Il quinto Piano d’Azione nazionale 2022-2023 per il governo aperto: focus sull’innovazione digitale inclusiva

Innovazione digitale inclusiva 5 Piano d'Azione Nazionale per il governo aperto in Italia
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L’innovazione digitale è uno dei princìpi su cui si basano le politiche di governo aperto e può essere considerata intervento essenziale e trasversale a tutti gli altri princìpi quali la trasparenza, la partecipazione civica, la lotta alla corruzione, l’accountability.

L’Unione Europea, con il target di almeno il 20% per la Recovery and Resilience Facility nell’ambito del digitale, promuove investimenti in tecnologie, infrastrutture e processi digitali degli Stati membri, per aumentare la competitività europea su scala globale. In questo contesto, la priorità italiana è recuperare il profondo divario nella cultura digitale, come anche testimoniato dal quartultimo posto in UE del Paese nell’indice DESI 2021 (Digital Economy and Society Index), e in particolare dal venticinquesimo posto con riferimento all’indice specifico sulle competenze digitali del capitale umano, che si attesta nettamente al di sotto della media UE. .

Nel PNRR si legge “La digitalizzazione e l’innovazione di processi, prodotti e servizi, caratterizzano ogni politica di riforma del Piano, dal fisco alla pubblica amministrazione (…).  Le sei Missioni del PNRR rappresentano aree “tematiche” strutturali di intervento: 1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 2. Rivoluzione verde e transizione ecologica; 3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile; 4. Istruzione e ricerca; 5. Inclusione e coesione; 6. Salute.” In questo quadro, appare necessario sostenere le iniziative di monitoraggio e controllo civico degli investimenti pubblici attraverso il coinvolgimento della società civile e delle amministrazioni pubbliche in attività congiunte di scambio e confronto di buone pratiche già realizzate o da avviare.

La disponibilità di dati e di informazioni in formato aperto collegati agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza può diventare un volano  per i processi di partecipazione civica diffusa e di accountability delle Amministrazioni. Gli impegni che riguardano l’innovazione digitale inclusiva, sono stati inclusi nel 4° Piano d’Azione Nazionale italiano 2019-2021 sia nell’Azione 10, relativa a Cittadinanza e competenze digitali sia nell’Azione 1 – Dati aperti. In quest’ultima azione, gli impegni hanno avuto scarsa attuazione in quanto su 41, solo 17 sono stati completati.

Secondo il rapporto DESI 2021– Digital Economy & Social Index, l’Italia ha tuttavia migliorato la propria posizione sul tema dei servizi pubblici digitali ed in particolare sui dati aperti, passando dalla diciannovesima posizione dei due anni precedenti alla diciottesima. Nonostante ciò, sono ancora presenti una serie di difficoltà che rallentano il riutilizzo del grande patrimonio informativo in possesso delle amministrazioni pubbliche. Una delle principali è il mancato incontro tra domanda e offerta, che si esprime nella inadeguata conoscenza del fenomeno Open Data e delle potenzialità sottese al riutilizzo dei dati, un’altra è relativa alla messa a disposizione di dataset di bassa qualità, al punto da rendere troppo oneroso il riutilizzo da parte della collettività. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di conformità a modelli standard di rappresentazione dei dati atti a renderli effettivamente integrabili e comparabili.

In questo scenario, oltre alla necessità di promuovere la cultura del riutilizzo dei dati, si dovrebbe procedere alla definizione di regole condivise e alla pubblicazione di cataloghi dei dati di alto valore, sia per il contributo potenziale in termini di trasparenza, sia di riutilizzo in ottica di servizi e nuove attività d’impresa. Come dimostrano i dati del citato rapporto DESI, il basso livello di competenze digitali è una criticità che contraddistingue l’Italia ed è ampiamente riconosciuta tra le principali cause del ritardo maturato nel processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione. Alla scarsa diffusione delle competenze digitali si aggiunge una scarsa consapevolezza dei diritti di cittadinanza digitale.

Anche a seguito delle riflessioni sui risultati dei diversi DESI, l’Italia ha ritenuto strategica la realizzazione di iniziative sul tema delle competenze digitali dedicate ai diversi settori della popolazione, quali: gli anziani, le persone inattive e gli stessi giovani. Allo stesso tempo si è osservata nel tempo, tra le imprese e tra i cittadini, una sempre più diffusa esigenza di semplificazione nei rapporti con la PA e nella fruizione dei servizi e degli adempimenti. In tal senso, il 5° Piano d’Azione nazionale italiano 2022-2023 ha tra gli obiettivi anche quelli di sostenere strumenti e iniziative volti a diffondere la consapevolezza tra i cittadini rispetto ai diritti legati alla cittadinanza digitale e al valore aggiunto apportato dai servizi digitali.

Impegni – Azione 5

  • 5.01 Cittadinanza digitale. Abilitare all’innovazione digitale inclusiva
  • 5.02 Standard aperti per l’inclusività e la partecipazione della società civile nel monitoraggio della spesa pubblica.

Partecipa al 5NAP – Azione 5

È possibile partecipare con commenti e proposte al 5NAP sui contenuti dell’azione Innovazione digitale inclusiva sulla piattaforma ParteciPa dal 25 gennaio al 24 febbraio 2022, dopo aver fatto accesso con SPID: ti aspettiamo!

 

Il 25 gennaio è stata pubblicata la Consultazione sul 5° Piano d’Azione Nazionale (5NAP) per il governo aperto, in accordo agli impegni presi nell’ambito della partecipazione dell’Italia a Open Government PartnershipIl Piano è stato predisposto attraverso un processo di co-creazione che ha visto la collaborazione tra i diversi livelli di governo e le Organizzazioni della Società Civile (OSC) organizzata nel Forum e i diversi stakeholder pubblici e privati interessati alle politiche di governo aperto. Il processo si è basato su una definizione condivisa dei temi e delle priorità e sull’assunzione di responsabilità dei diversi attori pubblici nel sostenere e attuare le azioni necessarie ad affrontare le sfide individuate.

 Il 5NAP è composto da cinque azioni:

  1.   Governance e strategia per il governo aperto
  2.   Prevenzione della corruzione e cultura dell’integrità
  3.   Rafforzamento della partecipazione della società civile
  4.   Promozione dello Spazio civico
  5.   Innovazione digitale inclusiva

A ciascuna azione sono associati gli impegni, da realizzarsi entro dicembre 2023.