4.6. Altri profili professionali ICT

Questa sezione fa parte delle Linee guida per la qualità delle competenze digitali nelle professionalità ICT elaborate da AgID. Ogni sezione del documento è stata sottoposta a consultazione pubblica dall’8 marzo 2017 al 26 aprile 2017.

Le norme sviluppate successivamente alla pubblicazione di questo manuale, disponibili nel sito UNI e relative alla famiglia UNI 11621, sono altresì riferimento per le attività professionali non regolamentate – figure professionali operanti nel settore ICT e pertanto referenziabili all’interno di bandi di gara ai fini della conformità alle vigenti normative di cui al capitolo 2. AgID si impegna comunque a mantenere aggiornato e allineato il presente documento alle norme tecniche vigenti.

 

2 Commenti

  1. Gaetano Ierardi

    a) nel quarto profilo (Development) si riconosce la figura dello Huser Experience Designer (come figura professionale orientata alla realizzazione del prodotto/softweare) ma non si fa nessun riferimento alla figura dello Human Experience Research. Mi riferisco a quella figura professionale, oramai sempre più presente nella realizzazione di applicativi web, che attraverso metodologie di ricerca sociale/azione, individua i principali Use Case. Si tratta delle specifiche funzionali che vorrebbero che l’applicativo contenesse. Si tratta della figura che dovrebbe portare i dati emersi dal territorio, attraverso l’individuazione del campione di riferimento (nel caso delle PA sono i dipendenti, le imprese, le associazioni e i cittadini, mentre nel caso delle imprese sono i potenziali clienti), allo Huser Experience Designer, per tradurlo in un applicativo con un elevato livello di Usability.

    b) nel profilo 6 (Support) si fa riferimento al principio della Customer satisfaction. Essa può andare più che bene per imprese private business oriented. La stessa cosa non si può dire se il target di riferimento sono le PA o le organizzazioni del Terzo Settore. In questo caso andrebbe riconosciuta la figura professionale Customer Citizens 2.0. Esistono oramai, anche una serie di indicatori (per la verità ancora un po scarni e poco oggettivi). Questa sarebbe, inoltre, una delle cose da approfondire con Italian Digital Revolution.

    Sarebbe bello che si lavorasse sul riconoscimento di queste due figure professionali con UNI, sulla base di quanto previsto dalla L.4/2013.

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  2. GUFPI-ISMA

    o GUFPI-ISMA (www.gufpi-isma.org) suggerisce l’inserimento di un nuovo profilo di ‘Esperto Metrico’, dato l’impatto nei capitolati ICT del ruolo e della professionalità di un misuratore, spesso certificato IFPUG CFPS/CFPP e/o COSMIC CCFL (allegata la proposta di una scheda ‘E.10’, seguendo l’architettura di e-CF v3.0)
    o Il processo di misurazione – come anche evidenziato in standard de jure/de facto come SPICE (ISO/IEC 33001) e le constellation CMMI – è distinto da quello di ‘project management’ e pertanto va distinta altresì la relativa professionalità

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