Il percorso partecipativo del Comune di Calendasco: una nuova piazza come pratica di governo aperto locale nei piccoli comuni
Il progetto “Rigeneriamo Boscone” si è svolto nell'omonima frazione del Comune di Calendasco tra l’inverno 2024 e la primavera 2025. Il Comune ha applicato l’approccio del governo aperto a una realtà locale di piccole dimensioni, trasformando un’esigenza tecnica di sicurezza urbana in una nuova infrastruttura sociale.
Attraverso il riuso di edifici inagibili, l'Amministrazione ha scelto di attivare un laboratorio di comunità per co-progettare una nuova piazza a servizio della frazione. Il processo ha sperimentato un percorso di “archeologia civica”, capace di rigenerare l'identità locale e il senso di appartenenza con ragionamenti collettivi sulle memorie e sull’identità del luogo.
Ambito e obiettivi
L’iniziativa si colloca nell’ambito delle politiche di rigenerazione urbana e di contrasto all'isolamento delle frazioni periferiche, utilizzando la partecipazione come leva per la creazione di capitale sociale. Nasce da un progetto di sicurezza urbana, quando il Comune ha espropriato e abbattuto edifici inagibili e pericolanti, con l'obiettivo di creare una nuova piazza a servizio della comunità.
L’intervento risponde al bisogno di valorizzazione della frazione periferica, promuovendo il recupero dell'identità e della memoria storica locale come presupposto per il rafforzamento della coesione sociale. Gli obiettivi specifici hanno riguardato:
- la creazione di uno spazio di confronto per esprimere i bisogni di riconoscimento e cura condivisa;
- l’attivazione di una conoscenza diffusa, per connettere la memoria degli ex abitanti alla visione dei residenti e delle nuove generazioni;
- il consolidamento della fiducia istituzionale, integrando i contributi civici nella progettazione finale della piazza.
Attori coinvolti
Il Sindaco ha assunto un ruolo attivo nella guida e nella facilitazione del processo. Una pluralità di soggetti ha generato una conoscenza collettiva utile ad arricchire la pianificazione tecnica con un sapere diffuso, fatto di dettagli, storie, sensibilità.
Il percorso ha coinvolto i residenti e gli ex abitanti della frazione, che hanno condiviso fotografie e racconti per recuperare le memorie storiche locali. La parrocchia, la protezione civile e le associazioni del territorio si sono unite al processo. La scuola ha curato attività di capacitazione civica dedicate ai più giovani, intesi come protagonisti della futura vivibilità del quartiere.
Attività
Il percorso ha avuto inizio con una fase di mappatura della memoria storica locale e del territorio, con camminate esplorative e raccolte di testimonianze fotografiche. I racconti di residenti ed ex abitanti hanno permesso di costruire una conoscenza collettiva utile ad inquadrare i bisogni della frazione.
Successivamente, workshop di co-progettazione hanno permesso a cittadini e tecnici di definire le funzioni della piazza, integrando specifiche soluzioni per le aree verdi, la pavimentazione e l'inserimento di un elemento simbolico per le festività locali.
Risultati e punti critici
Il processo partecipativo ha tradotto le idee dei cittadini in scelte operative. Le proposte della comunità sono state integrate nel progetto finale, consolidando la fiducia reciproca. L'esperienza evidenzia l'importanza di una comunicazione costante per ampliare il coinvolgimento civico.
Il progetto offre utili lezioni apprese per la gestione amministrativa nei piccoli enti, dotati di risorse umane ed economiche contenute: la particolare prossimità tra componente politica, tecnica e civica può condurre le persone alla valorizzazione dei patrimoni comuni, attraverso la leva identitaria delle memorie.
Note
L'esperienza dimostra come la partecipazione nei piccoli enti rafforzi il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, trasformando il governo aperto in uno strumento ordinario di formazione civica e coesione sociale
Approfondimento
Modelli di gestione partecipativa nei piccoli Comuni: l'esperienza di 'Rigeneriamo Boscone'.
