Cos’è il Governo aperto

Un governo che si propone di essere aperto, secondo quanto definito nel 2011 dall’iniziativa mondiale Open Government Partnership (OGP), deve garantire:

  • la trasparenza delle informazioni: i cittadini devono poter accedere a tutte le informazioni necessarie a conoscere il funzionamento e l’operato delle pubbliche amministrazioni. Per questo motivo, è necessario che i dati di interesse pubblico prodotti nell’attività quotidiana dalle amministrazioni siano rilasciati in formato aperto (“open data”), ovvero liberi da restrizioni sia dal punto di vista dell’accesso che del riutilizzo;
  • la partecipazione: i cittadini devono essere coinvolti nella definizione delle politiche pubbliche e nei processi decisionali a rilevanza sociale contribuendo con idee, conoscenze e abilità al bene comune e alla qualità dei servizi pubblici. Bilanci partecipati, audit sociali, assemblee cittadine, consultazioni e altre forme di democrazia deliberativa sono strumenti fondamentali per l’esercizio dei diritti da parte di tutti, anche nelle comunità più marginali;
  • l’accountability: ovvero la capacità dei governi di “rendere conto” ai cittadini del proprio operato e delle decisioni assunte, garantendo piena responsabilità sui risultati conseguiti.

L’innovazione digitale è una condizione abilitante per l’attuazione delle politiche pubbliche a supporto della partecipazione, della trasparenza e dell’accountability. È quindi indispensabile garantire accesso alle tecnologie, promuovendo l’acquisizione diffusa delle competenze necessarie anche per l’esercizio della cittadinanza digitale. Al contempo è necessario garantire il rispetto della privacy e la protezione dai rischi di un uso improprio dell’intelligenza artificiale.

La Raccomandazione del 2017, a cui l’Italia ha aderito, definisce l’open government come “una cultura della governance che promuove i principi di trasparenza, integrità, accountability e partecipazione dei portatori di interesse a sostegno della democrazia e della crescita inclusiva”.

L’OCSE fornisce una prospettiva ancora più ampia di quella definita dall’OGP, nell’individuare un ruolo strategico dei principi del governo aperto quali connotati indispensabili di qualsiasi processo d’innovazione e riforma del settore pubblico.