Aprire i dati per creare valore pubblico: l’esperienza pugliese di Opentusk
La pubblicazione dei dati aperti esprime il suo pieno potenziale di trasparenza quando viene integrata da processi strutturati di partecipazione pubblica.
Per saldare la trasparenza istituzionale con l'azione comunitaria, la Regione Puglia promuove dal 2023 Opentusk, un percorso partecipativo strutturato dedicato agli open data. Coordinato dalla Sezione Crescita digitale del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, questo ecosistema trasforma le informazioni pubbliche in soluzioni concrete per il territorio, definendo un nuovo paradigma in cui l'amministrazione si configura come soggetto abilitatore delle energie civiche e dello sviluppo locale.
Ambito e obiettivi
L'intervento si colloca nell'ambito delle strategie di Open Innovation della Regione e si allinea agli impegni del 6° Piano d’Azione Nazionale per il governo aperto 2024-2026. L'obiettivo strategico del progetto è costituire e animare la comunità pugliese dei dati aperti, supportando Enti Locali, mondo economico, accademico e Terzo Settore nella produzione e nel riutilizzo degli open data.
Gli obiettivi specifici del progetto mirano a:
- abilitare le persone condividendo competenze e conoscenze sui dati aperti;
- identificare i dati prioritari richiesti dal territorio per guidare le scelte della Pubblica Amministrazione;
- innescare una partecipazione collettiva orientata al cambiamento, favorendo lo sviluppo economico e la coesione sociale.
Attori coinvolti
Il processo ha attivato una rete ampia e multilivello, fondamentale per favorire la nascita di figure di facilitazione e intermediazione composte da cittadini, studenti, professionisti e attivisti, in grado di agire da intermediario tra l'offerta di dati pubblici e i fabbisogni reali delle comunità. Il percorso ha coinvolto attivamente funzionari e amministratori degli Enti Locali, università, Istituti Tecnici Superiori (ITS), scuole secondarie, sviluppatori, imprese e associazioni della società civile. Di particolare rilievo è stata l'estensione del modello del Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) a un RTD Diffuso, coinvolgendo le agenzie regionali, le partecipate e gli enti strumentali per un'azione coordinata.
Attività
L'esperienza si basa su un modello di partecipazione integrato che mescola spazi di prossimità fisica, piattaforme digitali e competizioni di open innovation. Inizialmente, sono stati organizzati i Datalab territoriali: laboratori partecipativi a Lecce, Foggia e Brindisi, che nella prima edizione hanno permesso a istituzioni e società civile di confrontarsi e definire un "paniere di fabbisogni" di dati utili per lo sviluppo locale. Questo paniere è stato poi sottoposto a una consultazione pubblica digitale tramite la piattaforma regionale basata su Decidim Puglia Partecipa, raccogliendo decine di proposte di integrazione per nuovi dataset. Parallelamente, l'ente ha investito in formazione diffusa tramite webinar pubblici per la cittadinanza e tavoli specialistici ospitati sulla piattaforma ReTe Digitale di AgID, dedicati ai dipendenti IT e agli RTD locali.
Per tradurre i dati in valore, la Regione ha organizzato due cicli di Hackathon, nel 2023 e 2024, con un’ulteriore edizione per l’anno 2026. Queste sfide hanno finora coinvolto centinaia di iscritti, che hanno riutilizzato i dataset ad alto valore aperti dalla Regione (come quelli su Turismo e Ambiente rilasciati tramite API) per prototipare app, web app e dashboard dedicate, ad esempio, alla sicurezza stradale, all'accesso alle mense universitarie e al monitoraggio ambientale.
Lo sviluppo di webinar divulgativi, dal 2023 al 2026, esplora il valore dei dati pubblici, per capire come possano generare innovazione e come è possibile usarli per leggere meglio il territorio, i suoi bisogni e le sue opportunità.
Nell’ambito del percorso Opentusk del 2026, Regione Puglia promuove incontri territoriali di sensibilizzazione e le Menzioni Opentusk per le Pubbliche Amministrazioni, per valorizzare gli enti che si distinguono per impegno, qualità e capacità di valorizzazione dei dati aperti.
