Verso il nuovo Action Framework: la Community OGP Italia ragiona attorno al "Piano Ponte"

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Il 25 marzo si è svolta la riunione plenaria della Community OGP Italia, un momento strategico che ha segnato l’avvio di una fase di transizione per le attività dei piani nazionali per il governo aperto nel nostro Paese. Al centro del confronto, la progettazione di un possibile “Piano Ponte”, in grado di garantire continuità tra le attività del sesto Piano d’Azione Nazionale (6NAP) e le future sfide democratiche.

Un nuovo Action Framework per una maggiore flessibilità

L’incontro ha ospitato l'intervento di Mathilde Bouier, coordinatrice per l’Europa del Segretariato OGP, che ha presentato il nuovo Action Framework internazionale. 

L'OGP ha introdotto una riforma profonda di questo insieme di regole, processi e standard che i Paesi membri devono adottare per supportare le politiche di governo aperto, rendendo il modello più flessibile e meno burocratico.

Il nuovo approccio consente ai governi di allineare in modo più efficace i tempi della co‑creazione con i cicli politici nazionali, preservando al contempo la centralità della collaborazione tra amministrazioni e società civile.

Tra le principali novità introdotte:

Impegni autonomi: possibilità per i Paesi aderenti di presentare riforme rilevanti anche al di fuori del processo formale del Piano d’Azione Nazionale (NAP).

Scambi internazionali: conferma del ruolo dell’Italia come punto di riferimento globale grazie alla maturità dei processi di partecipazione e alla continuità dell’impegno istituzionale dimostrata nel tempo.

Il "Piano Ponte": continuità e impatto

Con la scadenza del sesto NAP prevista per giugno 2026 e le elezioni politiche fissate per ottobre 2027, la Community ha condiviso l’esigenza di definire un Piano d’Azione di transizione (“Piano Ponte”) della durata di circa 18 mesi.

L’obiettivo è trasformare l’intervallo tra i due cicli istituzionali in un vero e proprio “laboratorio di continuità”, articolato attorno a due pilastri fondamentali:

  1. Infrastruttura digitale istituzionale: per consolidare processi amministrativi in atto e favorire scambi di esperienze e conoscenze;
  2. Ecosistema democratico digitale: per supportare lo spazio civico online.

Le priorità della Community: giovani e FOIA

Durante la plenaria, i rappresentanti della società civile e delle istituzioni hanno delineato le azioni prioritarie per i prossimi mesi:

  • Protagonismo giovanile: promuovere il coinvolgimento delle nuove generazioni non solo come beneficiari delle politiche pubbliche, ma come co‑progettisti dei processi decisionali e delle iniziative di governo aperto.
  • Dieci anni di FOIA: valorizzare il decennale della normativa sull’accesso civico generalizzato attraverso iniziative di formazione, raccolta di buone pratiche e attività di advocacy dedicate al “diritto di sapere”.
  • Monitoraggio dei beni confiscati: consolidare le attività di trasparenza e valutazione dell’impatto sociale legate al riutilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata, favorendo strumenti di monitoraggio aperti e partecipati.
  • Linee guida sulla partecipazione: completare e diffondere i documenti strategici per supportare le amministrazioni pubbliche nell’adozione di modelli di amministrazione condivisa e processi partecipativi inclusivi.

Prossimi appuntamenti

Il Forum e la Community proseguiranno il lavoro su diverse iniziative, inclusa la finalizzazione delle linee guida sulla partecipazione e sulle agende aperte, insieme allo sviluppo del nuovo modello di trasparenza.

Nel mese di maggio 2026, in occasione della Open Gov Week (18–22 maggio), la Community sarà impegnata nella celebrazione dei 15 anni dell’Open Government Partnership: un momento significativo per rinnovare l’impegno condiviso verso un’amministrazione sempre più aperta, trasparente e partecipata.

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