Dal 15 al 17 dicembre si è tenuto online il Global Summit dell’Open Government Partnership organizzato dalla Repubblica di Corea. Gli eventi che si sono susseguiti hanno fornito l’occasione per riflettere sui progressi di OGP ottenuti nel durante il decennio trascorso dall’avvio dell’iniziativa. In linea con le attuali priorità in agenda, si è discusso su come rafforzare lo spazio civico e la partecipazione pubblica, prevenire la corruzione e promuovere l’innovazione digitale inclusiva. Il Summit ha rappresentato anche il momento di avvio di un’importante discussione per la definizione di una nuova vision per il futuro decennio.

La Sessione di apertura, a valle del discorso di benvenuto del Ministro dell’Interno e della Sicurezza della Repubblica di Corea, ha visto la partecipazione con videomessaggi di vari leader politici mondiali fra i quali il Presidente Americano Joe Biden, il Primo Ministro Canadese Justin Trudeau, il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron e la Prima Ministra Estone Kaja Kallas, il Presidente dell’Indonesia Joko Widodo e Il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta. I loro interventi hanno evidenziato sia i progressi di OGP che le sue sfide future, e in modo particolare la necessità di rafforzare la cooperazione tra società civile e i governi nonché dei governi fra loro a livello mondiale.

A seguire sono stati annunciati i vincitori degli Open Governments Awards per le quattro aree geografiche nelle quali si realizza l’iniziativa: Africa & the Middle East, Americas, Asia & the Pacific, Europe. A competere nelle diverse aree le buone pratiche realizzate, con i Piani Nazionali d’Azione nel periodo 2012-2018, segnalate dal Meccanismo Indipendente di Valutazione per la loro innovatività, capacità di impatto e sostenibilità, nonché votate dalla community di OGP per la scelta della Champion nello scorso ottobre.

Oltre alle sessioni tematiche avvenute nel corso delle tre giornate, si è tenuto anche uno Youth Summit, coordinato dal movimento globale Accountability Lab, nel corso del quale un gruppo di giovani appartenenti a più Paesi ha presentato proposte in tutte le aree di policy di OGP. Le proposte dei giovani portavoce delle istanze del movimento si sono concentrate su: miglioramento delle informazioni relative al funzionamento delle istituzioni pubbliche, e della partecipazione civica come forme di contrasto alla corruzione; importanza di estendere l’inclusione dei cittadini oltre la fase del processo decisionale; accessibilità ed efficacia della digitalizzazione.

La sessione di chiusura, che ha coinvolto le tre diverse co-presidenze, quella uscente (Repubblica di Corea e Maria Baron), quella entrante (Italia e Aidan Eyakuze) e quella futura (Estonia e Anabel Cruz), ha rappresentato l’occasione per presentare l’agenda futura di lavoro della Partnership alla luce delle riflessioni realizzate nel corso del Summit. Per l’Italia è intervenuta Marcella Panucci, capo di Gabinetto per il Dipartimento della Funzione Pubblica.

Per maggiori informazioni sull’OGP Global Summit e gli eventi realizzati consulta il link disponibile.

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