it/homepage.page) oppure sulla pagina dell’assessora Flavia Marzano (https://www.facebook.com/FlaviaMarzano17/)

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  11. Attilio A. Romita

    Attivare lo SPID come strumento unico di accesso e partecipazione alle attività comunali.
    Facilitare l’accesso anche per mezzo di totem aperti al pubblico presso uffici comunali, uffici postali, uffici pubblici, banche, etc. …non tutti posseggono un PC in rete.Reference

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  12. Attilio A. Romita

    1 CITTADINI, INNOVAZIONE, RETE
    di Attilio A. Romita Luglio 2016

    Un cittadino si sente parte di una città quanto la città ascolta il cittadino. Questa banale osservazione è valida per qualsiasi gruppo organizzato ed è la regola del buon capo il cui valore è legato alla sua autorità condivisa e non al suo autoritarismo.
    L’organizzazione comunale, attraverso tutti i suoi servizi, risponde alle esigenze della cittadinanza, ma è facile capire che un sistema complesso ben progettato può avere delle piccole o piccolissime falle e, spesso, sono proprio questi minimi disservizi che distruggono la credibilità di una organizzazione. Tutto ciò in termini che non tengono sempre conto della reale complessità e diversità di esigenze giuste o ritenute giuste.
    La domanda cui rispondere è: come rispondere il termini pratici alle domande dei cittadini tenendo presenti i vincoli soprattutto economici.
    Una prima risposta è quella di coinvolgere la cittadinanza nella scelta e nel controllo delle soluzioni, ma questo coinvolgimento deve essere reale e a doppio senso cioè ci deve essere sempre la risposta, positiva o negativa, ad una proposta o segnalazione.
    Provo a descrivere una idea di coinvolgimento dei cittadini.
    A Roma esiste un servizio informativo, lo 060606, utilissimo per avere notizie, ma in caso di reclami o segnalazioni forniscono solo il numero telefonico cui rivolgersi.
    A Roma di due problemi si finisce quasi sempre di parlare …ovviamente in negativo: i trasporti pubblici ed i rifiuti.
    Di questi due aspetti della vita cittadina si occupano assessori e società dedicate che hanno mille reali difficoltà per risolvere, se mai ci riusciranno, il problema. Spesso però piccole semplici iniziative aiutano a smorzare i picchi, a creare sentimenti positivi e a farci sentire cittadini attivi e non sudditi.
    A Roma la raccolta e gestione dei rifiuti è gestita da una Società (pubblica, semipubblica, privata..non è importante) che essenzialmente raccoglie rifiuti e pulisce strade. E’ un lavoro capillare e complesso ed è compito degli esperti organizzarlo al meglio. Ma la sensazione dei cittadini è che sia una disorganizzata gestione di incapacità che maltollera intrusioni e consigli. Io credo che almeno questa sensazione potrebbe migliorare se si cominciasse almeno a dare piccole risposte.
    Due piccole storie personali.
    1. Sotto casa mia c’è un grande supermercato, 3 palazzi con 100 famiglie e 4 cassonetti sempre stracolmi. Su un cassonetto c’è il numero AMA per le segnalazioni telefoniche …purtroppo sabato e domenica non rispondono e quindi anche in condizioni critiche …nessun seguito.
    2. La scorsa settimana dovevo buttare un vecchio materasso, AMA fornisce un servizio di ritiro a domicilio livello strada …peccato che il servizio è sospeso perché deve essere esplicata una nuova gara. Allora cerco una discarica pubblica. Varie ricerche perché hanno orari diversi e specializzazioni diverse. Trovo la discarica, porto il materasso e non trovo nessuno che mi dia un minimo dia aiuto per buttarlo in un cassone alto 2 metri …molti meno forti di me lo avrebbero lasciato per strada.
    Una idea di soluzione alle mille storie come queste che si ripetono ogni giorno in una grande città.
    Colleghiamo 060606 direttamente ad una sezione speciale di AMA e facciamolo funzionare come dispatcher della sezione speciale AMA. Chiaramente il servizio può essere telefonico o in rete …e magari le segnalazioni in rete qualificate da SPID hanno la precedenza.