Risultati e punti critici
Il percorso ha generato risultati misurabili sull'ecosistema informativo pugliese. In soli due anni, l'identificazione condivisa delle informazioni prioritarie ha portato il numero di dataset disponibili sul portale regionale dati.puglia.it da circa 150 a oltre 1.800, mentre gli enti e le organizzazioni federate sulla piattaforma sono passati da 16 a 71. Il progetto ha inoltre favorito l'interoperabilità e la cooperazione tra i diversi settori dell'amministrazione, promuovendo una governance dei dati condivisa e attivando collaborazioni durature tra team di cittadini e agenzie pubbliche. Tra le criticità affrontate e i punti di attenzione, emerge un principio chiave: senza l'emersione di una domanda dal basso, l'offerta di open data si riduce a un mero adempimento. Emerge l'opportunità di rafforzare ulteriormente la cultura digitale sul valore dei dati, promuovendo percorsi formativi per favorire una partecipazione civica sempre più consapevole. Un modello replicabile necessita quindi di continuità nella facilitazione e nell'ingaggio territoriale.
Approfondimento
Opentusk, tra innovazione culturale e politiche di change management
Opentusk è il percorso di partecipazione dedicato agli open data avviato nel 2023 da Regione Puglia per supportare gli Enti Locali, il mondo economico, della ricerca, dell’innovazione e del terzo settore, in modo da rafforzare i presupposti di una nuova economia collaborativa.
Questa prospettiva risponde ad una politica generativa fondata su un impegno condiviso: la produzione e il riutilizzo del patrimonio quale espressione di una cittadinanza attiva, consapevole e impegnata nel co-progettare soluzioni per il territorio.
Il nome del progetto, Opentusk - che deriva dall'unione di "tusk", che significa zanna in inglese, utilizzata in natura anche per scavare e "open", per evidenziare l'apertura dei dati, sintetizza la visione di un'amministrazione aperta che rimuove gli ostacoli all'accesso informativo. Questo modello indica la rotta di una Pubblica Amministrazione che, valorizzando il proprio patrimonio informativo, crea un contesto favorevole allo sviluppo di servizi innovativi per l'intero territorio 2023: ascolto strutturato, formazione e prima prototipazione.
Il primo anno di Opentusk si è concentrato sull'emersione dei bisogni del territorio e sulla creazione di una base culturale condivisa per l'utilizzo dei dati pubblici.
3 maggio: Kick-off meeting. Il percorso si è aperto con un incontro tra la Regione Puglia, gli enti e le organizzazioni per condividere gli obiettivi, le sfide e il percorso di animazione territoriale.
Maggio - giugno: i Datalab territoriali. Sono stati organizzati tre laboratori partecipativi in presenza a Lecce, Foggia e Brindisi. Con il coinvolgimento di 185 persone (referenti comunali, Responsabili per la Transizione Digitale, agenzie, imprese, ricercatori e cittadini), questi incontri hanno permesso di identificare dal basso un paniere di fabbisogni di dati aperti prioritari.
Giugno - luglio: webinar a doppio binario. Regione Puglia ha sviluppato due percorsi paralleli. 5 webinar tecnici sono stati dedicati ai Responsabili per la Transizione al Digitale e al personale IT locale, ospitati sulla community riservata di Opentusk, all'interno della ReTe Digitale di AgID. 5 webinar divulgativi sono stati aperti a tutti e trasmessi sui canali social regionali, con 15 testimonianze chiave sui temi dell'innovazione e dello sviluppo sociale. I contributi dei partecipanti sono stati documentati in tempo reale attraverso piattaforme collaborative di scrittura condivisa.
Agosto - settembre: la consultazione pubblica. Il paniere di dati emerso dai laboratori è stato pubblicato sulla piattaforma regionale Puglia Partecipa per essere sottoposto a consultazione pubblica. I dati aperti richiesti, a valle della consultazione, sono stati oggetto di graduale pubblicazione sul portale dati.puglia.it.
12 ottobre: l’hackathon 2023. Si è svolto alla Fiera del Levante di Bari. Hanno partecipato 91 iscritti suddivisi in 19 tavoli di lavoro: studenti, ricercatori e funzionari sono stati supportati da un team di mentori. La sfida ha richiesto il riutilizzo di dati aperti pubblicati da Regione Puglia. I team hanno creato prototipi di soluzioni applicative, tra cui un app con intelligenza artificiale per facilitare l'accesso ai dati regionali, una web app per trovare spiagge salubri e strumenti per ottimizzare la raccolta differenziata.
2024: il consolidamento delle reti territoriali e dell'intelligenza collettiva
Il secondo anno ha radicato il progetto incrociandolo con i nodi dell'innovazione territoriali e con le politiche dell'Agenda "Puglia Digitale 2030".
