Nell’ambito delle disposizioni normative contenute nella L.190/2012 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione è stata chiamata a svolgere un ruolo importante di impulso e diffusione sia delle competenze necessarie allo sviluppo dei sistemi di prevenzione e gestione del rischio, sia alla sensibilizzazione dei dipendenti pubblici sui temi della legalità. Tale ruolo è svolto attraverso la programmazione e l’organizzazione di percorsi formativi obbligatori, predisposti d’intesa con le Pubbliche Amministrazioni.

La formazione riguarda quel complesso fondamentale di attività e di sviluppo di strumenti utili per la crescita delle competenze individuali e organizzative a supporto del sistema di gestione del rischio di corruzione. In tal senso, il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) ha definito esplicitamente due macro-tipologie di intervento formativo: la formazione di “livello generale” e la formazione di “livello specifico”.
La prima area di intervento delle azioni formative è finalizzata alla diffusione e alla condivisione dei valori connessi all’etica e alla legalità. Destinatari di tale azione sono, quindi, non solo i dipendenti pubblici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche tutti coloro che svolgono un’attività di collaborazione, in tutte le sue forme, con la Pubblica Amministrazione.
La seconda area di intervento formativo è più di natura “tecnica”; essa si articola su molteplici ambiti a seconda del destinatario e del suo ruolo all’interno delle azioni finalizzate all’anticorruzione. Si tratta di attività formative rivolte a quelle figure professionali e a quelle posizioni organizzative dedicate in modo specifico alla pianificazione e al monitoraggio delle attività di prevenzione (responsabili, referenti e addetti).

Considerando il bacino molto ampio di utenti interessati allo sviluppo di competenze in merito all’anticorruzione, per l’erogazione dei diversi interventi formativi e la utilizzazione ottimale del capitale di conoscenze e dei contenuti sviluppati durante le precedenti attività di formazione “in presenza”, è stato ritenuto imprescindibile il ricorso alla metodologia e-learning. Infatti, l’e-learning permette di sviluppare contenuti modulari e riutilizzabili per soddisfare gli obiettivi formativi dei diversi destinatari interessati, espandendo significativamente il perimetro di riferimento dei discenti.

In particolare, nel 2014 sono stati avviati due progetti complementari:
1. Un primo progetto è volto alla realizzazione di un percorso formativo e-learning di carattere generale (svolto in collaborazione con la Banca Mondiale), all’interno del quale sono previsti 2 differenti corsi: un corso di informazione e divulgazione rivolto a tutti i dipendenti pubblici e un corso generale riguardante esclusivamente le figure dirigenziali. Attraverso l’illustrazione della normativa di riferimento e la presentazione di situazioni reali e di “dilemmi etici”, la diffusione capillare di questo corso contribuisce allo sviluppo dell’etica e della legalità, posizionando la SNA come punto di riferimento per la diffusione della cultura dell’anticorruzione.
2. Un secondo progetto è volto alla realizzazione di un percorso formativo e-learning di carattere specialistico destinato ai responsabili e ai referenti dell’anticorruzione, oltre che al personale direttamente coinvolto. In questo caso i discenti sono formati sui principi di base, gli aspetti metodologici e le modalità operative per gestire efficacemente il rischio di corruzione.

Al momento è stata completata, per entrambi i programmi, la progettazione dei contenuti ed è stata avviata la fase di produzione. Terminata la fase di produzione dei learning object, prenderà avvio, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, la fase di erogazione di entrambi i percorsi formativi. Questa macro-fase si comporrà di una prima sotto-fase di sperimentazione del progetto della durata di circa 12 mesi che coinvolgerà alcune amministrazioni precedentemente selezionate e, successivamente, di una seconda sotto-fase di messa a regime finalizzata a coinvolgere progressivamente tutte le altre amministrazioni.

Prof. Angelo Mari – Coordinatore Dipartimento Istituzioni, Autonomie e Politiche pubbliche Scuola Nazionale dell’Amministrazione

Fino al 31 Agosto è possibile partecipare alla consultazione su questa azione lasciando un commento in questa pagina