    In una grande città i trasporti pubblici hanno una grande importanza. A Roma le particolari situazioni ambientali complicano il traffico e non servono a niente i percorsi riservati se non si cerca di risolvere molte condizioni al contorno. Io personalmente preferisco usare la mia auto personale, ma se potessi contare su un servizio abbastanza puntuale potrei preferirlo alla mia auto. A Roma esiste un servizio informativo che traccia le linee ed informa su tempi di attesa …ma non è piacevole essere informati che, a metà giornata ed ad una fermata del centro, il proprio bus arriverà tra 35 minuti. E non serve illustrare le proprie sensazioni quando poi arrivano insieme due bus della stessa linea.
    Come intervenire? La rete WiFi urbana, i GPS montati su i bus (e non disattivabili) possono essere d’aiuto per stabilizzare il servizio. Il traffico incontrollabile ed i giusti limiti umani degli autisti possono rendere “complesse e variabili” le prestazioni, ma una programmazione dinamica delle corse ed un minimo di “scorte umane” possono avvicinarsi ad un buon servizio.

    Roma ha una rete WIFI abbastanza estesa ed efficiente. Eliminiamo le credenziali speciali ed usiamo lo SPID per entrare. Tutti gli italiani non avrebbero problemi e per gli stranieri si potrebbe trovare una soluzione semplificata …per es una card da 1euro acquistabile dal tabaccaio e valida 7 gg.

    Per partire una prima operazione potrebbe essere l’indagine in grandi capitali europee su come loro hanno organizzato i servizi.
    Come ho scritto in altra sede gli enti specializzati possono vedere questa intrusione dell’innovazione in campi specialistici, ma proprio la visione esterna può essere di supporto.

    Rispondi
  13. Attilio A. Romita

    Progetti Roma mondezza …riflessioni ignoranti
    http://www.attilioaromita.com/2016/08/progetti-roma-mondezza-riflessioni.html

    Per arrivare ad una soluzione valida di importanti problemi esistono vari modi, ma una vera soluzione deve sempre essere condivisa, pratica, programmata ed economicamente sostenibile.
    In Italia, ma forse anche nel mondo, tutte le amministrazioni pubbliche delle grandi città “civilizzate” devono affrontare il problema della “mondezza”, cioè dei rifiuti che aumentano in modo forse spropositato.
    Vorrei fare alcune considerazioni generali che potrebbero anche essere di suggerimento per avviare a soluzione il grave problema dei rifiuti che oggi deve affrontare il governo della città di Roma e per far ciò tento un esame delle modalità e dei vincoli della soluzione stessa.
    CONDIVISIONE. Per definizione il rifiuto è qualcosa ritenuto inutile e da “buttare via” e si paga la “tassa dei rifiuti” perché qualcuno risolva il problema. Ma il “qualcuno” non ha avuto, non ha e non avrà mai la bacchetta magica e talvolta perde tempo con soluzioni palliative. La scelta migliore sarebbero soluzioni CONDIVISE che ovviamente prevedono tempi di realizzazione non sempre brevi e spesso periodi di peggioramento prima di arrivare a soluzione. Per arrivare alla condivisione il politico non deve inseguire inesistenti soluzioni soddisfacenti per tutti. Nemici della condivisione sono gli “esperti sfortunati” che evidenziano solo alcuni aspetti negativi per godere di 5 minuti di notorietà. Il Mondo Reale è una quantità definita e qualsiasi decisione è figlia di una scelta che in molti casi può essere la “non peggiore” …ma il politico ha paura di questo tipo di scelte e talvolta si indirizza verso la peggior strada semplice.
    PRATICITÀ. Una soluzione è condivisa se sono evidenti gli aspetti pratici che possono anche richiedere un periodo più o meno lungo per l’attuazione. Nel mondo reale non esiste la bacchetta magica e esistono quasi sempre soluzioni che per il bene generale possono avere qualche aspetto negativo. Una soluzione pratica non potrà mai rispettare l’acronimo americano “NIMBY – not in my backyard” cioè “non nel mio cortile”. I rifiuti sono una cosa “sporca” e reale ed il loro trattamento può solo avvenire in luoghi reali, ovviamente con il massimo rispetto per le regole igieniche, ma anche con qualche innocua “puzza”. Non bisogna aver paura di dirlo, non si può evitarlo …per chi è sfavorito potrà essere prevista una riduzione di tasse!
    PROGRAMMATA. La programmazione è il primo passo per la soluzione di un problema e non dà risultati immediatamente visibili. E’ compito del politico favorire una pratica soluzione cercando la condivisione tramite corrette informazioni e spiegazioni sul processo pratico che si sta mettendo in atto. Un processo ha buone probabilità di successo se è guidato da una programmazione capace di analizzare e guidare tutte le azioni necessarie per arrivare alla soluzione finale. Una buona programmazione deve garantire il risultato, ma deve anche prevedere la messa in atto di tutte le azioni “collaterali” capaci di rendere noti ed evidenti i risultati intermedi anche dal punto di vista di rispetto dei tempi. Nel periodo di sviluppo di una soluzione deve essere sempre presente il pericolo rappresentato dai “cercatori di scoop” che dovrebbero sempre essere prevenuti da corrette azioni informative preventive che hanno il solo difetto di essere quasi sempre “impolitiche” e questo è sempre politicamente spiacevole, ma deve essere …messo in programma!
    ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE. Le precedenti condizioni dipendono dall’esperienza e dalla capacità manageriale e politica di chi le propone. Quasi mai esiste una sostenibilità economica incondizionata e quindi devono essere ben chiari eventuali aspetti negativi come aumenti di tassazione che però devono essere chiaramente individuati e limitati nella quantità e nel tempo. La soluzione di un processo complesso richiede sempre lunghi processi di attuazione durante i quali devono essere attuate misura temporanee di sopravvivenza con aumento di costi e scarsi vantaggi immediatamente visibili. Per esemplificare nel caso dei rifiuti un temporaneo raddoppio di costi per smaltirli adeguatamente mentre, per alcuni anni, vengono costruite delle “stazioni avanzate di smaltimento”. Una soluzione valida deve prevedere i giusti guadagni per tutti gli attori partecipanti, ma spesso gli ingenti valori economici possono mettere in gioco alcuni “aspetti umani egoistici” …in pratica c’è sempre qualcuno che tenta di guadagnare più del giusto. La condivisione del problema e la praticità e programmazione chiaramente conosciute rendono possibile l’accettazione di costi temporanei che devono sempre essere resi evidenti, noti e verificabili.
    Queste riflessioni vorrebbero sottolineare che le soluzioni si possono trovare, ma non si devono mai nascondere gli aspetti reali con irreali considerazioni valide solo per santi e filosofi. Per dirla con il Poeta “fatti non fummo per vivere come bruti, ma per seguire virtute” e SOPRATTUTTO “conoscenza”.

