Partecipazione civica e rischio climatico. Nuova pubblicazione ISPRA analizza le città italiane

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È disponibile il Quaderno ISPRA “Gli strumenti partecipativi per la gestione del rischio climatico nelle aree urbane” (Quaderni Ambiente e Società, 34/2025), una ricerca che mette al centro il ruolo della partecipazione pubblica nella prevenzione e gestione degli impatti dei cambiamenti climatici nelle città.

Lo studio nasce con un duplice obiettivo: da un lato integrare la conoscenza scientifica sul rischio climatico con una cultura della partecipazione, dall’altro promuovere l’adozione di strumenti partecipativi e buone pratiche di coinvolgimento civico per migliorare la qualità delle decisioni pubbliche a livello urbano. L’idea di fondo è che, per accrescere la consapevolezza dei cittadini sulla crisi climatica, non sia sufficiente “informare”, ma sia necessario favorire forme di informazione partecipata, capaci di attivare il contributo diretto della comunità.

Il Quaderno approfondisce il legame tra comunicazione del rischio, partecipazione pubblica e Open Government, evidenziando come il coinvolgimento attivo di amministratori, stakeholder e cittadini possa contribuire a una gestione più efficace e condivisa del rischio climatico sul territorio. La ricerca analizza inoltre strumenti partecipativi utilizzati in Europa e in Italia e presenta i risultati di un’indagine esplorativa condotta sui capoluoghi di regione, mettendo in luce approcci, criticità e buone pratiche già in atto.

Al centro dello studio emerge il paradigma del Governo Aperto (Open Government), inteso non solo come modello di efficienza burocratica, ma come un vero motore di cambiamento per le politiche locali. Il rapporto sottolinea come una gestione efficace del rischio climatico debba poggiare su cinque principi essenziali:

- Trasparenza: garantire l'accesso totale ai dati ambientali e ai piani di emergenza.

- Partecipazione civica: coinvolgere attivamente i cittadini nelle scelte urbanistiche e di adattamento.

- Accountability: rafforzare la responsabilità delle istituzioni verso la comunità.

- Lotta alla corruzione: assicurare processi decisionali limpidi e tracciabili.

- Innovazione digitale: utilizzare le tecnologie per abilitare nuove forme di democrazia partecipativa.

Oltre all’inquadramento teorico, il Quaderno presenta i risultati di una ricerca sociale qualitativa condotta su un campione di 21 Comuni (capoluoghi di Regione e Province Autonome). L'indagine ha permesso di mappare gli strumenti partecipativi effettivamente adottati nelle realtà urbane italiane per affrontare il rischio climatico attraverso un approccio multidisciplinare.

Il lavoro offre così un contributo utile a decisori pubblici, amministrazioni locali, società civile e community dell’Open Government interessate a rafforzare processi di governance collaborativa, fiducia istituzionale e capacità di risposta alle sfide climatiche nelle aree urbane.

È possibile consultare e scaricare il documento integrale sul portale dell'Istituto: Quaderno ISPRA n. 34/2025

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