Febbraio - aprile: gli eventi di rete. L'animazione territoriale ha toccato i comuni di Crispiano, Bitonto, Troia, Galatone e Bari. Questi incontri hanno unito divulgazione e laboratori di co-progettazione. Il processo si è integrato con le realtà giovanili e accademiche: a Galatone e Bitonto gli eventi si sono tenuti nei nodi della Rete Galattica (gli spazi di attivazione giovanile di ARTI Puglia); a Bari l'evento è stato ospitato nel BaLab, il contamination lab dell'Università degli Studi di Bari.
Marzo e ottobre: il rafforzamento normativo. Il 4 marzo, con la DGR n. 217, sono state approvate le nuove "Linee Guida per il riutilizzo e l'apertura dei dati pubblici regionali", adeguandole alle regole tecniche nazionali e ponendole preventivamente in consultazione. A ottobre è stato pubblicato un Avviso rivolto ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, per finanziare l'adeguamento dei sistemi informatici verso una pubblicazione automatizzata dei dati.
17 Dicembre: l’hackathon 2024. Con il patrocinio di AgID, la seconda edizione dell'hackathon di Opentusk ha registrato 135 iscritti e 100 partecipanti attivi, con una forte presenza giovanile (43% universitari, 31% scuole superiori, 17% ITS). Divisi in 9 gruppi, i presenti hanno generato 12 app/web app e 7 dashboard. L'evento ha ospitato un incontro parallelo di riflessione con 10 relatori sullo stato di attuazione dell'agenda strategica "Puglia Digitale 2030". Tra i progetti civici di maggior impatto premiati figurano: Lidolink, la dashboard ULIVIN che incrocia dati su aria, acqua e suolo; il servizio iMENSA PUGLIA, l'app SafeRoad - Bari per la sicurezza stradale, la dashboard EcoCluster per l'analisi dei rifiuti e l'incubatore di competenze Apulian Cybersecurity LivingLabs.
2026: la cultura della qualità del dato e l'animazione diffusa
L'orizzonte del 2026 si focalizza sullo sviluppo tecnico, sulla qualità semantica dell'informazione e sulla diffusione capillare a livello provinciale.
È stata avviata una nuova tornata di appuntamenti di animazione territoriale per le province pugliesi. La Road to Hackathon Opentusk 2026 si articola in quattro tappe tra loro complementari, pensate per accompagnare target diversi lungo un percorso progressivo di esplorazione, attivazione ed innovazione.
Maggio - giugno: i webinar divulgativi. I webinar divulgativi sono il primo spazio di accesso al percorso. Sono momenti aperti, pensati per accompagnare cittadini, studenti, imprese e territorio nella scoperta del potenziale degli open data, dell’open government, dell’open innovation e dell’intelligenza artificiale. Attraverso linguaggi accessibili, casi concreti e confronti con esperti, questi appuntamenti aiutano a comprendere come i dati pubblici possano diventare strumenti di lettura del territorio e leve di innovazione.
Giugno - settembre: i webinar specialistici per la Pubblica Amministrazione. Sono dedicati ai funzionari tecnici e ai Responsabili per la Transizione al Digitale delle Pubbliche Amministrazioni. Il loro obiettivo è rafforzare competenze, strumenti e consapevolezza in merito all’individuazione, organizzazione, pubblicazione e valorizzazione dei dataset. In questo spazio la PA è chiamata non solo a conoscere meglio gli open data, ma a riconoscerli come leva strategica per migliorare servizi, decisioni e capacità di lettura dei bisogni del territorio.
Maggio - settembre: gli eventi territoriali. Rappresentano il cuore partecipativo della Road. Sono occasioni di incontro e co-creazione nelle province pugliesi, in cui istituzioni, cittadini, studenti, imprese, professionisti e comunità locali lavorano a partire dai dataset e dalle challenge emerse dall’analisi del patrimonio informativo pubblico. In questi appuntamenti il dato diventa terreno comune di confronto operativo e generazione di idee.
Ottobre: l’hackathon 2026. È il momento conclusivo del percorso annuale: lo spazio in cui dati, intuizioni, competenze e collaborazioni sviluppate lungo la Road si trasformano in proposte, casi d’uso e soluzioni concrete per il territorio. Non rappresenta un punto di arrivo isolato, ma il risultato di un percorso che prepara i partecipanti ad arrivare all’evento finale con maggiore consapevolezza, maggiore capacità progettuale e una visione condivisa del valore pubblico dei dati.
Menzioni per le PA. Per stimolare l'impegno istituzionale in vista dell'Hackathon 2026, la Regione Puglia promuove le "Menzioni Opentusk per le Pubbliche Amministrazioni", a valorizzazione degli Enti Locali che si distinguono per la dedizione, la qualità dei dati forniti e la capacità di valorizzazione del proprio patrimonio informativo.