Spazio civico in Europa: il nuovo report della European Union Agency for Fundamental Rights (FRA)
Lo spazio civico in Europa continua ad essere un ambito pieno di sfide sistemiche che riguardano tutti gli Stati membri dell’UE. L’ultimo rapporto della European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) conferma che le difficoltà riscontrate dalle organizzazioni della società civile non sono episodi isolati: dalla riduzione dell'accesso ai finanziamenti alle barriere che ostacolano una partecipazione significativa, i modelli di criticità si ripetono. Il messaggio del report è netto: senza un monitoraggio più rigoroso, un coordinamento efficace e una reale attuazione delle politiche, gli sforzi per proteggere lo spazio civico rischiano di rivelarsi insufficienti.
In questo scenario, l’Open Government Partnership (OGP) emerge come il quadro pratico per trasformare le intenzioni in azioni concrete. Infatti, il rapporto cita esplicitamente OGP come modello già adottato da paesi come Spagna, Francia e Irlanda per:
- Istituzionalizzare il dialogo tra governo e società civile attraverso forum multi-stakeholder;
- Tradurre i principi di partecipazione e inclusione in riforme concrete e misurabili;
- Sostenere lo spazio civico attraverso iniziative dedicate, come l’OGP Civic Space Lab.
Rafforzare la resilienza democratica richiede più di semplici strategie: servono impegno continuo, responsabilità e una reale co-creazione, pilastri fondamentali dei processi OGP.
Il tema dello spazio civico sarà anche al centro del prossimo OGP Europe Dialogue, previsto per il 4 giugno 2026, che sarà approfondito in questo sito..
Il rapporto invita inoltre le organizzazioni della società civile attive nell’UE, a livello europeo e in Albania, Macedonia del Nord e Serbia a partecipare ad una consultazione sullo spazio civico per mezzo di unquestionario riguardante, tra gli altri aspetti, finanziamenti, partecipazione ai processi decisionali, minacce e protezione dello spazio civico. I risultati contribuiranno al monitoraggio delle tendenze nel tempo e al lavoro delle istituzioni UE, anche in relazione alla Strategia dell’UE per la società civile. La scadenza per l’invio dei contributi è fissata al 10 maggio 2026 e per partecipare è possibile compilare il questionario tramite questa pagina