La partecipazione italiana a OGP

L’adesione italiana a OGP

L’Italia ha ufficialmente aderito all’Open Goverment Partnership (OGP) il 5 settembre 2011, impegnandosi a realizzare gli obiettivi di governo aperto attraverso specifiche iniziative contenute in Piani d’Azione Nazionale (NAP) di durata biennale, elaborati sulla base del confronto con la società civile che vigila sull’attuazione delle iniziative. Da allora l’Italia ha costruito e raffinato la propria strategia in materia di trasparenza, partecipazione, lotta alla corruzione e innovazione della pubblica amministrazione non solo attraverso la redazione dei NAP, ma anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad eventi e iniziative nazionali ed internazionali.

 

Gli impegni dei paesi aderenti a OGP

Tutti i Paesi aderenti a OGP si impegnano a:

  • migliorare la qualità delle decisioni pubbliche;
  • rendicontare efficacemente l’utilizzo delle risorse pubbliche;
  • combattere risolutamente la corruzione;
  • stringere un patto di collaborazione con i cittadini, capitalizzando le esperienze e le competenze della società civile.

 

Le tappe della partecipazione italiana a OGP

Come membro attivo di OGP in Europa, l’Italia ha promosso importanti eventi internazionali a cominciare dal terzo Incontro Regionale Europeo dell’OGP sul tema “Trasparenza, partecipazione e collaborazione: la Pubblica Amministrazione si apre al dialogo”, ospitato a Roma nel 2012.

Nel 2014 l’Italia ha partecipato alla prima edizione degli Open Government Awards, il riconoscimento internazionale che premia le iniziative di riforma realizzate da governi e società civile, classificandosi al 4° posto con l’iniziativa OpenCoesione, relativa alla divulgazione dei dati che riguardano l’uso dei fondi UE.

Risale invece al 2016 l’istituzione dell’Open Government Forum (OG Forum), partecipato da oltre 100 organizzazioni, per il confronto sistematico e diffuso con le organizzazioni della società civile (OSC). Vi partecipano anche rappresentanti del mondo universitario, delle imprese e delle associazioni di tutela dei consumatori interessati ai temi del governo aperto, che contribuiscono alla stesura dei NAP e ne seguono la fase di attuazione.

Nel 2017 l’Italia ha fatto ingresso nel Comitato Direttivo, organo esecutivo e decisionale dell’OGP, per un primo mandato di tre anni rinnovato nel 2020. Inoltre, dal 2017 l’Italia organizza in primavera la Settimana dell’Amministrazione Aperta (SAA): una settimana di seminari, hackathon, dibattiti pubblici, webinar, rilasci di dati e altre iniziative organizzate su tutto il territorio per promuovere la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability, sia nelle amministrazioni pubbliche che nella società. L’iniziativa ha riscosso molto apprezzamento in tutto il mondo e stimolato l’avvio di eventi simili in altri paesi.

Nel 2018 l’Italia ha ospitato a Milano il Forum europeo dei leader OGP, rendendo possibile un importante momento di confronto fra decisori, funzionari, esperti e organizzazioni della società civile che ha consentito di sviluppare il processo di miglioramento della governance e trasformare gli impegni in azioni concrete. Il documento di scenario (Milan Outcome Document) evidenzia l’importanza e le potenzialità ancora inespresse dei principi del governo aperto ai fini di un progresso sociale verso forme più avanzate ed eque di democrazia. 

Dal 1 gennaio 2022, a 10 anni dalla sua adesione a OGP e nel corso del Global Summit 2021, l’Italia assumerà il ruolo di Co-Presidente del Comitato Direttivo dell’OGP, insieme al rappresentante della società civile Aidan Eyakuze di Twaweza (Tanzania). Prosegue quindi, con rinnovato impegno, la responsabilità di promuovere a livello internazionale i principi di trasparenza amministrativa, partecipazione civica e innovazione tecnologica in un momento cruciale per l’evoluzione delle democrazie di tutto il mondo in seguito all’emergenza sanitaria.