    Rispondi
  14. Marco Fioretti

    open data, cioè dati aperti, cioè: pubblicati tutti online, grezzi, in formati aperti e adatti all’elaborazione automatica, e con licenza aperta. Altrimenti è inutile. la trasparenza c’è quando le infografiche può farle chiunque abbia le competenze adatte, non solo (in questo caso) dipendenti o consulenti del Comune di Roma.

    PS: Flavia Marzano queste cose le sa benissimo e sicuramente le ha già in programma comunque, ma… meglio metterle subito in evidenza, no?

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Grazie Marco, quello degli open data è uno dei temi principali di cui ci occuperemo già dalle prossime settimane.

      Rispondi
  15. giulia

    Facilitare l’accesso alle informazioni è fondamentale per sollecitare la partecipazione e la consapevolezza dei cittadini.
    Ma accanto a questo, per quanto riguarda i servizi, è altrettanto fondamentale agire sul coordinamento e sulla formazione (e informazione) dei dipendenti comunali a contatto con il pubblico, compresi i vigili urbani.
    Semplificare la vita dei cittadini passa anche per questo, regole più chiare e risposte univoche.
    Troppo spesso l’amministrazione fornisce risposte diverse alla stessa domanda e i vigili urbani non conoscono o non riconoscono atti dello stesso Comune.

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  16. Gianluigi Colaiacomo

    Nel programma Manca un punto importante, e cioé la creazione di una commissione responsabile di raccogliere, vagliare, riassumere e trasmettere, le proposte che arrivano dalla cittadinanaza

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Nell’ambito della Consulta sarà previsto un gruppo di coordinamento con questa finalità. Grazie Gianluigi per il tuo contributo.

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  17. Michela

    Se si parla di trasparenza, prima di ogni altra cosa bisognerebbe rendere noti i criteri delle scelte amministrative. Ad esempio, come si pensa di dare un segnale di discontinuità col passato se i collaboratori degli assessori vengono scelti senza alcuna selezione? Parliamo di persone che verranno retribuite come Dirigenti senza averne le responsabilità:come sono stati scelti? Dove è possibile consultare i loro curricula per verificare che i soldi della collettività siano ben spesi?

