Il Governo aperto locale
Per governo aperto locale si intende l’attuazione, a livello territoriale, dei principi del governo aperto — trasparenza, partecipazione, accountability, integrità e inclusione — attraverso l’adozione di pratiche, strumenti e processi orientati a rafforzare il rapporto tra amministrazioni, cittadini, comunità e organizzazioni della società civile.
In questa prospettiva, il governo aperto locale promuove l’accesso alle informazioni pubbliche, il coinvolgimento attivo nei processi decisionali, il monitoraggio dell’azione amministrativa e la collaborazione nella definizione di soluzioni condivise ai problemi collettivi, contribuendo a rendere l’azione pubblica più trasparente, responsabile e vicina ai bisogni dei territori.
La governance democratica evolve infatti quando sostiene un dialogo aperto tra istituzioni e comunità, in cui trasparenza, partecipazione e accountability sono supportate da un contesto di innovazione istituzionale, tecnologica e sociale.
La dimensione locale valorizza la prossimità tra cittadini e istituzioni come leva per costruire decisioni e azioni pubbliche più trasparenti, condivise e aderenti ai bisogni reali delle comunità. Attraverso il dialogo, la partecipazione e la collaborazione, il rapporto diretto tra amministrazioni e territori diventa strumento per rafforzare fiducia, corresponsabilità e scambio di conoscenze, per trasformare le pratiche quotidiane in percorsi stabili di innovazione democratica, qualità dei servizi, cura del bene comune, e capacità di rispondere ai bisogni quotidiani delle persone. Il governo aperto mostra la sua forza trasformativa come spinta verso nuovi scenari adattativi che prendono forma nelle pratiche quotidiane, per sedimentarsi in persone, progetti e strutture.
Questa pagina raccoglie alcune esperienze che possono offrire elementi concreti per comprendere come declinare le pratiche di governo aperto su scala territoriale.
L'obiettivo è quello di testimoniare le pratiche locali di governo aperto, attraverso le voci di persone della PA, esperti e rappresentanti della società civile, raccogliendo idee, azioni, punti di attenzione e risultati, per orientare altri percorsi simili e restituire un patrimonio diffuso di intelligenza collettiva.
La graduale pubblicazione dei contenuti propone dei raggruppamenti tematici che, mutando e arricchendosi nel tempo, possono declinare il governo aperto locale emergente.
I tre ambiti - capacità istituzionale per i territori, open data, valore pubblico, accountability e co-creazione delle decisioni - costituiscono una prima chiave di lettura delle esperienze in fase di raccolta attraverso interviste a testimoni diretti. Questo patrimonio potrà essere progressivamente arricchito, per la conoscenza e la diffusione delle pratiche di governo aperto locale.
Capacità istituzionale per i territori
La gestione dei beni comuni: costruire la capacità istituzionale per radicare la partecipazione. L’eredità dei Progetti Integrati Territoriali e dei Sistemi Ambientali e Culturali. Lezioni apprese per innestare la collaborazione civica nelle politiche pubbliche.
Approcci ed esperienze di sviluppo locale partecipato: LEADER e CLLD. Dalle tecniche di animazione alle sfide della burocrazia, la creazione di competenze e la sinergia necessaria tra attori pubblici e privati. Una cultura amministrativa fondata sulla progettazione dal basso e sulla visione integrata dello sviluppo locale.
Disegnare la Mobilità: l'esperienza dell’Agenzia della Mobilità Piemontese. Il percorso di co-progettazione attraverso la piattaforma open-source AMPartecipa e i workshop tecnici. Un obbligo normativo diventa azione di governo aperto attraverso l’aumento della trasparenza e l’
Open Data, Valore pubblico, Accountability
Aprire i dati per creare valore pubblico: l’esperienza pugliese di Opentusk. Un esempio di come la produzione di open data per lo sviluppo dei territori regionali possa partire dall'ascolto dei portatori di interesse, per identificare le informazioni prioritarie, da offrire al riutilizzo, guidando l'azione della Pubblica Amministrazione.
L’Assemblea Permanente dei Cittadini sul Clima del Comune di Milano: dall'ascolto all'accountability. Come le città possano innovare i propri processi partecipativi e deliberativi, trasformandoli in strumenti stabili di governo aperto.
Co-creazione, decisione
Rigenerazione urbana e gestione di beni pubblici attraverso percorsi di co-progettazione. Dagli Hangar Creativi di Livorno alla Masseria Tagliatelle di Lecce. Come la co-progettazione trasforma il patrimonio pubblico in risorsa collettiva. L'urbanistica tattica e l’uso temporaneo.
Il bilancio partecipato e le consulte di quartiere del Comune di Padova: ricucire il territorio oltre la logica competitiva dei bandi. Un’esperienza di dialogo facilitato, per una cultura diffusa della responsabilità condivisa, tra istituzioni e comunità.
Il bilancio partecipativo del Comune di Vignola: co-decisione e apprendimento reciproco. Vignola Partecipa: una piattaforma digitale per una cultura amministrativa con al centro cittadini, associazioni e city users.
Il laboratorio di quartiere del Comune di Bologna: un’infrastruttura di prossimità per il governo aperto locale. Trasparenza e dialogo come elementi di governance collaborativa, promozione di giustizia sociale, per un rapporto continuo e generativo, tra istituzioni e cittadini.
L’esperienza del Comune di Parma: un ecosistema misto per l'amministrazione condivisa. Laboratori di quartiere, patti di collaborazione, piattaforma digitale Parma Partecipa. Una costruzione delle politiche pubbliche con il coinvolgimento di cittadini, associazioni e quartieri.
La transizione del Comune di Cavriago: da istituzione di controllo ad attivatore civico. Una regia trasversale radicata nell’organizzazione amministrativa e nella cultura civica del territorio. La creazione di un servizio unico dedicato a progetti trasversali, per coordinare gruppi di lavoro intersettoriali.
Il percorso partecipativo del Comune di Calendasco: creare una nuova piazza come pratica di governo aperto locale nei piccoli comuni. Rigeneriamo Boscone, un esempio concreto di una piccola comunità basato sulla qualità della relazione tra istituzioni e cittadini e occasione di apprendimento collettivo.