Trasparenza dati degli istituti penitenziari

Consultazione chiusa

Questa Azione è stata sottoposta a consultazione pubblica dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2016. Tutti i contributi inviati dagli utenti sono visualizzabili in fondo alla pagina.

7.
Trasparenza dati degli istituti penitenziari

 

Descrizione breve
Realizzare una piattaforma per l’inserimento e l’aggiornamento continuo delle informazioni sugli istituti penitenziari, aumentando la digitalizzazione dei servizi e la trasparenza delle informazioni.

 

Obiettivo generale
Accrescere il livello di trasparenza e di conoscenza delle iniziative carcerarie ed abbreviare i termini di risposta alle richieste dei detenuti.

 

Amministrazione responsabile Altre PA coinvolte Altri soggetti coinvolti Periodo di attuazione
Ministero della Giustizia

2016 -2018

Azione Nuova

Azione già in corso

 

Situazione attuale
Attualmente, la presentazione delle richieste quotidiane da parte dei detenuti, c.d. “domandine” (mod 393), viene effettuata in forma cartacea, con ripercussioni sui tempi di risposta e sulla trasparenza dei tempi di gestione da parte dell’amministrazione.

 

Risultati attesi
Aumentare la trasparenza verso l’esterno (attraverso la pubblicazione online delle schede informative degli istituti penitenziari) e all’interno (attraverso la digitalizzazione delle c.d. “domandine”). L’iniziativa si prefigge di accrescere il livello di consapevolezza grazie a dati ufficiali e certi sulle carceri e semplificare la burocrazia all’interno del carcere abbreviando i tempi di risposta.

 

IMPEGNI SPECIFICI E TIMELINE

 

1. Realizzazione dei sistemi informatizzati per la gestione dei moduli da compilare relativi alle schede informative per la trasparenza e alle domande ed avvio in via sperimentale in alcuni istituti penitenziari. Giugno 2017
Impegno nuovo Impegno già in corso

 

2. Diffusione dei sistemi informatizzati in tutti gli istituti penitenziari, formazione degli operatori e promozione dell’iniziativa. Dicembre 2017
Impegno nuovo Impegno già in corso

 

3. Pubblicazione dei dati sul sito del Ministero della Giustizia. Marzo 2018
Impegno nuovo Impegno già in corso

 

Vuoi saperne di più su questa Azione? Leggi il post di presentazione.

5 Commenti

  1. patrizio gonnella

    Accanto alla digitalizzazione delle c.d. “domandine” (mod 393), si auspica l’adozione, per la loro gestione, di procedure che garantiscano il rispetto, anche nel contesto penitenziario, dei principi che valgono in generale per il procedimento amministrativo in Italia. Ad oggi la prassi è quella per cui le “domandine” non comportano obbligo di risposta per l’amministrazione competente, non sono previsti termini massimi per la risposta e non vi è obbligo di motivazione. La persona detenuta si configura quindi, anche formalmente, come cittadino di serie B.

    Si auspica dunque l’introduzione di un obbligo di risposta in tempi certi, o nel termine massimo di 30 giorni fissato dalla legge 241/1990, come modificata dalla legge 18 giugno 2009 n. 69, e l’introduzione dell’obbligo di motivazione.

    Per l’Associazione Antigone Onlus,

    Patrizio Gonnella (Presidente)

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  2. ORNELLA FAVERO

    Siamo lieti che il Governo e nello specifico il Ministero della Giustizia si faccia promotore di un lavoro di Monitoraggio sulla trasparenza negli Istituti di pena. Come Conefrenza Nazionale Volontariato Giustizia è da mesi che stiamo lavorando per fare un effettivo monitoraggio delle schede di trasparenza degli Istituti penitenziari che sono sul sito ministeriale. In particolare siamo interessati a comprendere quante delle attività che sono sul sito sono svolte dagli organismi di volontariato, quanti sono i volontari impiegati etc… Siamo quindi lieti che il Ministero abbia ascoltato la voce del volontariato, visto che già nella chiusura degli Stati generali dell’esecuzione penale avevamo segnalato che le schede sulla trasparenza dovevano essere più trasparenti, sottolineando tutte le numeorissime attività realizzate dal volontariato e dal privato sociale. Suggeriamo di ampliare questo monitoraggio allargandoo l’orizzonte, guardando anche a ciò che si muove nell’esecuzione penale esterna. La C.N.V.G. ha già presentato diversi progetti di censimento del volontariato, chiediamo un confronto proprio per poter offrire al Ministero le nostre competenze e poter verificare lo stato attuale della situazione, non solo dentro gli Istituti penitenziari ma anche in tutto il contesto della misure e sanzioni di comunità.

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  3. Fabio Gui

    Accogliamo con interesse la consultazione pubblica sulla trasparenza negli istituti penitenziari e ringraziamo per l’attenzione.
    Con riferimento ai temi della salute in carcere segnaliamo quanto segue.
    Data la ancora forte disomogeneità nelle procedure e nei percorsi di tutela della salute, sarebbe utile rendere trasparenti e accessibili a chiunque:
    1. i protocolli sottoscritti fra Giustizia (Prap regionali) e Regioni (Ssr) e le modalità adottate per renderli realmente operativi;
    2. Le procedure per consentire ai familiari di conoscere i percorsi sanitari cui è sottoposto il detenuto, per relazionarsi con il medico che in carcere è responsabile della presa in carico dei detenuti pazienti, ecc
    3. Le procedure (differenziate per posizione giuridica) per informare il detenuto dei percorsi sanitari intrapresi per la tutela della sua salute,
    4. L’offerta di servizi sanitari all’interno del carcere, con tempi di accesso e modalità di fruizione; la disponibilità di apparecchiature (riunito dentario, RX, ..) e il loro effettivo utilizzo;
    Sarebbe inoltre utile conoscere il personale sanitario operante negli IP o richiedere al SSR/ASL di rendere trasparenti i dati sulle attività svolte all’interno del carcere e sulle risorse professionali specificamente destinate.

    Sen. Nerina Dirindin
    Pres.Forum salute carcere

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  4. Pierluigi Cara

    A completamento della pubblicazione sarebbe necessario predisporre i dati come Open Data di qualità (con riferimento alla frequenza di aggiornamento, aggiunta di informazioni di dettaglio sulla popolazione carceraria ed alla metadocumentazione secondo le indicazioni di AgID) e interoperabili con
    il portale nazionale dati.gov.itReference

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  5. marco bava

    si ottimo ed a costo 0 in quanto si tratterebbe solo di mettere online quello che dovrebbe essere fatto per uso interno

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