L'analisi del percorso partecipativo sviluppato nella frazione di Boscone del Comune di Calendasco, in provincia di Piacenza, offre un modello di studio sulle dinamiche di co-progettazione nei centri di piccole dimensioni.
L'intervento “Rigeneriamo Boscone”, nato dall'esigenza di gestire un'area liberata dall'abbattimento di edifici inagibili, è stato strutturato come un percorso di ridefinizione degli spazi pubblici: una nuova piazza per la frazione. Di seguito si illustrano gli aspetti procedurali, organizzativi e infrastrutturali emersi dalla gestione del Progetto.
Mappatura e costruzione di conoscenza condivisa
L'Amministrazione ha sviluppato indagini sul campo volte a raccogliere dati storici e sociali funzionali ad una progettazione inclusiva della piazza. Il percorso partecipativo è stato esteso agli ex abitanti della frazione, considerati portatori di informazioni storiche rilevanti.
Sono state organizzate camminate esplorative e sessioni di recupero di materiale fotografico e condivisione di memorie storiche. Questo lavoro congiunto tra decisori pubblici, tecnici e cittadini ha permesso di costruire una base di conoscenza corale, necessaria per inquadrare con precisione i bisogni reali dell'area, prima della stesura del progetto tecnico.
L'integrazione delle istanze nel progetto tecnico
Il Comune ha recepito, attraverso i tavoli di co-progettazione, i diversi contributi emersi durante il processo e li ha tradotti in elementi progettuali e indicazioni specifiche che sono state integrate nel piano esecutivo. I cittadini hanno ottenuto una revisione delle proporzioni tecniche tra le superfici pavimentate e le aree verdi.
Dal punto di vista amministrativo, la risposta concreta alle sollecitazioni della cittadinanza accresce la trasparenza e la legittimità dell'azione pubblica, ponendo le basi per una collaborazione duratura nei progetti futuri.
Il coinvolgimento scolastico
Un elemento di distinzione del Progetto è stato il coinvolgimento strutturato della scuola media locale nel processo decisionale. Gli studenti hanno effettuato sopralluoghi sull'area di cantiere e hanno dialogato direttamente con gli architetti incaricati della progettazione per analizzare le potenzialità dello spazio. Hanno progettato e realizzato una pittura murale, che l'Amministrazione ha accolto come il primo elemento di arredo urbano della nuova piazza.
Il coinvolgimento della scuola si configura come un investimento di lungo periodo, mirato a formare le nuove generazioni sui meccanismi di gestione e responsabilità verso il bene pubblico.
Modelli organizzativi per i piccoli enti
La ridotta dimensione organizzativa del Comune (dieci dipendenti durante la conduzione del Progetto) ha richiesto la definizione di un modello gestionale flessibile, coordinato dal Sindaco con il supporto di facilitatori esperti. L’esperienza evidenzia tre fattori chiave per garantire la continuità e la replicabilità delle pratiche di governo aperto nei piccoli Comuni:
- Pianificazione della comunicazione: garantire una copertura capillare per informare e coinvolgere l'intera comunità locale;
- Formazione del personale: accrescere le competenze dei dipendenti comunali affinché i processi partecipativi diventino uno strumento di lavoro ordinario;
- Sostenibilità finanziaria: individuare risorse dedicate, anche attraverso l'accesso a forme di cofinanziamento pubblico. Nel caso specifico, la sostenibilità economica dell'iniziativa è stata garantita dal contributo della Regione Emilia-Romagna - Bando Partecipazione.
Replicabilità nei piccoli centri
L'esperienza fornisce indicazioni operative per altre realtà con caratteristiche demografiche simili. L'innovazione democratica nei piccoli centri comporta la costruzione di modelli organizzativi propri e differenti da quelli tipici delle aree metropolitane.
La sostenibilità dei processi di governo aperto in contesti periferici si basa anche sulla capacità di mappare e attivare le reti sociali preesistenti, trasformando la partecipazione da procedura amministrativa straordinaria a metodo ordinario di relazione e pianificazione territoriale fondato sulla prossimità.