    Rispondi
    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Gentile Michela, nelle linee programmatiche di questo Assessorato è prevista l’istituzione dell'”Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati in formato accessibile e aperto” che risponde proprio a questa esigenza. Puoi trovare il testo completo delle linee programmatiche a questo link https://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/raggi_linee_guida.pdf (pagina 25)

      Rispondi
  18. Mauro

    la trasmissione in streaming delle sessioni degli organi collegiali può favorire la trasparenza, l’interazione partecipazione dei cittadini a patto di rendere fruibili le registrazioni video e audio attraverso un motore di ricerca interno consultabile on line, utilizzare i canali social per la trasmissione, pubblicare (con congruo anticipo) ordine del giorno delle sedute, verbali e rendere noto le regole di registrazioni attraverso l’adozione e la pubblicazione di un regolamento.Reference

    Rispondi
    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Gentile Mauro, abbiamo avviato un progetto proprio per rendere più fruibili le registrazioni video e contiamo di renderlo disponibile entro l’anno. Per il momento a questo link (http://www.comune.roma.it/pcr/it/assemblea_in_diretta.page) puoi trovare, oltre alla diretta streaming, le convocazioni e l’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina.

      Rispondi
  19. Mauro

    in riferimento al piano di alfabetizzazione alla partecipazione, si suggerisce di coinvolgere le università, centri di ricerca e le associazioni
    e di costituire gruppi di lavoro aperti e dal basso che interagiscono tramite wiki o piattaforme on line all’intermo del sito del ComuneReference

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    • Staff Assessorato Roma Semplice

      In effetti questa è la linea scelta dall’assessorato, attraverso più strumenti di partecipazione contiamo di realizzare questo obiettivo.

      Rispondi
  20. Marco Fioretti

    1) L’alfabetizzazione digitale è prevista anche nelle scuole, in sintonia con il nuovo piano del MIUR e magari inserendo gli Open Data nei NORMALI programmi, come proposto qui http://stop.zona-m.net/it/2016/08/open-data-ogni-giorno-a-scuola-e-arrivato-il-momento ??

    2) Per i punti di accesso, non trascurate parrocchie e centri anziani. Stanno dappertutto, ci va gente che non va in nessun altro posto e, almeno nel primo caso, molto spesso ci sono già anche giovani in grado di assistere gli anziani al computer, e disposti a farlo per volontariato

    Rispondi
    • Staff Assessorato Roma Semplice

      Grazie Marco per i suggerimenti, esempi come quelli proposti da te sono proprio in linea con i progetti di questo assessorato.

      Rispondi
  21. Sveva Guidotti

    Riguardo alla partecipazione, saranno ammessi anche i cittadini extracomunitari che vivono, lavorano e/o hanno attività commerciali a Roma? È possibile che abbiano anche loro la necessità di esprimersi, fare richieste o proposte. Visto che condividono la città con noi, credo che sarebbe opportuno dare loro uno spazio. Magari sentendosi coinvolti, se ne prenderebbero maggiormente cura…Reference

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  22. Pierfelice Licitra

    Ho letto con piacere dell’avvio del Progetto: “Roma Facile”, come spazi assistiti per la diffusione, promozione e sensibilizzazione alla cultura digitale e per il supporto all’uso delle tecnologie. Per quanto riguarda i Centri Sociali Anziani il tracciato che verrà proposto è quello del vecchio “Progetto Nonni su Internet” un’iniziativa della Fondazione Mondo Digitale, magari con la speranza di trasformare i CSA in Centri Polivalenti. O si tratterà di una nuova iniziativa?

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  23. Pierfelice Licitra

    Per completare il discorso sui Centri Sociali Anziani ci sono vari progetti che potrebbero essere recuperati ad esempio “Terza Età Online” della ex Provincia di Roma http://www.provincia.roma.it/news/terza-et%C3%A0-online-gli-anziani-imparano-usare-internet-con-la-provincia-di-roma oltre quello che ho citato in un post precedente, in ogni struttura nel progetto provinciale veniva istallato un hotspot, contribuendo ad ampliare l’area Wi-Fi degli Internet Corner http://www.mappawifi.cittametropolitanaroma.gov.it/

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