Dati aperti per conoscere e valorizzare l’imprenditoria femminile e giovanile

Immagine che rappresenta dati analizzati da una donna

Nell’ambito delle attività dell’impegno D8 “Campagna permanente di comunicazione/sensibilizzazione organizzata dalla Community OGP Italia” del 6° Piano d’Azione Nazionale per il governo aperto 2024-2026 (6NAP) è stato realizzato uno schema dati aperti sull’imprenditoria femminile e giovanile, con l’obiettivo di migliorare disponibilità, comparabilità e riutilizzo delle informazioni su un tema rilevante per le politiche pubbliche e per l’analisi delle disuguaglianze di genere e generazionali. Lo schema nasce per favorire una lettura più organica, omogenea e interoperabile di un fenomeno di grande rilievo per l’analisi socioeconomica e per l’orientamento delle politiche pubbliche.

Alla base dell’iniziativa vi è l’esigenza di superare la frammentazione informativa che ancora caratterizza molti ambiti di raccolta e utilizzo dei dati, proponendo un modello comune di organizzazione del dato, pensato per supportare decisioni pubbliche più consapevoli, inclusive e fondate su evidenze. Il modello è stato costruito a partire dalle informazioni contenute nel Registro delle imprese delle Camere di commercio, principale fonte di riferimento per l’analisi dell’imprenditoria femminile e giovanile. La sua impostazione è coerente con lo standard DCAT-AP_IT e con le Linee guida AgID per la pubblicazione e il riutilizzo dei dati pubblici, valorizzando il patrimonio informativo esistente e promuovendone il riuso attraverso standard condivisi, interoperabilità e pubblicazione in formato aperto.

Lo schema è stato progettato secondo una logica incrementale e aperta, così da poter essere riutilizzato, replicato e progressivamente arricchito da pubbliche amministrazioni, organizzazioni della società civile, mondo della ricerca, imprese e altri stakeholder. In questo modo, il dato diventa una risorsa utile non solo per il monitoraggio del fenomeno, ma anche per analisi territoriali e settoriali, studi di approfondimento e valutazioni di impatto.

La disponibilità dei dati non è tuttavia ancora uniforme: per le imprese femminili sono già presenti dati aperti di stock, mentre per le imprese giovanili l’accesso alle informazioni può risultare più complesso e richiedere, in alcuni casi, una richiesta specifica.

I possibili casi d’uso dello schema riguardano in particolare la pubblica amministrazione, il mondo della ricerca e il sistema delle imprese. Per la PA, i dati possono supportare l’analisi dei divari territoriali, la pianificazione degli interventi e il monitoraggio delle politiche pubbliche. Per università, centri di ricerca e studiosi, rappresentano una base informativa utile per approfondire disuguaglianze, dinamiche settoriali e differenze territoriali. Anche le imprese possono riutilizzarli per attività di reporting, benchmarking, analisi di mercato e sviluppo di modelli previsionali.

Seguendo questo modello, Unioncamere ha già pubblicato otto dataset dedicati all’imprenditoria femminile sul proprio portale e sono disponibili anche su dati.gov.it. 

Per maggiori informazioni, scarica il documento “Schema dati collaborativo sull’imprenditoria femminile e giovanile in Italia”.

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